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Violenza sulle donne: Conte parla agli studenti

26 Novembre 2019
Violenza sulle donne: Conte parla agli studenti

Il premier Conte ha spiegato agli alunni dell’istituto superiore ‘Darwin’ che bisogna: «diffondere una cultura del rispetto».

Proprio ieri, è stata celebrata la Giornata internazionale contro violenza sulle donne. Come contrastare questo fenomeno? Come tutelare le donne? Come prevenire la violenza di genere? Giuseppe Conte, incontrando gli studenti dell’istituto superiore ‘Darwin’, insieme alla commissione parlamentare sul Femminicidio, si è soffermato sulla funzione della sanzione giuridica, spiegando che “ha una funzione deterrente”, ma «la norma non può essere sempre considerata lo strumento più efficace. C’è un problema culturale, che va messo al primo posto».

«Bisogna lavorare nelle scuole. Non si tratta solo di educazione civica ma diffondere una cultura del rispetto dell’altro in modo pervasivo. Rispetto che passa anche dall’uso delle parole, dal linguaggio. Se ci agganciamo alla Costituzione non facciano mai male. La Costituzione è costruita sul rispetto della persona», ha spiegato il presidente del Consiglio, come riporta una nota stampa dell’agenzia Adnkronos.

La preside del ‘Darwin’ ha introdotto gli studenti che hanno presentato e illustrato, anche con video, i progetti e i laboratori elaborati in questi anni sul tema della violenza sulle donne e sulla parità di genere.

Conte ha anche ricevuto come dono un gomitolo di lana e un braccialetto fatto con l’uncinetto dai bambini e bambine della scuola primaria di Villa Lazzaroni, che fa parte di un progetto controgli stereotipi di genere e a supporto dei centri anti violenza.

Il presidente del Consiglio, insieme alla presidente della Commissione di inchiesta sul femminicidio Valeria Valente, ha poi risposto alle domande dei ragazzi sull’utilità delle norme in vigore, sulle violenze subite dalle donne, sui centri anti violenza, sulla necessità di una svolta culturale, sul bullismo.

Conte ha fatto riferimento al Codice Rosso, “agli strumenti normativi” posti in essere dal Governo, spiegando che «l’apparato normativo attuale in Italia è abbastanza efficace, ma poi bisogna verificare sul piano attuativo come vengono applicate le norme».

“Come commissione d’inchiesta sul femminicidio, insieme al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oggi abbiamo scelto di parlare del fenomeno della violenza di genere in unascuola, tra i ragazzi. Siamo convinti che è da qui, da un patto con le agenzie educative, che bisogna partire per segnare quella svolta culturale di cui questo Paese ha bisogno per combattere stereotipi e pregiudizi dietro i quali crescono e si alimentano i fenomeni di violenza. Voglio per questo ringraziare innanzitutto il Presidente Conte per l’attenzione mostrata, e insieme a lui, tutta la dirigenza, gli insegnanti e gli operatori dell’IISS del VII Municipio di Roma peril lavoro che su questo terreno svolgono quotidianamente con i nostri ragazzi”. Lo dichiara in una nota la Presidente della commissione femminicidio Valeria Valente, a margine dell’iniziativa a Roma con il Presidente del Consiglio.



1 Commento

  1. La violenza degli uomini sulle donne non dà luogo ad un generico problema astratto di pubblica rilevanza, poiché la violenza consumata o tentata dà luogo: a non irrilevanti diseguaglianze tra uomo e donna, ambito in cui l’Unione europea dà mandato e mezzi per intervenire nei modi previsti; alla grave, palese violazione di diritti umani di rilevanza costituzionale, quali, segnatamente, il diritto alla vita, all’incolumità fisica, psichica e morale, alla sicurezza, alla dignità personale, alle opzioni sessuali e riproduttive, alle attività sociali e politiche, al libero accesso al mercato del lavoro, alla partecipazione alla vita economica, con l’effetto di poter portare le donne all’emarginazione e alla povertà; nonché ad un impatto negativo durevole, e sovente irreversibile, sulla salute e sul benessere dei figli, fonte assai spesso di violenze e di abusi che si perpetuano di generazione in generazione.

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