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Sospesa la tessera del tifoso: forse illegittima

16 dicembre 2011 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 dicembre 2011



Il Consiglio di Stato ha sospeso la  Tessera del Tifoso perché determina una pratica commerciale scorretta: il tifoso è costretto a stipulare un contratto con un partner bancario per avere la tessera.

Accogliendo un ricorso presentato dal Codacons e dalla Federsupporter, il Consiglio di Stato [1] ha sospeso la cosiddetta Tessera del Tifoso (ne avevamo parlato qua).

La disciplina della tessera, secondo i giudici, costituisce una pratica commerciale scorretta rispetto alle norme contenute nel codice del consumo.

In particolare – spiega la sentenza – poiché l’emissione della tessera avviene attraverso un contratto con un partner bancario, il quale rilascia una carta di credito prepagata, si finisce per costringere il tifoso/consumatore a concludere tale contratto, che altrimenti non avrebbe mai concluso.

Egli, infatti, se vuole assistere agli incontri della propria squadra in trasferta, nel settore dello stadio appositamente dedicato agli ospiti, è obbligato ad avere tale tessera e, quindi, a stipulare il contratto per il rilascio della tessera ricaricabile.

È pur vero, comunque, che da quando è stata introdotta la tessera del tifoso si è registrato un calo del 36% di incidenti tra le tifoserie nell’ambito del campionato di calcio professionistico 2010-2011.

note

[1] Ordinanza n. 5364 depositata il 7 dicembre 2011.

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