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Rilascio passaporto: ultime sentenze

5 Novembre 2021
Rilascio passaporto: ultime sentenze

Documentazione; autorizzazione del giudice tutelare; falsa attestazione dell’assenza di precedenti penali; rilascio del passaporto al genitore con figlio minore e difetto di assenso dell’altro genitore.

Ritiro del passaporto in caso di sopravvenuto dissenso dell’altro genitore

In caso di sopravvenuto dissenso dell’altro genitore, il ritiro del passaporto e della carta di identità valida per l’espatrio costituisce un atto vincolato, con conseguente sufficienza di una motivazione circoscritta a tale aspetto e irrilevanza dell’omessa comunicazione di avvio del procedimento, in relazione alla previsione contenuta nell’art. 21-octies, comma 2, della L. n. 241 del 1990. Il genitore interessato, d’altra parte, può tempestivamente far valere le proprie ragioni innanzi al giudice tutelare chiedendogli l’autorizzazione al nuovo rilascio del passaporto ed in questa sede può eventualmente far valere le questioni che il ricorrente invoca in relazione alla decisione della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 2 dicembre 2014, le ragioni che giustificano l’espatrio e la circostanza che lo stesso adempie regolarmente ai crediti alimentari e assistenziali a beneficio della moglie e dei figli minori.

T.A.R. Catania, (Sicilia) sez. I, 20/01/2021, n.175

Rilascio del documento di viaggio da parte della Questura

La previsione di cui all’art. 24 del d.lg. n. 251/2007, che consente di ottenere dalla competente Questura un documento di viaggio, deve essere estesa anche ai titolari di protezione umanitaria, qualora vi siano fondate ragioni alla base dell’impossibilità di ottenere il passaporto dal Paese di cittadinanza.

Consiglio di Stato sez. III, 27/02/2020, n.917

Concessione del nulla osta al rilascio di passaporto

Spetta al giudice dell’esecuzione, in applicazione analogica dell’art. 676, comma 1, c.p.p., la competenza a pronunciarsi sul provvedimento di concessione o di diniego del nulla osta al rilascio del passaporto, previsto dall’art. 3, lett. d), l. 21 novembre 1967, n. 1185, esclusivamente nel caso di soggetti nei cui confronti debba eseguirsi una pronuncia di condanna alla pena pecuniaria, rimanendo altrimenti priva di protezione giurisdizionale una posizione di diritto soggettivo di costoro, ma non anche con riferimento a condannati alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità di cui all’art. 186, comma 9-bis, cod. strada, giacché, prevedendo l’art. 58, comma 1, d.lg. 28 agosto 2000, n. 274, che questa debba considerarsi, per ogni effetto giuridico, pena detentiva della specie corrispondente a quella della pena sostituita, trova applicazione l’art. 10 della citata l. n. 1185 del 1967, a termini del quale, contro i provvedimenti di diniego di rilascio e di ritiro del passaporto emessi dalla competente autorità amministrativa, è alternativamente ammesso ricorso al Ministro per gli affari esteri o al tribunale amministrativo regionale.

Cassazione penale sez. I, 20/02/2020, n.17507

Rilascio di un passaporto per il figlio

Il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, pur essendo abilitato, si intrometta in un sistema informatico o telematico protetto non per ragioni dell’ufficio commette il reato di accesso abusivo al sistema informatico. (Nel caso di specie, un ufficiale della polizia stradale accedeva al servizio informatico SDI per fornire informazioni ad un imprenditore che doveva avere il rilascio di un passaporto per il figlio).

Corte appello L’Aquila, 22/05/2018, n.1304

A chi può richiedere il genitore affidatario il passaporto del minore?

È inammissibile l’istanza di rilascio del passaporto del minore richiesta al Giudice Tutelare dal genitore cui il minore sia stato affidato in via esclusiva; questi, infatti, è legittimato a richiederla direttamente alla Questura, non essendo necessaria né l’autorizzazione da parte del Giudice né il consenso dell’altro genitore.

Tribunale Mantova, 12/12/2017

Rilascio del passaporto: presupposti

L’art. 24, comma 2, d.lg. n. 251 del 2007 richiede espressamente che sussistano fondate ragioni che non consentono di chiedere il passaporto alle autorità diplomatiche del paese di cittadinanza come presupposto per il rilascio del titolo di viaggio per stranieri e che, conseguentemente, l’interessato deve dunque indicare le ragioni che non gli consentono di chiedere il passaporto alle autorità diplomatiche del suo paese.

