Infarto: le donne ora rischiano di più

27 Novembre 2019
Infarto: le donne ora rischiano di più

Il rischio di morte per infarto è doppio nelle donne. Manca la consapevolezza del rischio. I sintomi femminili sono diversi; sottovalutato lo scompenso cardiaco.

L’infarto è la prima causa di morte nelle donne: lo rivela in’indagine della Società italiana di cardiologia (Sic), riportata dall’agenzia stampa Adnkronos. I risultati della ricerca smontano il falso mito che le donne siano a minor rischio di infarto miocardico acuto rispetto agli uomini: in realtà, per le femmine l’incidenza dei decessi è di circa il 12%, il doppio di quella degli uomini, che si attesta attorno al 6%.

Questo dimostra anche una mancanza di consapevolezza della donna del proprio rischio di infarto: il 78% non sa che le malattie cardiovascolari sono la loro prima causa di morte. A parlarne è stato Ciro Indolfi, presidente della Sic, alla riunione delle Cardio-Utic Academy, che ha riunito a Roma i principali rappresentanti di tutte le cardiologie e delle Unità di Terapie Intensive Cardiologiche Italiane, affiliate alla Sic.

La Sic ricorda che i sintomi dell’infarto possono essere differenti da quelli degli uomini. Secondo l’indagine si innalzano anche i casi di ‘under 50’ stroncati da un attacco di cuore. Questi dati segnano per la prima volta dopo 10 anni una battuta d’arresto nella riduzione della mortalità cardiovascolare, segnala la Sic.

Lo scompenso cardiaco, spesso sottostimato o non diagnosticato, conta 600 mila casi riconosciuti che rappresentano la punta di un iceberg: si stima si aggiungano altri 3 milioni di scompensi non identificati. In Italia dunque ufficialmente 1 persona su 6 soffre di scompenso cardiaco ma le cifre sono molto più alte, in una forma – tra l’altro – che nel 50% dei casi può essere fatale, con una incidenza tendente al raddoppio per ogni decade dopo i 45 anni, fino a raggiungere il 10% di nuovi casi dopo i 70 anni.

Nel corso dell’incontro è stata anche promossa la campagna di responsabilità sociale ‘Ogni minuto conta’, voluta da ‘Il Cuore Siamo Noi – Fondazione Italiana Cuore e Circolazione Onlus’, presieduta da Francesco Romeo, direttore della Uoc Cardiologia del Policlinico Tor Vergata di Roma, e dalla Sic con l’obiettivo di sensibilizzare all’importanza di un intervento il più tempestivo possibile per ridurre ulteriormente la mortalità dell’infarto miocardico.

Infatti, nonostante i notevoli passi in avanti nella diagnosi e trattamento delle patologie a carico del cuore e del sistema circolatorio, rappresentano ancora oggi la causa più importante di invalidità e mortalità nel mondo occidentale, come denunciano l’American Heart Association e la European Society of Cardiology. Eventi invece prevenibili con un corretto stile di vita, la diagnosi precoce e la qualità dell’intervento terapeutico, laddove necessario.

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Immagine: 123rf.com


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