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Conte in diretta live Adnkronos: le dichiarazioni

25 Novembre 2019
Conte in diretta live Adnkronos: le dichiarazioni

Intervista in diretta del premier a Adnkronos su tutti i temi politici ed, economici: le attività del Governo e gli impegni su tasse, Ilva, maltempo, migrazione.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è ospite dell’ agenzia stampa Adnkronos oggi pomeriggio dalle 17.30. L’intervista è in diretta live e tocca tutti i principali temi di attualità: dal maltempo alla situazione dell’ex Ilva fino alle più strette questioni che riguardano il mondo politico ed economico.

La diretta è trasmessa in streaming sul sito dell’Adnkronos e sui canali Facebook e YouTube dell’agenzia. Gli utenti possono interagire con il presidente del Consiglio, rivolgendogli delle domande nel corso della diretta. Ecco di cosa ha parlato il premier Conte.

Emergenza maltempo

“Sono giorni drammatici, abbiamo vissuta una cosa simile lo scorso anno. Noi abbiamo approvato il piano ‘proteggi Italia’, che serve a prevenire queste calamità, consapevoli di avere un paese forte ma un territorio fragile”.

Sul dissesto idrogeologico Conte ha rilevato che “Serve la messa in sicurezza del territorio, noi abbiamo organizzato al meglio prevenzione, recuperando 11 miliardi in base pluriennale, alcuni già impegnati. Con le nuove forze di maggioranza dobbiamo rafforzare quel piano, dobbiamo accelerare su investimenti”.

Ilva

“Abbiamo evitato il disastro economico sociale immediato. Mittal è tornato sui suoi passi e ora ci sono le
premesse per costruire insieme” un nuovo percorso. Noi ci mettiamo anche il cuore oltre che la testa per realizzare questo obiettivo”, ha aggiunto Conte.

Con Arcelor Mittal “ci sono le premesse per un percorso serio. Se ricorderete – ha proseguito il premier – al primo incontro Mittal si era presentato con un atto concreto, il recesso. In alternativa, ma solo verbalmente, mi ha detto ‘potremmo rimanere se ci consentite 5mila esuberi’. La mia risposta è stata assolutamente no. Mi ha chiesto lui l’incontro. Noi abbiamo reagito in modo forte, siamo stati bravi. Tutti abbiamo afferrato l’importanza di marciare nella stessa direzione. Il risultato è stato che Mittal è tornato al tavolo, stiamo riavviando il negoziato con questi obiettivi”.

Immigrazione

“Io andrò anche a Lampedusa ma per risolvere il problema di queste tragiche morti forse è più importante lavorare in Europa come stiamo facendo, per rafforzare un meccanismo di gestione dei flussi migratori. E’ l’unica strada credibile”.

In Libia, invece, “la soluzione” tramite “l’opzione militare non sta portando a pacificare il paese, è una opzione che rischia di destabilizzare ancora di più questa zona, dobbiamo lavorare per una soluzione politica”.

Il presidente ha anche parlato di investimenti in Africa: “Possiamo dare un grande contributo. L’Italia è in prima fila per realizzare un piano di investimenti per l’Africa. L’Italia ha la capacità di parlare con tutti. I nostri contingenti sono quelli più amati dalle popolazioni locali”, ha osservato il premier.

Decreto sicurezza

Le modifiche dei decreti sicurezza di Salvini “sono nei punti di governo, appena porteremo a casa la manovra economica, ci ritroveremo con le forze di maggioranza, per concordare una sequela temporale per realizzare le riforme e anche le modifiche dei decreti sicurezza, io sono assolutamente disponibile ad affrontarli a breve”.

Alitalia

Insieme a Patuanelli stiamo lavorando intensamente perché parli italiano, se dovrà inteloquire con americani e tedeschi sarà secondario. Vediamo chi sarà miglior sponda per rilanciare Alitalia – aggiunge Conte – . Noi siamo per così dire neutri rispetto a scelta tra americani e tedeschi, ora c’è un dialogo avviato con Delta”.

“Stiamo cercando di finalizzare, deve essere un piano industriale, noi vogliamo una soluzione sostenibile, che possa offrire prospettiva”. “Non escludiamo un passagio temporale”, conclude sul tema.

Tasse e manovra

“Abbiamo trovato le coperture per la plastic tax e per le auto aziendali, abbiamo trovato la quadra. Ci siamo resi conto che c’erano delle criticità, come sulla plastic tax e sulle auto aziendali“. “Siamo in dirittura d’arrivo”, dice Conte.

“Gli emendamenti della maggioranza alla manovra? C’è grande vivacità nella maggioranza, c’è un grande dialogo, stiamo filtrando le sensibilità, il clima è sereno, ci concentreremo su emendamenti che offrono miglioramenti della manovra, si diraderanno”.

