Pensione: a gennaio arrivano gli aumenti

28 Novembre 2019 | Autore:
Pensione: a gennaio arrivano gli aumenti

Dal 1° gennaio 2020 riconosciuti gli adeguamenti Istat che rivaluteranno le pensioni. Ma l’Ocse chiede di rivedere l’età pensionabile.

Da gennaio 2020, le pensioni saranno rivalutate in base agli indici Istat, per adeguarle alla variazione del costo della vita e dunque all’inflazione.

Un Decreto pubblicato ieri in Gazzetta [1] fissa i nuovi importi: gli aumenti in arrivo non saranno entusiasmanti, poiché la rivalutazione sarà solo dello 0,4% che è l’incremento del costo della vita misurato dall’Istat.

Inoltre, questo adeguamento sarà riconosciuto in misura piena, al 100%, solo per tutte le pensioni fino al triplo della minima (in pratica gli assegni mensili fino a 1.539 euro), mentre per quelli di importo superiore la percentuale sarà progressivamente decrescente.

Così per le pensioni più alte gli incrementi saranno maggiori in termini di cifra ma più bassi in proporzione. A conti fatti, gli aumenti in tasca saranno al massimo di 10 euro lordi mensili.

Con l’adeguamento una pensione di 1.000 euro lordi mensili aumenterà di 4 euro, applicando per intero il coefficiente di aumento Istat che abbiamo visto pari allo 0,4%. Siccome per le pensioni superiori al triplo del minimo (circa 1.539 euro) l’adeguamento non è pieno ma decrescente, chi percepisce 2.000 euro mensili avrà un aumento di 7,80 euro e chi ne prende 3.000 riceverà 6,30 euro in più.

Intanto, l’Ocse (Organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa) ha chiesto di rivedere l’età pensionabile: quella attuale, mediamente di 62 anni, è troppo bassa e a giudizio dell’organo internazionale non offre adeguate garanzie.

L’Ocse aveva già criticato l’Italia a proposito di Quota 100, ma stavolta il richiamo è diverso: «I governi devono attuare rapidamente riforme più inclusive e armonizzate per tutti» ha affermato il segretario generale Angel Gurría, e tutelare soprattutto i lavoratori atipici, penalizzati dall’attuale sistema pensionistico.

note

[1] Decreto Interministeriale 15 novembre 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.278 del 27.11.2019.


3 Commenti

  1. sono invalido civile al 100% dal 1995, non ho un lavoro, percepisco la pensione d’invalidità 289€ al mese, se la pensione d’invalidità rientra nell’aumento del 2020 da quel che ho inteso si tratta circa 10€ di aumento… come può un invalido civile, se non c’è qualcuno che gli da una mano a sopravvivere?? se si deve pagare un affitto, alimenti, luce gas ecc. Lo chiedo agli in lustri parlamentari: il minimo indispensabile per sopravviver sarebbe di portare la pensione d’invalidità civile come minimo a 500€

      1. ho capito che l’invalido resta sempre l’ultima ruota del carro, oltre che la malattia, la beffa di rischiare di soffrire la fame e di non avere un tetto sulla testa. Non si può, per che ne avrebbe le capacita, di essere indipendenti, si deve sempre dipendere dalla famiglia o associazioni……….

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube