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Competenza territoriale della commissione tributaria: ultime sentenze

30 Dicembre 2019
Competenza territoriale della commissione tributaria: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: competenza territoriale della commissione tributaria provinciale; sede dell’ufficio finanziario che ha adottato l’atto che si impugna; inderogabilità della competenza territoriale della commissione tributaria di primo grado.

Commissione tributaria provinciale del luogo in cui ha sede l’ufficio finanziario

La Commissione tributaria provinciale competente per territorio si individua con riferimento al luogo in cui ha sede l’ufficio finanziario o il concessionario del servizio di riscossione che ha emesso il provvedimento impugnato, attesa la lettera dell’art. 4 del d.lgs. n. 546 del 1992 che radica la competenza territoriale, non sulla base di criteri contenutistici inerenti alla specifica materia di volta in volta controversa, ma in relazione all’allocazione spaziale dei soggetti in causa, salvo eccezioni tassativamente previste.

(Nella specie, la S.C. ha affermato la competenza per territorio della Commissione tributaria provinciale del luogo ove aveva sede il concessionario del servizio di riscossione che aveva emesso la cartella di pagamento).

Cassazione civile sez. trib., 13/09/2017, n.21247

Competenza territoriale della commissione tributaria di primo grado

La competenza territoriale della Commissione tributaria di primo grado è da individuare sulla base della sede dell’ufficio finanziario che ha adottato l’atto contro cui si ricorre.

Comm. trib. prov.le Vicenza sez. VI, 03/05/2013, n.71

Impugnazione del ruolo e della cartella

La competenza per territorio delle Commissioni tributarie, disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 546/1992 è inderogabile. Nel processo tributario, pertanto, non può trovare applicazione l’art. 33 c.p.c. che consente la trattazione avanti ad un unico giudice di cause connesse di competenza di giudici diversi.

Qualora con un ricorso siano impugnati sia una cartella di pagamento, sia il ruolo con essa notificato, emesso da un ufficio dell’Agenzia delle Entrate avente sede in località diversa da quella in cui ha sede l’agente della riscossione che ha emesso la cartella di pagamento, deve essere dichiarata la competenza territoriale della commissione tributaria adita limitatamente ai motivi del ricorso afferenti l’atto emesso dal soggetto che ha sede nella circoscrizione della predetta commissione (nella specie l’agente della riscossione). (B.I.)

Comm. trib. prov.le Mantova sez. I, 26/10/2011, n.212

Sede dell’ente impositore responsabile dell’iscrizione a ruolo dell’imposta

La competenza territoriale della Commissione Tributaria Provinciale è inderogabile ed è rilevabile anche d’ufficio, con riferimento alla circoscrizione in cui ha sede l’ente impositore responsabile dell’iscrizione a ruolo dell’imposta.

Comm. trib. prov.le Milano sez. XVII, 16/11/2010, n.70

Concessionario della riscossione dei tributi emittente la cartella di pagamento

Quando i motivi di ricorso non concernono specificamente la cartella di pagamento emessa dal concessionario del servizio di riscossione, ma solo il ruolo e la pretesa per quel tramite avanzata, la competenza territoriale della Commissione deve essere determinata sulla scorta dell’Ufficio che ha formato il ruolo; con la conseguenza che, nel caso di specie, poiché il ruolo è stato formato dall’Ufficio delle Entrate di Frascati, va dichiarata l’incompetenza territoriale della Commissione Tributaria Provinciale di L’Aquila, a nulla rilevando la circostanza che la relativa cartella di pagamento sia stata emessa dal Concessionario della riscossione con sede in L’Aquila.

Comm. trib. prov.le L’Aquila sez. II, 13/02/2007, n.6

Conversione del credito d’imposta

In caso di rifiuto implicito alla conversione del credito d’imposta, risultante dalla dichiarazione dei redditi, in titoli del debito pubblico, richiesta da un istituto di credito, ai sensi dell’art. 4 del d.l. 30 settembre 1983 n. 512, conv. dalla l. n. 649 del 1983, il ricorso va presentato contro l’ufficio distrettuale delle imposte dirette e non contro l’intendenza di finanza.

Pertanto, la competenza territoriale della commissione tributaria è individuata in base all’ubicazione dell’ufficio distrettuale delle imposte dirette a cui è stata presentata la dichiarazione dei redditi.

Comm. trib. centr. sez. VI, 11/10/1995, n.3231

Sede dell’ufficio che ha emesso il provvedimento impugnato

A norma dell’art. 2 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 636, la competenza territoriale della commissione tributaria di primo grado – che ha carattere funzionale ed inderogabile – è determinata dal luogo ove ha sede l’ufficio che ha emesso il provvedimento che si impugna.

Comm. trib. centr. sez. XVIII, 10/09/1992, n.4803

Ricorso del contribuente avverso la iscrizione a ruolo

Il ricorso del contribuente avverso la iscrizione a ruolo portatagli a conoscenza mediante la notificazione della cartella esattoriale, appartiene alla competenza territoriale della commissione tributaria di primo grado nella cui circoscrizione ha sede l’ufficio che ha provveduto alla formazione del ruolo medesimo.

Cassazione civile sez. I, 03/10/1986, n.5861

Competenza territoriale della commissione tributaria di I grado: inderogabilità

L’inderogabilità della competenza territoriale della commissione tributaria di I grado comporta l’inammissibilità del ricorso presentato a commissione incompetente.

Comm. trib. centr. sez. XXII, 30/04/1986, n.3579

Ricorso contro l’iscrizione a ruolo

Il ricorso contro l’iscrizione a ruolo, che costituisce provvedimento impositivo rappresentante la concreta espressione della pretesa fiscale e al tempo stesso la sua liquidazione, non può non riguardare l’ufficio che intende fare valere detta pretesa; ne deriva, ai sensi dell’art. 2 comma 2 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 636, la competenza territoriale della commissione tributaria individuata in relazione all’ufficio fiscale.

Comm. trib. centr. sez. XXII, 23/05/1983, n.959



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