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L’assicurazione può rinnovare polizza senza il pagamento?

26 Novembre 2019
L’assicurazione può rinnovare polizza senza il pagamento?

La differenza tra polizza infortuni conducente e polizza Rc-auto: la disdetta della seconda non implica il recesso anche dalla prima. 

Succede spesso che i titolari di una polizza Rc-auto, dopo aver cambiato assicurazione, ricevano una lettera di recupero crediti dalla precedente compagnia per il rinnovo automatico della polizza conducente. Si rimane spesso stupiti di ciò: l’automobilista, infatti, ritiene che la disdetta dell’assicurazione obbligatoria sulla responsabilità civile automobilistica porti con sé anche l’interruzione delle polizze ad essa collegate. Cosa bisogna fare in questi casi? Si deve pagare o si può contestare? L’assicurazione può rinnovare la polizza senza il pagamento? Cerchiamo di fare chiarezza sul punto.

L’assicurazione conducente: di cosa si tratta

Spesso, si fa confusione tra la polizza infortuni conducente e la polizza Rc-auto. Si tratta di due cose completamente diverse. Cerchiamo di capirne il funzionamento.

La polizza Rc-auto è la cosiddetta “assicurazione obbligatoria”, necessaria a circolare sulle strade pubbliche e su quelle private aperte al pubblico. Come abbiamo già spiegato nella nostra guida sulla Rc-auto, tale polizza copre tutti i danni procurati a terzi. In buona sostanza, la Rc-auto ti garantisce dal rischio di dover pagare i danni agli altri automobilisti o pedoni in caso di incidente stradale determinato da tua colpa. Non sarai tu, quindi, ma la tua compagnia a indennizzare il danneggiato, mentre a te non spetterà ovviamente alcun risarcimento per i danni che avrai riportato. 

Se, invece, non hai colpa nel sinistro, sarà la compagnia dell’altro conducente a liquidarti i danni (sebbene, con la procedura di indennizzo diretto, devi presentare la domanda alla tua compagnia).

Accanto alla polizza Rc-auto sono previste delle polizze accessorie che non sono obbligatorie come la prima. Tra queste, c’è la polizza infortuni conducente. Tale contratto ti consente di ottenere il risarcimento anche per gli incidenti stradali determinati da tua colpa se, in veste di conducente dell’auto, hai riportato danni fisici. 

Disdetta polizza conducente

Quando si vuole sottoscrivere una polizza infortuni conducente bisogna tenere conto che si stipula un nuovo contratto, separato dalla polizza Rc-auto, anche se ad essa accessorio e collegato. Tanto è vero che ben si potrebbe avere la Rc-auto con una compagnia e la polizza conducente con un’altra.

Questo significa che, nel momento in cui si disdice la polizza Rc-auto, è necessario ricordarsi di disdire anche la polizza conducente. Anzi, a ben vedere la polizza Rc-auto non necessita di disdetta poiché essa si interrompe automaticamente alla scadenza dell’anno, senza bisogno di una espressa dichiarazione da parte dell’assicurato. La legge ha, infatti, eliminato il rinnovo automatico. Ciò non vale per le polizze accessorie che, invece, non rientrano nel perimetro di tale disposizione normativa. 

Sicché, chi sottoscrive una polizza accessoria, come la polizza conducente, deve attentamente verificare le condizioni generali e i termini del contratto per accertarsi che non vi sia previsto l’obbligo di comunicare la disdetta del rapporto entro un certo margine di preavviso. Se così dovesse essere, infatti, l’assicurazione si rinnoverebbe in automatico per il solo fatto di non aver inviato la raccomandata all’assicurazione. 

Né conta il fatto che l’automobilista non abbia effettuato il pagamento del premio per la nuova annualità: la volontà di recesso dal contratto deve essere esplicita e seguire le forme indicate in polizza. Non può cioè essere desunta da comportamenti taciti come il mancato rinnovo della Rc-auto. 

Le lettere di recupero crediti dell’assicurazione

Quindi, l’assicurazione ben può rinnovare in automatico la polizza conducente anche a chi non ha rinnovato la polizza Rc-auto e non ha ancora versato il premio. La lettera di recupero del credito è, quindi, del tutto legittima e non può essere contestata.

Di solito, le condizioni di polizza prevedono l’obbligo di disdetta della polizza conducente dai 30 ai 60 giorni prima della naturale scadenza; tale comunicazione va inviata a mezzo raccomandata a.r. o posta elettronica certificata (Pec). Bisogna diffidare dalle comunicazioni informali come le telefonate al proprio agente assicurativo o la richiesta a voce presso gli uffici di questo.   

Neanche il pagamento del premio richiesto con la diffida dall’assicurazione può essere considerato come una volontà a disdire il contratto; sicché, chi decide di scendere a miti consigli e di versare quanto richiesto dalla compagnia, dovrà comunque ricordarsi di inviare la disdetta. 



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