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Piscina interrata: ultime sentenze

14 Maggio 2021
Piscina interrata: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: realizzazione di una piscina interrata in cemento armato; rilascio del permesso di costruire; autorizzazione paesaggistica; lavori edilizi.

Piscina interrata e pavimentazione

La circostanza che la piscina interrata e la pavimentazione non si sviluppino in verticale, non esclude che esse alterino la consistenza dei suoli e costituiscano interventi edilizi sostanzialmente innovativi e modificativi dell’assetto edilizio del territorio, senza che residui alcun margine di ponderazione tra interessi pubblici e privati.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VII, 17/09/2020, n.3874

Realizzazione piscina e sostituzione suolo agricolo

Ai fini della verifica della necessità del permesso di costruire, la realizzazione di una piscina e la sostituzione del suolo agricolo con pavimentazione, deve tenersi in conto che si tratta di modifiche sostanziali alla configurazione del territorio sul quale tali opere insistono, modificano lo stato dei luoghi e determinano un impatto paesaggistico, non avendo alcun rilievo che la piscina interrata e la pavimentazione non si sviluppino in verticale.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VII, 17/09/2020, n.3875

Piscina interrata in zona vincolata

La realizzazione di una piscina interrata e di locali annessi in zona vincolata necessitano il previo rilascio del permesso di costruire nonché dell’autorizzazione paesaggistica e non sono suscettibili di accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi dell’art. 167 del d.lgs. n. 42/2004 in quanto hanno determinato la creazione di nuova volumetria.

T.A.R. Salerno, (Campania) sez. II, 04/03/2019, n.358

Piscina interrata in zona agricola

È illegittimo il provvedimento autorizzatorio emesso dalla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali nella parte in cui, dando il proprio nulla-osta per l’esecuzione di una serie di opere edili su un immobile, condizioni la compatibilità paesaggistica di una piscina interrata alla relativa traslazione da zona agricola a zona residenziale, in quanto tale valutazione è in contrasto con il relativo paradigma normativo alla stregua dell’indirizzo giurisprudenziale che riconosce l’assentibilità, anche da un punto di vista urbanistico — finanche in sede di sanatoria e, a fortiori, in sede di rilascio del titolo abilitativo, come nel caso di specie — di una piscina interrata in zona agricola, poiché una piscina costituisce in generale opera pertinenziale rispetto ad edificio residenziale che non implica consumo dei suoli per le sue caratteristiche.

T.A.R. Palermo, (Sicilia) sez. I, 14/02/2019, n.433

Rilascio del permesso di costruire

In tema di reati edilizi, la costruzione di una piscina interrata, ai sensi dell’art. 3 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, costituisce intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione edilizia, in quanto crea un aumento di volumetria e comporta la trasformazione permanente del suolo, essendo necessario, pertanto, per la sua realizzazione, il rilascio di permesso di costruire.

Cassazione penale sez. III, 20/12/2018, n.1913

Realizzazione di una piscina interrata in una zona di verde agricolo

La L. Prov. Bolzano n. 13/1997, nel suo complesso, pone un generale divieto di edificazione nelle zone a verde agricolo; tale preclusione ammette solo le deroghe ivi espressamente previste, con disposizioni che sono di stretta interpretazione.

Se quindi, ai sensi dell’art. 23 del D.P.P. n. 5/1998, i volumi interrati sono ammessi unicamente qualora risultino pertinenziali rispetto ad un edificio residenziale “esistente” nel “verde agricolo“, è legittimo il diniego di concessione edilizia in variante in corso d’opera per realizzare una piscina interrata (quale opera pertinenziale asservita alla casa di abitazione) laddove l’edifico residenziale e la progettata piscina ricadono in due diverse zone urbanistiche: il primo in zona residenziale di completamento e la seconda in zona di verde agricolo.

T.A.R. Bolzano, (Trentino-Alto Adige) sez. I, 31/08/2018, n.265

Piscina interrata: l’autorizzazione paesaggistica

È inammissibile il rilascio di un’autorizzazione paesaggistica in sanatoria, in ordine alla realizzazione di una piscina interrata.

Trattasi, invero, di intervento di nuova costruzione non suscettibile di accertamento di compatibilità paesaggistica, ai sensi dell’art. 167, comma 4, del d. lgs. n. 42/2004, poiché l’opera costituisce una nuova volumetria, dà luogo ad un nuovo e diverso assetto dei luoghi e ne determina l’asservimento a diversi utilizzi.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VI, 13/02/2018, n.976

Piscina interrata: è un intervento di nuova costruzione?

La realizzazione di una piscina interrata deve qualificarsi come intervento di nuova costruzione non suscettibile di accertamento di compatibilità paesaggistica ex art. 167 d.lg. n. 42 del 2004.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VII, 16/03/2017, n.1503

Piscina scoperta interrata: permesso di costruire

Costituiscono lavori edilizi necessitanti di permesso a costruire non soltanto quelli per la realizzazione di manufatti che si elevano al di sopra del suolo, ma anche quelli in tutto o in parte interrati e che trasformano in modo durevole l’area impegnata dai lavori stessi. (Fattispecie in cui è stato ritenuto necessario il permesso relativamente a una piscina scoperta interrata).

Corte di Cassazione, sezione 3, 12/05/2014, n. 19444

Piscina privata interrata: lavori di sbancamento e opere edilizie 

In materia di reati edilizi, la realizzazione di una piscina privata non può ricondursi alla categoria degli interventi di destinazione di aree ad attività sportive senza creazioni di volumetrie per i quali la legge prevede la facoltà di esecuzione previa mera denuncia di inizio attività.

Gli interventi assentibili con la Dia, infatti, sono quelli di destinazione di un’area all’attività sportiva e non alla realizzazione di manufatti sull’area stessa. Ne consegue che la realizzazione di una piscina privata interrata, comportando l’esecuzione di rilevanti lavori di sbancamento e di opere edilizie complementari necessita sempre del permesso di costruire.

Corte di Cassazione, sezione 3, 01/10/2008, n. 37257

La costruzione di una piscina interrata

La costruzione, ancorche’ interrata, di una piscina costituisce intervento gia’ assoggettato a concessione edilizia ed attualmente a permesso di costruire, poiche’ essa crea nuova volumetria e trasforma in modo durevole l’area impegnata dai relativi lavori.

Corte di Cassazione, sezione 3, 03/09/2007, n. 33783

Piscina interrata e nozione di pertinenza urbanistica

La nozione di pertinenza urbanistica, anche alla luce del T.U. edilizia (D.P.R. n. 380 del 2001), è ancorata non solo alla oggettività del rapporto pertinenziale, ma anche all’assenza di un autonomo valore di mercato ed alla consistenza dell’opera, la quale deve contenersi entro misure minime, sì da non alterare in modo significativo l’assetto del territorio; in tal senso la realizzazione di una piscina interrata in cemento armato e di spogliatoio con annesso muro di contenimento, non costituisce una pertinenza in senso urbanistico e conseguentemente necessita di permesso di costruire.

Corte di Cassazione, sezione 3, 02/12/2004, n. 46758



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