Prescrizione

Sul tema della prescrizione “non c’è nessun particolare allarme in relazione al fatto che c’è attualmente
una norma vigente che fa scattare la prescrizione in coincidenza con la sentenza di primo grado. Anche se i tempi della giustizia dovessero ritardare, la norma sulla prescrizione si applicherà ai fatti commessi dopo l’entrata in vigore della norma stessa, quindi dopo gennaio 2019“.

Ed aggiunge: “Non possiamo ammettere che un processo si estingua perché è passato il tempo. Questo può valere sia a favore del reo, sia contro. Perché, se c’è un reo che viene poi condannato, non deve concludersi un processo? Ecco allora che accertare la verifica giudiziale è necessario. Dobbiamo però controbilanciare con una durata ragionevole dei processi. Ecco perché prima realizziamo la riforma, meglio è. Sicuramente dovremo introdurre dei meccanismi per rendere molto stringenti i tempi predeterminati di durata del processo”.

Fondo salva Stati (Mes)

Sul Mes procediamo serenamente, ci confronteremo con Parlamento, non c’è nessun veto”. Così il premier Giuseppe Conte, Ospite di Adnkronos Live, torna sulle polemiche sul fondo salva stati europeo.

Riforme e Piano Sud

Conte detta l’agenda dei prossimi impegni di governo, che vorrebbe veder realizzati. Ecco”le misure che dovremo adottare e varare: riforma giustizia, riforma dell’Irpef, ridurre la burocrazia. Tra un po’ avremo il piano per il Sud che ci presenterà il ministro Provenzano”, aggiunge Conte. “Se potessimo fare queste riforme, l’Italia crescerebbe molto di più, ci lavoreremo fino all’ultimo giorno del governo”.

Movimento 5 Stelle

Non credo che i problemi del M5S “dove ci sono tante anime, possano mettere in difficoltà il governo. Il M5S è stato molto chiaro, ci sono state le votazioni, ha dichiarato che avevano un programma, dicendosi ‘pronti a realizzarli con chi è disponibile”.

“La Lega quando la situazione si è fatta complicata, si è tirata da parte, candidandosi a governare con pieni poteri, sappiamo come è andata a finire”, aggiunge Conte.

Grillo? “L’ho sentito prima che venisse a Roma, abbiamo parlato dell’Ilva, lui è molto affascinato dal futuro, dalle tecnologie, dai temi dell’ambiente. E’ sempre molto affascinante parlare con lui”.

Se mi fido di Luigi Di Maio? “Certo che mi fido di Di Maio, lavoriamo insieme da tempo”, assicura il premier. Se il M5S si sta comportando come un partito di opposizione? “Questo non lo posso sentire. Il Movimento è in maggioranza dal giugno 2018, definirlo partito di opposizione mi sembra ingeneroso”.

Il M5S sta attraversando una fase di transizione, tutte le varie anime stanno venendo fuori. Ecco perché auspico che si realizzi al più presto questo rilancio”. E sul ruolo di Di Maio, capo politico del Movimento, il premier osserva: “Farsi interprete di queste differenti anime non è semplicissimo”.

Renzi

Se mi fido anche di Renzi? “Certo che mi fido anche di Renzi. Italia Viva è una componente essenziale di questo Governo. Mi fido di tutte le forze. Se non mi fidassi, non potrei andare avanti”. Così il premier rispondendo a una domanda sull’attuale alleato e suo predecessore alla guida deGoverno.

“Lavoriamo per progetti di ampio e lungo respiro… Se non mi fidassi di qualche componente del governo non perderei il tempoper progettare riforme che richiedono” un orizzonte ampio, aggiunge il premier.

Sardine

Se incontrerò il movimento delle ‘sardine‘? “Volentieri, ci mancherebbe. Trovo molto stimolante un confronto con loro. Ma non vogliono nessun cappello politico, per cui da parte mia non mi affretto a chiedere l’incontro”.”Loro sono liberi, spontanei. Questa voglia di partecipazione dimostra che la nostra democrazia è sana”, aggiunge il premier.

Imitazioni

Al termine dell’intervista, Conte si concede una battuta a proposito di una domanda rivoltagli sulle imitazioni dei comici: “Marcorè che mi imita? Avevo visto un breve frammento, ieri ho avuto tempo, l’ho guardato e mi ha molto colpito, oggi ho un raffreddore pazzesco e ho pensato: quasi quasi chiamo Marcorè per sostituirmi”.

Al momento di alzarsi per lasciare lo studio, nota sui tavoli della redazione il ‘Libro dei Fatti 2019‘, la
pubblicazione che ogni anno l’Agenzia pubblica, con i fatti più rilevanti dell’anno trascorso e dice:”Ma già lo avete stampato? Peccato, perché abbiamo ancora tante cose da dire e scrivere…”.

note

Immagine: Adnkronos


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