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Competenza territoriale della commissione tributaria: ultime sentenze

11 Gennaio 2022
Competenza territoriale della commissione tributaria: ultime sentenze

Luogo in cui ha sede l’ufficio finanziario o il concessionario del servizio di riscossione che ha emesso il provvedimento impugnato.

Rapporti tra sede centrale e sezioni staccate delle Commissioni tributarie regionali

In tema di rapporti tra sede centrale e sezioni “staccate” delle Commissioni tributarie regionali, il giudice precostituito per legge a trattare gli appelli avverso le pronunce emesse dalle Commissioni tributarie provinciali di una Regione è la Commissione tributaria regionale e non la sezione “staccata” della stessa, non rilevando che questa operi, “per criteri interni di riparto”, in un determinato ambito territoriale. Infatti, essendo le sezioni “staccate” mere articolazioni interne delle Commissioni tributarie regionali, il rapporto fra le prime e le seconde non attiene alla competenza territoriale e non incide sulla validità degli atti processuali, con la conseguenza che lo spostamento, con criteri oggettivi, di una generalità di fascicoli dalla sezione “staccata” alla sede centrale o viceversa non viola l’art. 25 Cost., nemmeno se disposta con riferimento a controversie già iscritte a ruolo.

Cassazione civile sez. trib., 30/12/2020, n.29886

Competenza territoriale della Commissione Tributaria Provinciale

La competenza territoriale delle Commissioni tributarie nelle controversie promosse dai contribuenti nei confronti dei Concessionari è determinata avendo riguardo alla sede dell’ente impositore.

Comm. trib. reg. Potenza, (Basilicata) sez. II, 04/12/2019, n.499

Litisconsorzio necessario

Laddove si verta in una fattispecie di litisconsorzio necessario (nel caso in questione, tra società di persone e soci ex art. 5 d.P.R. n. 917/1986) e siano state adite commissioni tributarie differenti in ragione della differente residenza dei contribuenti e della competenza territoriale inderogabile (art. 4 d.lg. n. 546/1992), si deve ordinare la riassunzione del giudizio innanzi alla Commissione tributaria territoriale previamente adita .

Comm. trib. prov.le Lecco sez. I, 05/12/2018, n.257

Commissione tributaria provinciale del luogo in cui ha sede l’ufficio finanziario

La Commissione tributaria provinciale competente per territorio si individua con riferimento al luogo in cui ha sede l’ufficio finanziario o il concessionario del servizio di riscossione che ha emesso il provvedimento impugnato, attesa la lettera dell’art. 4 del d.lgs. n. 546 del 1992 che radica la competenza territoriale, non sulla base di criteri contenutistici inerenti alla specifica materia di volta in volta controversa, ma in relazione all’allocazione spaziale dei soggetti in causa, salvo eccezioni tassativamente previste.

(Nella specie, la S.C. ha affermato la competenza per territorio della Commissione tributaria provinciale del luogo ove aveva sede il concessionario del servizio di riscossione che aveva emesso la cartella di pagamento).

Cassazione civile sez. trib., 13/09/2017, n.21247

Impugnazione della cartella di pagamento per vizi propri del ruolo non notificato in precedenza

Nel processo tributario, qualora il contribuente impugni la cartella di pagamento facendo valere, anche in via esclusiva, vizi propri del ruolo, non notificato precedentemente e, quindi, conosciuto solo tramite la cartella, è territorialmente competente, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del d.lgs. n. 546 del 1992, la Commissione tributaria provinciale nella cui circoscrizione ricade la sede dell’Agente del servizio di riscossione, pure se non coincidente con quella in cui ha sede l’Ufficio tributario che ha formato il ruolo, in quanto il combinato disposto degli artt. 19, comma 1, lett. d), e comma 3, e 21, comma 1, del d.lgs. n. 546 del 1992, considerando i due atti (ruolo e cartella esattoriale) in modo unitario ed impugnabili congiuntamente, esclude, da un lato, il frazionamento delle cause tra giudici diversi, e, dall’altro, la rimessione al ricorrente della scelta del giudice territorialmente competente da adire.

Cassazione civile sez. trib., 29/07/2016, n.15829

Controversie proposte nei confronti dei concessionari del servizio di riscossione

È costituzionalmente illegittimo, in applicazione dell’art. 27 l. 11 marzo 1953, n. 87, l’art. 4, comma 1, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, nel testo vigente a seguito della sostituzione operata dall’art. 9, comma 1, lett. b), d.lgs. 24 settembre 2015, n. 156, nella parte in cui prevede che per le controversie proposte nei confronti dei soggetti iscritti nell’albo di cui all’art. 53 d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 è competente la commissione tributaria provinciale nella cui circoscrizione i medesimi soggetti hanno sede, anziché quella nella cui circoscrizione ha sede l’ente locale impositore. Trattasi, infatti, di disposizione sostitutiva, contenente disposizioni analoghe a quelle di cui al previgente testo dell’art. 4, comma 1, dichiarato costituzionalmente illegittimo, e, pertanto, ad essa deve estendersi la dichiarazione di incostituzionalità (sentt. nn. 422 del 1995, 70 del 1996, 214 del 2010, 82 del 2013).