In loro mancanza, il diniego dello speciale titolo di viaggio per stranieri è motivato e legittimo sulla base delle richiamate disposizioni di legge che richiedono non solo l’allegazione di ragioni, ma anche che esse appaiano fondate (nel caso di specie, tali “fondate ragioni” non sono state indicate, dato che l’interessato si è limitato a dichiarare di non avere le risorse economiche utili a procurarsi la documentazione necessaria al rilascio del passaporto).

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 07/11/2017, n.11073

Rilascio di passaporto carente dei requisiti formali indispensabili

La controversia risarcitoria avente ad oggetto i danni da rilascio del passaporto carente di requisiti formali indispensabili appartiene alla giurisdizione del giudice amministrativo, atteso che l’incertezza sulla qualificazione della condotta della Pubblica Amministrazione nel momento del rilascio del documento rende evidente l’esistenza di una lite rientrante nella generale previsione dell’art. 133, lettera u), c.p.a., anche solo quale questione pregiudiziale.

Cassazione civile sez. un., 31/07/2017, n.18996

Diniego rinnovo passaporto per l’utilizzo di foto non conforme

È legittimo il diniego di rinnovo di passaporto opposto a soggetto che non ha utilizzato foto del tipo richiesto dall’Ufficio competente, ma foto non conformi all’esigenza di immediata e facile identificazione del soggetto che deve presentarsi con il volto totalmente scoperto.

Consiglio di Stato sez. III, 15/12/2016, n.5302

Falsa autocertificazione di assenza di precedenti penali

La falsità nell’autocertificazione sostitutiva di atto notorio può essere dichiarata non punibile per la particolare tenuità del fatto. (Nel caso di specie, si trattava dell’autocertificazione necessaria ad attestare l’assenza di precedenti penali ai fini del rilascio del passaporto, mentre il soggetto era risultato avere un precedente per violazione della legge sugli stupefacenti con condanna a pena sospesa).

Tribunale Perugia, 11/02/2016, n.290

Rilascio del passaporto al genitore con figlio minore

In tema di autorizzazione al rilascio del passaporto al genitore con figlio minore, prevista dall’art. 3, lett. b), della legge n. 1185 del 1967, quando difetti l’assenso dell’altro genitore, il provvedimento emesso dal tribunale in esito al reclamo avverso il decreto del giudice tutelare che abbia concesso o negato l’autorizzazione all’iscrizione richiesta non ha natura definitiva e decisoria, trattandosi di atto di volontaria giurisdizione volto non a dirimere in via definitiva un conflitto tra diritti soggettivi dei genitori del minore, ma a valutare la corrispondenza del mancato assenso di uno di loro all’interesse del figlio e, dunque, espressivo di una forma gestoria dell’interesse del minore, sicché non è ammissibile il ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost.

Cassazione civile sez. VI, 23/10/2015, n.21667

Diniego al rilascio del passaporto

Il provvedimento con cui il Giudice tutelare supera e vanifica il diniego al rilascio del passaporto, opposto dall’altro genitore, è volto non già a dirimere in via definitiva un conflitto tra diritti soggettivi dei genitori del minore, quanto piuttosto a valutare la corrispondenza del mancato assenso di uno di loro all’interesse del figlio.

Da tali considerazioni emerge, in definitiva, come il Giudice tutelare debba valutare, in uno, il carattere non meramente pretestuoso del mancato assenso dell’altro genitore e la concreta compatibilità dell’espatrio del genitore con l’interesse del minore.

Tribunale Vercelli, 12/12/2014

Competenza del giudice dell’esecuzione

Spetta al giudice dell’esecuzione, in applicazione analogica dell’art. 676, comma 1, c.p.p., la competenza a pronunciarsi sul provvedimento di concessione o di diniego del nulla osta al rilascio del passaporto, previsto dall’art. 3, lett. d), l. 21 novembre 1967 n. 1185, solo nel caso di soggetti nei cui confronti si debba eseguire una pronuncia di condanna alla pena pecuniaria, rimanendo altrimenti priva di protezione giurisdizionale una posizione di diritto soggettivo di costoro, ma non anche con riferimento a condannati a pena detentiva, che comporta il divieto assoluto di ottenere il passaporto, poiché contro il ritiro del passaporto, l’art. 10 l. citata consente, alternativamente, il ricorso al Ministro per gli affari esteri o al tribunale amministrativo regionale.

(In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto legittima la decisione di inammissibilità del giudice dell’esecuzione in ordine ad istanza di autorizzazione a lasciare il territorio nazionale formulata da condannato sottoposto alla misura dell’affidamento in prova al servizio sociale).

