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Conto Corrente Arancio: cos’è e come funziona

27 Novembre 2019 | Autore:
Conto Corrente Arancio: cos’è e come funziona

Spese fisse e variabili, costi, vantaggi e svantaggi del prodotto di risparmio proposto dall’olandese Ing Bank, tra le prime ad operare online in Italia.

È stato uno dei pionieri dei conti correnti online in Italia. Nato dall’esperienza della banca olandese Ing Bank, che opera in diversi Paesi, il Conto Corrente Arancio si presenta come un prodotto di risparmio a zero vincoli in presenza di determinate condizioni, ad esempio avere l’accredito dello stipendio o della pensione oppure avere un’entrata fissa di almeno 1.000 euro al mese. In cambio, la banca garantisce una serie di servizio gratuiti, senza spese o commissioni da pagare. Inoltre, come per tanti altri conti correnti, possono essere collegate le domiciliazioni, le varie carte per il pagamento elettronico, ecc. Qual è, allora, la sua peculiarità? Il Conto Corrente Arancio cos’è e come funziona?

Come gli altri prodotti bancari di deposito, il Conto Corrente Arancio è un contratto con il quale Ing Bank svolge un servizio di cassa per il cliente: custodisce i suoi risparmi e gestisce il denaro con una serie di servizi (versamenti, prelievi e pagamenti nei limiti del saldo disponibile). Ovviamente, ogni istituto di credito propone le sue condizioni. Vediamo quali sono quelle della banca olandese.

Conto Corrente Arancio: che cos’è?

Il Conto Corrente Arancio, dunque, è un prodotto di risparmio di Ing Bank che azzera molte delle spese e delle commissioni in cambio dell’accredito dello stipendio o della pensione, oppure di un’entrata fissa minima di 1.000 euro al mese.

Oltre ai tradizionali servizi collegati al conto, come prelievi, pagamenti e versamenti, domiciliazioni, fido, carta di credito o di debito, sul Conto Corrente Arancio è possibile regolare le somme di denaro che servono ad eseguire delle operazioni relative ai servizi di investimento, collegare un deposito titoli oppure ottenere un fido, vale a dire un credito.

I prodotti e i servizi legati al conto corrente possono essere utilizzati dal cliente tramite canali diversi (di persona, per telefono, in chat, tramite Internet, ecc.). Va da sé che per lo stesso prodotto o servizio Ne consegue che per il medesimo prodotto o servizio possono essere applicate condizioni economiche diverse in funzione del canale utilizzato.

Conto Corrente Arancio: ci sono dei rischi?

Ing Bank presenta il Conto Corrente Arancio come un prodotto sicuro. Tuttavia, ci possono essere dei rischi. Quello principale, secondo la banca olandese, è il rischio di controparte, cioè l’eventualità che l’istituto non sia in grado di rimborsare al correntista, in tutto o in parte, il saldo disponibile.

Per risolvere questo problema, Inga desire ad un fondo di diritto olandese che garantisce un rimborso per depositante fino a 100.000 euro. Oltre tale importo, subentra la disciplina del «bail-in», previstta da una direttiva europea [1]. Tale disciplina stabilisce la gerarchia dei soggetti che saranno coinvolti nel salvataggio di una banca in quest’ordine:

  • azionisti;
  • detentori di titoli di capitale;
  • altri creditori subordinati;
  • creditori senza garanzie reali (come le ipoteche) o personali (come una fideiussione), tra i quali i titolari di conti correnti o di altri depositi per un importo di oltre 100mila euro diversi da quelli indicati nel punto successivo;
  • persone fisiche, microimprese, piccole e medie imprese titolari di conti correnti ed altri depositi per l’importo oltre i 100mila euro per depositante.

Non sono presenti eventuali oneri o costi aggiuntivi derivanti dalle modalità di offerta fuori sede.

Altri rischi segnalati dalla banca possono essere legati allo smarrimento o al furto di assegni, carta di debito, dati identificativi e parole chiave per l’accesso al conto su Internet. Rischi, comunque, legati alla condotta del cliente.

