Il Ministero finanzia le nuove Jeep prodotte in Italia

26 Novembre 2019
Il Ministero finanzia le nuove Jeep prodotte in Italia

Accordo Mise – Fca firmato dal ministro: finanziata la produzione delle nuove Jeep Compass in versione ibrida a Melfi, Mirafiori e Orbassano.

Il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha firmato il decreto che autorizza la sottoscrizione di un accordo di sviluppo tra il Mise e le Regioni Basilicata e Piemonte, Invitalia e le società Fca Melfi S.r.l., FcaItaly S.p.A. e Crf S.c.p.A. Ce lo comunica oggi l’agenzia stampa Adnkronos.

L’accordo ha lo scopo di sostenere la competitività del sistema produttivo negli stabilimenti Fca (Fiat Chrysler Automobiles) e Crf (Centro Ricerche Fiat) di Melfi, Orbassano  e Torino (il Mirafiori Technical Center) entro il 2022, attraverso un programma di investimenti  innovativi e in ricerca e sviluppo per complessivi 136,6 milioni di euro, di cui il Mise metterà a disposizione circa 27 milioni di euro di agevolazioni per l’acquisto di macchinari ed impianti coerenti al Piano Impresa 4.0.

Nello specifico, è stato autorizzato il finanziamento di 98,7 milioni di euro di investimenti per l’ampliamento della capacità produttiva dello stabilimento di Melfi, attraverso la messa in produzione di un nuovo veicolo: la Jeep Compass nella versione ibrida (motore termico-elettrico PHEV- Plug-in Hybrid Electric Vehicle). La produzione di questo modello nella versione ibrida consentirà di incrementare i modelli elettrici prodotti a Melfi in un’ottica di efficientamento produttivo e di economie di scala.

Ci saranno anche 37,9 milioni di euro destinati al progetto di ricerca e sviluppo denominato ”Ricarica – Soluzioni sostenibili ad elevata modulaRItà e Configurabilità per veicoli mass mARket a propulsione puro elettrICA”, che si pone come obiettivo lo sviluppo di motori per veicoli a propulsione elettrica pura, consentendo di coniugare l’attenzione agli obiettivi di impatto ambientale (riduzione delle emissioni CO2 e consumi energetici) con la necessità di offrire al mercato prodotti a prezzi accessibili con prestazioni ottimizzate, in termini di affidabilità e sicurezza.

Gli investimenti previsti dall’accordo di sviluppo avranno, inoltre, un importante impatto sull‘occupazione: le nuove risorse permetteranno, da un lato il graduale reintegro del personale temporaneamente in esubero (3.458 lavoratori), per il quale si fa oggi ricorso al contratto di solidarietà, dall’altro l’incremento di 100 unità del numero diaddetti occupati presso lo stabilimento di Melfi.

note

Immagine: 123rf.com


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