Cassazione penale sez. I, 02/12/2014, n.1610

Rilascio del passaporto al minore su richiesta di un solo genitore

L’autorizzazione al rilascio del passaporto al minore su richiesta di un solo genitore (e senza l’assenso ovvero in contrasto con la volontà dell’altro) non ha, a fronte di un diritto soggettivo non sottoposto a limiti, natura vincolata, ma resta subordinata alla valutazione dell’interesse del minore, rispondendo tale soluzione alla disciplina introdotta con l’art. 10 comma 5 lett. c) d.l. n. 70 del 2011, conv. con modificazioni nella l. n. 106 del 2011, attuativo del regolamento Ce n. 444 del 2009, la cui ratio non mira a prescindere dal consenso dei genitori, ma è diretta ad assicurare una tutela ulteriore dell’interesse dei minori.

Cassazione civile sez. I, 05/02/2013, n.2696

Autorizzazione al rilascio del passaporto

Alla luce dell’art. 337 c.c., il g.t. deve rispettare la decisione sulla potestà resa dal giudice della separazione. Pur in presenza di una statuizione del giudice della separazione che affermi la possibilità per uno dei coniugi di portare in viaggio, con sé, i figli anche in Paesi non europei senza alcuna limitazione, il g.t. ed il T.m., in sede di reclamo, possono, ai fini dell’autorizzazione al rilascio del passaporto, effettuare una valutazione in merito alla pericolosità del viaggio da intraprendere.

Tribunale minorenni Bologna, 20/10/2013

Divieto di rilascio del passaporto

Ai sensi dell’art. 3, l. 21 novembre 1967 n. 1185 il divieto di rilascio del passaporto, pur essendo correlato ad una condanna penale non costituisce una sanzione penale, neppure accessoria, essendo imposta da una norma di carattere essenzialmente amministrativo, correlata alla giustizia penale ma solo nel senso che il suo scopo è assicurare l’effettività della sanzione penale e evitare che il condannato si sottragga agli obblighi derivanti dalla sentenza; pertanto, in questa prospettiva, l’art. 3 deve essere interpretato nel senso che per la sua applicazione è indifferente che il condannato a pena detentiva sia ammesso ad espiare la pena stessa sottoponendosi ad una misura alternativa che comunque comporta restrizioni alla libertà personale (nella specie l’affidamento in prova al servizio sociale), tanto più in quanto l’ammissione alla misura alternativa alla reclusione non esclude che il condannato, ove non soddisfi tutti gli oneri connessi, venga chiamato a scontare effettivamente la pena detentiva.

Consiglio di Stato sez. III, 06/06/2012, n.3348

Genitori di figli minori: quando non possono ottenere il passaporto?

Ai sensi dell’art. 3 comma 1, lett. b), l. 21 novembre 1967 n. 1185 “ Norme sui passaporti ”, non possono ottenere il passaporto i genitori che, avendo prole minore, non ottengano l’autorizzazione del giudice tutelare, mentre le ipotesi in cui tale autorizzazione non è necessaria sono tassative (quando il richiedente abbia l’assenso dell’altro genitore; quando sia titolare esclusivo della potestà sul figlio; ai soli fini del rilascio del passaporto di servizio, quando sia militare impiegato in missioni militari internazionali).

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 08/11/2011, n.8559

Richiesta di autorizzazione dell’altro genitore

In tema di autorizzazione al rilascio del passaporto al genitore con figlio minore, prevista nell’art. 3, lettera B, l. n. 1185 del 1967 quando difetti l’assenso dell’altro genitore, non è ravvisabile il carattere di definitività e decisorietà nel provvedimento emesso dal tribunale in esito al reclamo avverso il decreto del giudice tutelare che abbia concesso o negato l’autorizzazione all’iscrizione richiesta. Si tratta infatti di un provvedimento di volontaria giurisdizione, come espressamente enunciato nell’art. 4 l. n. 1185 del 1967, volto non a dirimere in via definitiva un conflitto tra diritti soggettivi dei genitori del minore, ma a valutare la corrispondenza del mancato assenso di uno di loro all’interesse del figlio, e dunque espressivo di una forma gestoria dell’interesse del minore, con la conseguenza che non è ammissibile il ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell’art. 111 cost.

Cassazione civile sez. I, 14/05/2010, n.11771

Diniego del nulla osta al rilascio del passaporto

È legittimo il diniego del nulla-osta al rilascio del passaporto, a norma dell’art. 3, lett. d), l. 21 novembre 1967 n. 1185, in relazione all’esecuzione di pena pecuniaria convertibile in libertà controllata per una durata superiore a due mesi, in quanto l’eventuale conversione comporta comunque una restrizione della libertà personale e, in caso di violazione delle prescrizioni inerenti alla predetta sanzione sostitutiva, quest’ultima si tramuta nella pena della reclusione o dell’arresto, secondo la specie di pena pecuniaria originariamente inflitta.

Cassazione penale sez. I, 01/12/2009, n.1441



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