Conto Corrente Arancio: il fido

La banca mette a disposizione del cliente, a termine o per sempre, una somma di denaro, dando la possibilità di addebitare sul conto corrente fino ad una cifra concordata, oltre la disponibilità. Il cliente – a meno che sia un accordo diverso – può utilizzare, in una o più volte, questa somma e può con successivi versamenti, bonifici o altri accrediti, ripristinare la disponibilità del credito. Il capitale può essere restituito con rimborsi periodici o in unica soluzione.

L’importo totale del credito, cioè il limite massimo o la somma totale concessa come fido dalla banca, è compreso tra 1.000 e 12mila euro. Il fido può essere a tempo indeterminato o a revoca.

Le condizioni per il rilascio di un fido superiore a 1.000 euro o per aumentarlo quando è già in essere sono:

  • esito positivo della valutazione del merito creditizio al momento della richiesta;
  • anzianità del conto corrente superiore a 6 mesi al momento della richiesta;
  • accredito consecutivo di almeno due stipendi/pensioni nei due mesi precedenti la richiesta oppure saldo medio sul conto corrente pari almeno a 3.000 euro nei due mesi precedenti la richiesta.

È possibile, tuttavia, che ci sia una variazione in senso sfavorevole delle condizioni economiche: la Banca, infatti, e nel rispetto della normativa in materia di comunicazioni alla clientela, si riserva di modificare tasso di interesse, spese e commissioni.

Conto Corrente Arancio: quanto può costare?

Secondo l’indicatore sintetico di costo contenuto nel foglio informativo, ecco le spese e le commissioni previste per il Conto Corrente Arancio:

Per il profilo con Modulo Zero Vincoli:

  • giovani (164 operazioni annue): 17 euro sia allo sportello sia online;
  • famiglie con operatività bassa (201 operazioni annue): 0 euro sia allo sportello sia online;
  • famiglie con operatività media (228 operazioni annue): 24 euro sia allo sportello sia online;
  • famiglie con operatività elevata (253 operazioni annue): 24,75 euro sia allo sportelo sia online;
  • pensionati con operatività bassa (124 operazioni annue): 0 euro sia allo sportello sia online;
  • pensionati con operatività media (189 operazioni annue): 24 euro sia allo sportello sia online.

Per il profilo Conto Corrente. Operatività bassa (112 operazioni all’anno): 16,75 euro allo sportello e 6,75 euro online.

A questi costi vanno aggiunti:

  • l’imposta di bollo sull’estratto conto obbligatoria per legge;
  • gli eventuali interessi attivi e/o passivi maturati sul conto;
  • le spese per l’apertura del conto.

Conto Corrente Arancio: quanto può costare il fido?

Per conoscere un possibile costo del fido, riportiamo l’esempio che Ing Bank ha fatto sul foglio informativo.

Ipotizziamo un fido di 1.500 euro a tempo indeterminato con una periodicità di liquidazione degli interessi su base annua:

  • importo del fido: 1.500 euro;
  • tasso debitore nominale annuo sulle somme utilizzate (per il calcolo degli interessi si fa riferimento all’anno solare): 7,5%;
  • commissione omnicomprensiva per la messa a disposizione dei fondi: 0,25% trimestrale;
  • TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): 8,53%.

Il TAEG sopra riportato si riferisce all’ipotesi di operatività indicate dalla Banca d’Italia. Si ipotizza che l’affidamento di importo pari a 1.500 euro sia utilizzato per intero e continuativamente per un periodo di 12 mesi. Il calcolo include tutte le voci di costo potenzialmente sostenibili dal correntista per l’attivazione e la fruizione dell’apertura.

Conto Corrente Arancio: il dettaglio delle spese

Vediamo ora nel dettaglio le spese fisse, quelle variabili, i costi di tenuta del Conto Corrente Arancio, gli interessi e le altre voci.

Spese fisse

È una delle parti sicuramente più convenienti del Conto Corrente Arancio. Ing Bank, infatti, propone gratis:

  • l’apertura del conto;
  • il canone annuo di tenuta del conto;
  • il conteggio annuo di interessi e competenze;
  • il canone annuo di carta di debito e di carta prepagata;
  • il servizio di home banking e di phone banking.

