Canone tv: la Rai vuole di più

27 Novembre 2019
Canone tv: la Rai vuole di più

Meno soldi alla Rai da quando il canone è in bolletta: Salini vuole di più.

L’appetito vien mangiando. La Rai, invece di festeggiare la fine dell’evasione con l’inserimento del canone in bolletta, bussa di nuovo alla porta dello Stato. Lo fa attraverso le parole del proprio amministratore delegato, Fabrizio Salini, in audizione alla Commissione di Vigilanza Rai. «Ogni cittadino paga 20 centesimi al giorno per avere l’offerta editoriale più ampia d’Europa» afferma intendendo che, a suo avviso, sono troppo pochi.

90 euro a famiglia in bolletta, spalmate per 10 mensilità. Di questi soldi, ben l’83% finisce nelle casse della Tv di Stato per pagare i telegiornali e i giornalisti, le varie trasmissioni del palinsesto giornaliero, i presentatori e le “ospitate”. 

Tuttavia, per Salini gli incassi che finiscono alla Rai sono insufficienti. Il paradosso è che la televisione di Stato incassava più prima quando il canone non era in bolletta e l’importo era superiore. Insomma, si stava meglio quando si stava peggio.

L’ad si affida ai numeri: «La raccolta del canone oggi è al di sotto di quella del 2013 quando l’evasione era intorno al 30%: 1.655 milioni nel 2013 e 1.637 nel 2018». Il canone in bolletta allora? Va detto che intanto è stato abbassato da 113,5 a 90 euro. «Ma c’è dell’altro: alla Rai del cosiddetto “extragettito” arriva un euro su due. Le trattenute da parte dello Stato sono passate da 132 milioni a 345». Morale: «Di quei 90 euro a Rai ne arrivano solamente 74,8 euro».

Il rischio, in tutto questo, è che se non si riuscirà a trovare la quadra e se Salini dovesse premere ancora, a farne le spese saranno i contribuenti. Facile immaginare un aumento del Canone Rai. Una conseguenza che al momento appare scongiurata. Salini, pur ritenendo “meritevole” l’abbassamento del canone, chiede che alla Rai vengano destinati anche i soldi recuperati dall’evasione.

«Vedo che ci sono emendamenti che richiedono un ulteriore riduzione del 10% di canone» ha aggiunto Salini lanciando l’allarme sull’incertezza delle risorse. «Se questo dovesse avvenire dovremmo risederci tutti e quantomeno rivedere i contorni del contratto e anche la fattibilità del piano industriale».



2 Commenti

  1. Il fatto di pagare il canone rai e’ uno schifo.
    oltre le reti rai ci sono le t.v. private,loro non ti chiedono nulla,e’ vero che un film oppure una trasmissione la fanno durare guasi dalle 2/3 ore per la quantita’ di publicita’, ma in fondo anche la rai,fa’ lo stesso,solo la rai la paghiamo le private no.
    io una idea l’avrei,tornare come una volta che alle 20.00 c’era carosello,ma’ solo per la rai,pensiamo che oltre il canone tutti i soldi della publicita’ come si fa’ a dire che e’ in crisi,allora la mediaset
    come vive? va’ avanti con publicita’ e promozioni.
    anche qui c’e’ puzza di bruciato
    l’esenzione per ultrasessantenni,
    che pero’ abbiano reddito minimo,miseriabile,
    il reddito non dovrebbe essere calcolato.
    poi l’abbonamento rai e’ tassa di possesso,uguale al bollo auto,con la differenza che se l’auto la demoliamo non si paga piu’ la rai inve continua.

  2. Dovrebbero innanzitutto abbassare gli stipendi, specie a certi conduttori di programma, se mediaset vive senza canone facendo trasmissioni più che decenti non vedo perché la rai che di pubblicità ne fa anche lei, abbia sempre così poche risorse. Forse perché ci mangiano un pò troppo forse dico. Andrebbe abolito il canone altro che aumentato

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