Dipendenza da alcool: un nuovo farmaco per contrastarla

26 Novembre 2019
Dipendenza da alcool: un nuovo farmaco per contrastarla

Uno studio dimostra che la ketamina blocca la memoria alcolica e così aiuta ad uscire dalla dipendenza dall’alcol.

Interrompere ‘chimicamente’ il circuito che porta al consolidamento dei ricordi, per disinnescare la dipendenza dall’alcol. Assumere una singola dose di un farmaco già conosciuto in altri ambiti (è un anestetico), la ketamina, subito dopo il “recupero del ricordo” delle sensazioni di un drink alcolico, presenti in memoria, è infatti in grado di interrompe il processo di ‘fissaggio’ di questo ricordo.

Tutto questo porta a una riduzione del consumo di alcol, perché la stessa memoria del soggetto lo disincentiva ad assumerlo. La scoperta scientifica è rivelata in uno studio dell’University College London (Gb), che è stato pubblicato su ‘Nature Communications’; il suo contenuto è diffuso in Italia dall’agenzia stampa Adnkronos Salute.

Al centro dello studio c’è un processo detto riconsolidamento, in base al quale le memorie a lungo termine riattivate si ‘alterano’ temporaneamente per incorporare nuove informazioni. Una volta destabilizzate, queste memorie devono ricorrere a una via di comunicazione legata a un recettore (Nmdar) per formarsi di nuovo.

Ebbene, un intervento farmacologico proprio in questa delicata fase, usando un antagonista del recettore Nmdar come la ketamina, secondo l’ipotesi di base dei ricercatori, poteva indebolire i ricordi associati a comportamenti dannosi legati all’uso di sostanze come gli alcolici.

Il team diretto da Ravi Das ha deciso dunque di vederci chiaro, testando gli effetti della ketamina per cercare conferme. Gli autori hanno reclutato 90 partecipanti (55 uomini e 35 donne, con un’età media di circa 28 anni) con un consumo di alcolici eccessivo, ma che non avevano una diagnosi formale di alcolismo e non stavano cercando un trattamento per smettere.

La fase su cui intervenire è stata indotta mostrando ai volontari una serie di immagini della birra, dopo di che i soggetti hanno ricevuto un’iniezione di ketamina (30 persone) o di soluzione salina (30 persone). La ketamina è stata anche somministrata a un gruppo di controllo di 30 soggetti, i cui ricordi alcolici non erano stati stimolati.

Il monitoraggio successivo dei comportamenti dei partecipanti ha mostrato che il trattamento con ketamina dopo il recupero della ‘memoria alcolica‘ ha portato a una riduzione del numero di giorni di consumo a settimana e del volume di alcol bevuto dai volontari, e questo fino a 9 mesi dopo l’intervento.

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Immagine: 123rf.com


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