Corte Costituzionale, 03/03/2016, n.44

Competenza territoriale della commissione tributaria di primo grado

La competenza territoriale della Commissione tributaria di primo grado è da individuare sulla base della sede dell’ufficio finanziario che ha adottato l’atto contro cui si ricorre.

Comm. trib. prov.le Vicenza sez. VI, 03/05/2013, n.71

Impugnazione del ruolo e della cartella

La competenza per territorio delle Commissioni tributarie, disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 546/1992 è inderogabile. Nel processo tributario, pertanto, non può trovare applicazione l’art. 33 c.p.c. che consente la trattazione avanti ad un unico giudice di cause connesse di competenza di giudici diversi.

Qualora con un ricorso siano impugnati sia una cartella di pagamento, sia il ruolo con essa notificato, emesso da un ufficio dell’Agenzia delle Entrate avente sede in località diversa da quella in cui ha sede l’agente della riscossione che ha emesso la cartella di pagamento, deve essere dichiarata la competenza territoriale della commissione tributaria adita limitatamente ai motivi del ricorso afferenti l’atto emesso dal soggetto che ha sede nella circoscrizione della predetta commissione (nella specie l’agente della riscossione). (B.I.)

Comm. trib. prov.le Mantova sez. I, 26/10/2011, n.212

Sede dell’ente impositore responsabile dell’iscrizione a ruolo dell’imposta

La competenza territoriale della Commissione Tributaria Provinciale è inderogabile ed è rilevabile anche d’ufficio, con riferimento alla circoscrizione in cui ha sede l’ente impositore responsabile dell’iscrizione a ruolo dell’imposta.

Comm. trib. prov.le Milano sez. XVII, 16/11/2010, n.70

Concessionario della riscossione dei tributi emittente la cartella di pagamento

Quando i motivi di ricorso non concernono specificamente la cartella di pagamento emessa dal concessionario del servizio di riscossione, ma solo il ruolo e la pretesa per quel tramite avanzata, la competenza territoriale della Commissione deve essere determinata sulla scorta dell’Ufficio che ha formato il ruolo; con la conseguenza che, nel caso di specie, poiché il ruolo è stato formato dall’Ufficio delle Entrate di Frascati, va dichiarata l’incompetenza territoriale della Commissione Tributaria Provinciale di L’Aquila, a nulla rilevando la circostanza che la relativa cartella di pagamento sia stata emessa dal Concessionario della riscossione con sede in L’Aquila.

Comm. trib. prov.le L’Aquila sez. II, 13/02/2007, n.6

Conversione del credito d’imposta

In caso di rifiuto implicito alla conversione del credito d’imposta, risultante dalla dichiarazione dei redditi, in titoli del debito pubblico, richiesta da un istituto di credito, ai sensi dell’art. 4 del d.l. 30 settembre 1983 n. 512, conv. dalla l. n. 649 del 1983, il ricorso va presentato contro l’ufficio distrettuale delle imposte dirette e non contro l’intendenza di finanza.

Pertanto, la competenza territoriale della commissione tributaria è individuata in base all’ubicazione dell’ufficio distrettuale delle imposte dirette a cui è stata presentata la dichiarazione dei redditi.

Comm. trib. centr. sez. VI, 11/10/1995, n.3231

Sede dell’ufficio che ha emesso il provvedimento impugnato

A norma dell’art. 2 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 636, la competenza territoriale della commissione tributaria di primo grado – che ha carattere funzionale ed inderogabile – è determinata dal luogo ove ha sede l’ufficio che ha emesso il provvedimento che si impugna.

Comm. trib. centr. sez. XVIII, 10/09/1992, n.4803

Ricorso del contribuente avverso l’iscrizione a ruolo

Il ricorso del contribuente avverso la iscrizione a ruolo portatagli a conoscenza mediante la notificazione della cartella esattoriale, appartiene alla competenza territoriale della commissione tributaria di primo grado nella cui circoscrizione ha sede l’ufficio che ha provveduto alla formazione del ruolo medesimo.

Cassazione civile sez. I, 03/10/1986, n.5861

Competenza territoriale della commissione tributaria di I grado: inderogabilità

L’inderogabilità della competenza territoriale della commissione tributaria di I grado comporta l’inammissibilità del ricorso presentato a commissione incompetente.

Comm. trib. centr. sez. XXII, 30/04/1986, n.3579

Ricorso contro l’iscrizione a ruolo

Il ricorso contro l’iscrizione a ruolo, che costituisce provvedimento impositivo rappresentante la concreta espressione della pretesa fiscale e al tempo stesso la sua liquidazione, non può non riguardare l’ufficio che intende fare valere detta pretesa; ne deriva, ai sensi dell’art. 2 comma 2 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 636, la competenza territoriale della commissione tributaria individuata in relazione all’ufficio fiscale.

Comm. trib. centr. sez. XXII, 23/05/1983, n.959



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