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Cosa succede se assumo testosterone?

6 Dicembre 2019 | Autore:
Cosa succede se assumo testosterone?

Tutto ciò che c’è da sapere sul testosterone: la sua funzione; i sintomi e le cause dell’aumento e della riduzione del testosterone; le modalità attraverso cui aumentare naturalmente il testosterone e la terapia farmacologica consigliata.

Cos’è il testosterone? Un ormone sessuale presente nell’uomo e, in livelli molto più bassi, nella donna. Negli uomini, la secrezione di ormoni androgeni deriva, in particolare, dalle cellule interstiziali dei testicoli, mentre nelle donne dalle ovaie e dal corticosurrene. Quali sono le funzioni del testosterone? E’ un ormone fondamentale per lo sviluppo e il mantenimento delle funzioni sessuali e riproduttive (stimola il desiderio e garantisce la fertilità); regola le caratteristiche sessuali secondarie (come, ad esempio, la crescita della barba ed il timbro della voce); ricopre un ruolo importante per le funzioni cognitive, per il trofismo muscolare e scheletrico.

Quando può aumentare la concentrazione di testosterone? In presenza di: ipergonadismo primario; ipertiroidismo; iperplasia surrenalica congenita; pubertà precoce; sindrome da ovaio policistico (PCOS); tumore all’ipofisi o all’ipotalamo; tumore ai testicoli, alle ovaie o alle ghiandole surrenali; terapia a base di estrogeni; in caso di intensa attività fisica e uso di steroidi anabolizzanti per finalità sportive.

Quali sono i sintomi di alti livelli di testosterone negli uomini? Alterazioni renali ed epatiche; problemi cardiovascolari; ipercolesterolemia (eccesso di colesterolo nel sangue); disfunzioni della tiroide; aumento della massa muscolare. Nelle donne, invece, l’eccesso di testosterone può presentare i seguenti sintomi: irregolarità del ciclo mestruale o mestruazioni assenti; ipertrofia della mammella; eccessiva crescita di peli; acne; abbassamento della voce; infertilità.

Quali sono le cause di testosterone basso negli uomini? Innanzitutto, è bene ricordare che nelle donne, di norma, i livelli sono bassi, mentre negli uomini la concentrazione di quest’ormone diminuisce dopo i 40 anni d’età. Questa riduzione può essere più accelerata negli uomini obesi oppure affetti da patologie croniche e in coloro che fanno uso di alcuni farmaci (come androgeni e steroidi). Un basso livello di testosterone può essere dovuto: al sovrappeso; alla presenza di grasso addominale, alla resistenza insulinica; all’alcolismo; alla pubertà tardiva; all’insufficienza ovarica e menopausa (nelle donne); alla tubercolosi; ai tumori del cervello; alle patologie dell’ipotalamo o dell’ipofisi; alla sindrome di Cushing.

Quali sono i sintomi di bassi livelli di testosterone negli uomini? Riduzione del desiderio sessuale; disfunzione erettile; problemi di fertilità; nervosismo; insonnia; eccessiva caduta dei capelli; eccessiva sudorazione; aumento del grasso corporeo; osteoporosi.  Se i tuoi livelli di testosterone sono bassi, dovrai rivolgerti ad uno specialista che saprà consigliarti come integrarlo attraverso l’opportuna terapia farmacologica. Magari ti starai chiedendo: «cosa succede se assumo testosterone?». Per conoscere la risposta a questa e a molte altre domande, prosegui nella lettura del mio articolo.

Per approfondire l’argomento, abbiamo intervistato il dr. Alberto Gritti (specialista in Urologia e Andrologia, esperto di patologie del genere maschile). A seguire, troverai l’intervista, dopodiché ti parlerò di due interessanti pronunce giurisprudenziali sul testosterone.

Testosterone: cos’è?

Il testosterone è un ormone, cioè una sostanza prodotta da un organo che agisce da qualche altra parte dell’organismo stesso raggiungendo l’organo target tramite il sangue. Il testosterone è prodotto dalle cellule di Leydig dei testicoli e agisce su diversi organi bersaglio: pene, cervello, muscoli, ossa, globuli rossi, pelle, prostata etc.. Per queste ragioni, è di vitale importanza per la vita dell’individuo di genere maschile.

Testosterone: a cosa serve?

