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Omessa convocazione assemblea: amministratore responsabile?

26 Novembre 2019
Omessa convocazione assemblea: amministratore responsabile?

Se la raccomandata con l’avviso di convocazione alla riunione di condominio non viene spedita o non arriva a destinazione e la delibera viene annullata si possono chiedere i danni all’amministratore?

Uno dei tuoi vicini ha fatto causa al condominio. La ragione è una tipica controversia condominiale: è stata indetta un’assemblea molto importante senza che lui sia stato avvisato. In realtà, l’amministratore gli ha inviato l’avviso di convocazione, ma la raccomandata è stata spedita a un indirizzo sbagliato. Nessuno, peraltro, prima della riunione, si è accorto dell’errore. Ora, lui sostiene che la delibera sia nulla e, pertanto, richiede il rimborso delle spese processuali. Per il tuo condominio sarà un danno economico visto che dovrete pagare un avvocato e, in caso di sconfitta – al momento abbastanza probabile – rimborsare anche le spese legali all’avversario. 

Avete, quindi, intenzione di agire contro l’amministratore di condominio, a vostro avviso responsabile di tutto ciò. L’errore di distrazione è suo e, quindi, avete diritto a rivalervi contro di lui per tutti i danni che da tale situazione potranno scaturire. 

Cosa prevede la legge a riguardo? In caso di omessa convocazione dell’assemblea, l’amministratore è responsabile? 

La questione è stata posta alla Cassazione che, con una recente sentenza [1], si è pronunciata per la prima volta su questo interessante argomento. Ecco qual è stata la risposta fornita dai giudici a tale quesito legale.

L’avviso di convocazione dell’assemblea di condominio 

Come noto, tra i doveri dell’amministratore vi è quello di convocare l’assemblea di condominio almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto con la ripartizione delle spese in base ai millesimi. È, quindi, suo l’onere di effettuare le convocazioni secondo i metodi indicati dal Codice civile: raccomandata a.r., fax, posta elettronica certificata, lettera consegnata a mano e controfirmata. Sono, infatti, questi gli strumenti che consentono di provare il ricevimento dell’avviso da parte del destinatario.

Non è consentita, quindi, la mail ordinaria, l’sms o l’avviso messo nella cassetta delle lettere.

L’avviso di convocazione deve indicare con precisione il giorno, l’ora ed il luogo fissati per lo svolgimento della riunione, nonché l’ordine del giorno.

L’avviso di convocazione deve essere portato a conoscenza di tutti i condomini almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione assembleare a pena di annullabilità della delibera.

Il termine (inderogabile) per l’invio viene calcolato partendo dal giorno stabilito per la riunione, che non viene incluso e conteggiando i 5 giorni all’indietro fino ad arrivare al quinto che viene invece incluso.

Come si svolge l’assemblea

Per capire se in caso di omessa convocazione dell’assemblea, l’amministratore è responsabile è necessario capire come si svolge tale riunione. 

La partecipazione dell’amministratore non è necessaria anche se opportuna. L’assemblea nomina un presidente ed eventualmente (ma non per forza) un segretario che ha il compito di redigere il verbale su dettatura del presidente. In assenza del segretario, il verbale viene compilato dal presidente stesso. 

Secondo una pronuncia della Cassazione [2], la partecipazione dell’amministratore all’assemblea è indispensabile.

L’amministratore, in particolare, è tenuto a consegnare al presidente copia degli avvisi di convocazione per permettergli di verificare se tutti i condomini sono stati informati della riunione, e al segretario il registro dei verbali, per la verbalizzazione dell’attività assembleare. Egli, infatti, è il depositario di tutti i documenti giustificativi dell’amministrazione del condominio ed è l’unico che può provare, dimostrare ed esibire tutti i giustificativi e le spese sostenute per la manutenzione dei beni comuni e dei servizi usufruiti o i preventivi per i lavori straordinari urgenti eseguiti.

L’amministratore di condominio è responsabile se la delibera è annullata?

Da quanto appena detto, si può comprendere che, seppur l’amministratore ha il dovere di consegnare al presidente dell’assemblea gli avvisi di ricevimento delle raccomandate o delle Pec con le convocazioni, non è lui il soggetto tenuto a verificare la corretta convocazione, ma il presidente stesso. 

È, quindi, compito del presidente, controllare la regolarità degli avvisi e darne conto tramite verbalizzazione, sulla base dell’elenco degli “aventi diritto” a partecipare alla riunione.

Da ciò, si desume che non può essere ritenuto responsabile l’amministratore se la delibera dell’assemblea viene successivamente annullata a causa della omessa o non regolare convocazione di uno dei condomini. Egli non deve risarcire al condominio le spese processuali pagate alla controparte né l’onorario all’avvocato difensore. 

La colpa – sottolinea la Cassazione – non è dell’amministratore che ha sbagliato a inviare la convocazione ma del Presidente dell’assemblea [3] che non si è accorto dell’errore e, ciò nonostante, ha dichiarata validamente aperta la riunione.  


note

[1] Cass. sent. n. 29878/2019. 

[2] Cass. 12 marzo 2003 n. 3596. 

[3] Ai sensi dell’art. 1227 cod. civ.


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