Inoltre, sono illimitate le operazioni incluse nel canone annuo.

Spese variabili

Qui troviamo alcune voci a 0 euro ed altre a pagamento.

Nella gestione della liquidità, sono gratuite:

  • la registrazione di ogni operazione non inclusa nel canone (si aggiunge al costo dell’operazione);
  • la produzione e l’invio dell’estratto conto trimestrale online.

Costano, invece, 5 euro:

  • la produzione e l’invio dell’estratto conto via posta prioritaria (solo su richiesta);
  • la produzione e l’invio del duplicato dell’informativa mensile o della documentazione relativa a singole operazioni via posta prioritaria (solo su richiesta).

Per quanto riguarda i servizi di pagamento, vengono offerti in modo gratuito:

  • il prelievo di contante presso uno sportello automatico Ing con carta di debito in Italia;
  • il bonifico SEPA in entrata;
  • il bonifico SEPA in uscita fino a 50mila euro tramite canale non assistito;
  • l’addebito diretto.

Sono, invece a pagamento:

  • il prelievo di contante presso uno sportello automatico con carta di debito in Italia e in Europa: 0,75 euro;
  • il prelievo di contante presso uno sportello automatico con carta prepagata in Italia e all’estero: 2 euro;
  • il bonifico SEPA in uscita fino a 50mila euro tramite canale assistito: 2,50 euro;
  • il bonifico SEPA in uscita per un valore superiore ai 50mila euro: 5 euro.

Interessi sulle somme depositate

Il tasso creditore annuo nominale è pari allo 0%.

Fido

Le voci di spesa del fido – lo ricordiamo – sono le seguenti:

  • tasso debitore annuo nominale sulle somme utilizzate (per il calcolo degli interessi si fa riferimento all’anno civile): 7,5%;
  • commissione onnicomprensiva per la messa a disposizione dei fondi: 0,25% trimestrale;
  • spese sostenute per il recupero del credito: fino al 10% dell’importo da recuperare (mediante l’intervento di società di recupero credito)
  • TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): 8,53%.

In caso di sconfinamento extra-fido o in assenza di fido, le condizioni sono:

  • tasso debitore annuo nominale sulle somme utilizzate (per il calcolo degli interessi si fa riferimento all’anno civile): 10,5%;
  • commissione di istruttoria veloce: nessuna;
  • spese sostenute per il recupero del credito: fino al 10% dell’importo da recuperare (mediante l’intervento di società di recupero credito).

Altre spese e commissioni

Oltre alle voci già elencate, sono gratuiti:

  • il blocco dei servizi per motivi di sicurezza su iniziativa della banca;
  • l’imposta di bollo sull’estratto conto in caso di saldo medio su Conto Corrente Arancio inferiore a 5.000 euro;
  • la chiusura del conto;
  • il pagamento di Mav, Rav e F24 tramite canali assistiti.

Sono, invece, a pagamento:

  • l’emissione e l’invio di assegno circolare non trasferibile: 7,50 euro;
  • il rilascio di un modulo di 10 assegni bancari liberi o non trasferibili: 7,50 euro;
  • l’imposta di bollo sull’estratto conto in caso di saldo medio su Conto Corrente Arancio superiore a 5.000 euro;
  • il canone annuo: 24 euro (pagamento mensile di 2 euro). Gratuito se c’è un accredito dello stipendio o della pensione o un flusso in accredito di almeno 1.000 euro nel mese solare;
  • i bollettini postali bianchi o premarcati tramite canali assistiti: 1,5 euro escluse le spese postali;
  • CBILL (consultazione o pagamento online di bollettini o avvisi della Pubblica amministrazione) e pagoPA con CBILL tramite canali assistiti: 2,5 euro oltre alle eventuali commissioni applicate dall’azienda o dall’ente creditore).

note

[1] Direttiva 2014/59/UE recepita in Italia con Dlgs. n. 180 e 181 del 16.11.2015.


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