Facciamo un elenco degli organi o apparati sui quali agisce il testosterone e spieghiamo come agisce:

  • comportamento sessuale: un uomo eterosessuale sprovvisto di testosterone vivrebbe la sua vita ignorando del tutto le donne come oggetto sessuale. Uomini che hanno un calo di testosterone avvertono un corrispettivo calo del desiderio e, pertanto, riducono la frequenza di rapporti settimanali;
  • corpi cavernosi del pene: questi che sono gli organi che si riempiono di sangue durante l’erezione garantendone l’adeguata rigidità. Essi presentano numerosi recettori per il testosterone. Studi su animali hanno dimostrato che, in assenza di testosterone, l’erezione non si verifica in modo completo, anche stimolando il compartimento nervoso che sta alla base della dinamica erettile;
  • muscoli: le cellule muscolari rispondono ai livelli di testosterone aumentando la loro dimensione e la loro capacità di generare forza; inoltre il testosterone può indurre iperplasia, ovvero formazione di nuove cellule muscolari;
  • ossa: l’uomo è meno soggetto ad osteoporosi rispetto alle donne. Si è portati a pensare che la densità ossea, ovvero il parametro che cala in caso di osteoporosi dipenda solo dal calcio. In realtà, il testosterone è fondamentale per il mantenimento di ossa solide;
  • tessuto adiposo: semplificando molto, possiamo dire che il testosterone riduce il tessuto adiposo
    incrementando la massa magra.

Testosterone: come si produce?

Il testosterone è prodotto dalle cellule di Leydig del testicolo. Il segnale che determina la produzione di testosterone è un ormone prodotto dall’ipofisi che si chiama ormone luteinizzante (LH) e che dà l’ordine alle cellule di Leydig di produrre testosterone.

Testosterone: quali sono i valori ottimali per l’uomo?

Più che di valori ottimali, è bene fare riferimento al valore soglia al di sopra del quale generalmente un deficit di testosterone non viene mai trattato. Questo valore è di 300 ng/dl. In ogni caso, anche pazienti con un valore inferiore a questo vengono trattati con TRT (testosterone replacement Therapy) solo se vi è la compresenza di sintomatologia indicativa di deficit.

Testosterone: diminuisce con l’età?

La diminuzione di testosterone con l’avanzare dell’età è quel fenomeno che veniva chiamato andropausa anni fa. Sebbene le donne vadano incontro a menopausa nel 100% dei casi, questa cosa nell’uomo non accade. Possiamo dire che la percentuale di uomini con basso testosterone varia dall’8% nella decade 40 – 49 anni al 30% dai 50 ai 59 anni al 70% nella decade tra i 70 ai 79 anni.

Testosterone basso negli uomini: quali sono le cause?

Le cause possono essere molteplici: da un problema a livello ipotalamo-ipofisario che determina un deficit degli ormoni che inducono i testicoli a produrre il testosterone a un’incapacità primaria dei testicoli a produrre testosterone.

Bassi livelli di testosterone: quali conseguenze?

I sintomi di bassi livelli di testosterone sono:

  • ridotto desiderio sessuale: questo si manifesta con un calo della voglia di avere rapporti, nel senso che non si avverte più quello “stimolo” a cercare il partner;
  • disfunzione erettile: i pazienti con basso Testosterone riferiscono la sensazione di come fosse venuto meno il collegamento tra il cervello e il pene e, quindi, non riescono a ottenere l’erezione o comunque non un’erezione soddisfacente. Oppure dichiarano di “avere bisogno di concentrazione” o di dovere “rimanere focalizzati” durante il rapporto per non perdere l’erezione;
  • difficoltà a raggiungere l’orgasmo;
  • ridotta intensità dell’orgasmo;
  • riduzione della quantità di fluido eiaculatorio;
  • aumento del rischio di andare incontro a eventi cardiovascolari;
  • scarsa energia e scarsa tolleranza all’esercizio fisico. Per scarsa energia si intende non solo la stanchezza che insorge precocemente in attività sportive o lavorative, ma soprattutto la perdita dell’entusiasmo e della voglia di fare le cose;
  • calo del tono dell’umore. Spesso le persone con basso testosterone hanno un sintomo che si chiama anedonia che corrisponde all’incapacità di provare piacere per le attività che prima costituivano motivo di gioia. Mi riferisco a un semplice Hobby o ad uno sport, oppure le sensazioni positive che derivano da una vacanza o da una cena in compagnia. In sostanza, tutte le attività si tingono di grigio e la vita assume un andamento piatto e monotono.

Testosterone basso negli uomini: quali sono i cambiamenti fisici?

I cambiamenti fisici sono:

  • aumento del peso e della massa grassa a sfavore di quella magra;
  • osteoporosi;
  • riduzione della massa muscolare;
  • ginecomastia (aumento del volume delle mammelle nell’uomo).

Testosterone basso nell’uomo: come avviene la diagnosi?

La diagnosi avviene, innanzitutto, col dosaggio nel sangue del testosterone totale, che è il parametro principale. In secondo luogo, può essere utile effettuare un’ecografia testicolare e una misurazione della composizione corporea tramite impedenzometria, oltre la normale visita uro-andrologica che già di base fornisce importanti informazioni.

Quali sono i modi per aumentare spontaneamente il testosterone?

Il modo migliore per aumentare spontaneamente il testosterone è l’esercizio fisico, soprattutto con esercizi di muscolazione volti a aumentare il rapporto massa magra-massa grassa. In secondo luogo, è opportuno, attraverso una consulenza nutrizionistica, ottenere una dieta misurata su parametri individuali che consenta sempre di ottenere una riduzione della massa grassa. Ricordiamo che la massa grassa, ovvero il tessuto adiposo contiene un enzima che si chiama aromatasi che converte gli androgeni in estrogeni ovvero converte gli ormoni maschili in ormoni femminili conseguenze che si possono intuire.

Terapia sostitutiva per aumentare il testosterone: in cosa consiste?

Quando c’è carenza di testosterone è opportuno integrarlo con testosterone farmacologico. Esso è disponibile in varie formulazioni, per os, in gel da applicare sulla cute oppure con iniezioni periodiche (4-5 all’anno). Questo è ciò che viene definito terapia sostitutiva.

Terapia sostitutiva per aumentare il testosterone: quali sono gli effetti?

Gli effetti consistono nella risoluzione o nel miglioramento dei sintomi di cui si è parlato sopra e che sono correlati al deficit di testosterone. Chi fa una terapia sostitutiva nel modo adeguato può risolvere i problemi attinenti alla sfera sessuale e inoltre può ottenere beneficio in termini di forza muscolare, concentrazione, densità ossea e tono dell’umore e preservazione da infarti e angina.

Terapia sostitutiva per aumentare il testosterone: quali sono i rischi?

I rischi sono bassissimi se c’è l’indicazione alla terapia sostitutiva e se i livelli di testosterone vengono monitorati adeguatamente. Gli organi principali che il vostro andrologo/urologo dovrà monitorare sono indubbiamente dati dalla prostata che va tenuta sotto controllo tramite esame prostatico transrettale e ecografia.

Ricordiamo che il PSA (antigene prostatico specifico) sta perdendo valenza a causa della scarsissima affidabilità che presenta, quindi i pazienti devono effettuarlo tramite esami ematici, solo su indicazione specifica dello specialista. Inoltre, altri parametri importanti e meritevoli di controllo sono l’ematocrito tramite un banale esame del sangue e eventualmente la densità ossea.

Testosterone: ultime sentenze

Dopo l’intervista al dr. Alberto Gritti, ora ti illustrerò le ultime pronunce della Suprema Corte e del TAR che hanno avuto ad oggetto proprio il testosterone.

Tutela sanitaria delle attività sportive

I giudici della Corte di Cassazione [1] sono stati chiamati a decidere in materia di tutela sanitaria delle attività sportive. La natura dopante delle sostanze, che rappresenta il presupposto per l’integrazione dei reati previsti dalla Legge del 14 dicembre 2000 [2], si può desumere da una serie di elementi di carattere oggettivo che consentono di includere le stesse all’interno delle classi previste dall’art. 2 della medesima legge, a prescindere dall’acquisizione delle tabelle ministeriali in cui è racchiusa la classificazione dei farmaci e delle pratiche vietate, in quanto a queste deve essere riconosciuto carattere meramente ricognitivo.

Nel caso di specie, la Corte ha ritenuto che sussiste la responsabilità penale per il reato di commercio di sostanze dopanti con riferimento all’attività che ha ad oggetto il testosterone e suoi derivati, giacché si tratta di «sostanze notoriamente adoperate per le loro proprietà anabolizzanti».

La prescrizione medica di un farmaco a base di testosterone

Secondo il TAR di Roma [3], è legittima la determinazione con cui l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha disposto che «per i farmaci a base di testosterone, il regime di fornitura di medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti individuati dall’Agenzia, considerato che, secondo i pareri della CTS e dell’EMA, i livelli di testosterone devono essere attentamente valutati e diagnosticati, e deve escludersi la legittimità del cosiddetto uso anti-aging, dal momento che l’utilizzo di tali farmaci non può essere consentito solo perché i relativi livelli sono calati in vecchiaia».

Inoltre, sono esclusi dall’elenco degli specialisti individuati dall’Aifa i medici ortopedici e gli specializzati in scienza dell’alimentazione, in metodologie anti-aging e/o in medicina potenziativa. In particolare, si evidenzia che «sebbene lo specialista ortopedico e lo specialista in scienza dell’alimentazione si occupino di patologie correlate ad insufficienza androgina (ipogonadismo), tale insufficienza deve essere trattata in primis dagli specialisti individuati da Aifa; con riferimento ai medici esperti in metodologie anti-aging, il parere dell’EMA ha affermato che, benché i livelli di testosterone diminuiscano in modo naturale con l’età, l’uso del testosterone ai fini di ripristino di tali livelli in soggetti anziani non è autorizzato nell’Ue ».


note

[1] Cass. pen. sez. III n.36700 del 27.03.2014.

[2] Art. 9 L. n. 376 del 14.12.2000.

[3] TAR Roma (Lazio) sez. III n.5273 del 04.05.2017.

Autore immagine: 123rf com.


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