Diritto e Fisco | Articoli

Vietato diffondere un numero di cellulare altrui in chat

17 Dicembre 2011
Vietato diffondere un numero di cellulare altrui in chat

Costituisce reato diffondere in una chat il numero di cellulare altrui senza il consenso del titolare.

A diffondere il numero di telefono di un soggetto in una chat-line, senza il suo consenso, si rischiano fino a quattro anni di carcere. Tale comportamento, secondo la Corte di Cassazione [1], integra il reato di trattamento illecito di dati [2].

Il divieto di diffusione dei dati altrui riguarda tutti gli individui che entrano, in un modo o nell’altro, in possesso di informazioni riservate, relative alla sfera di altri soggetti. Chiunque detiene tali dati, inoltre, ha il dovere di adottare tutti i sistemi necessari per impedire che terzi ne vengano a conoscenza.

Sono punibili, non solo i soggetti che la legge considera titolari del trattamento delle informazioni personali, ma anche i privati cittadini che vengano a conoscenza di tali dati in modo occasionale.

Il numero di telefono di una persona, pur non essendo considerato dalla legge un dato sensibile [3], è comunque un dato personale tutelato dalla legge e il suo trattamento richiede sempre il consenso dell’interessato.

In definitiva, la condanna per il reato di “trattamento illecito dei dati” può aversi solo se ricorrono le seguenti condizioni:

1) se c’è un trattamento illecito del dato;

2) se vi è la volontà di arrecare un danno o conseguire un profitto;

3) se si produce un danno effettivo e concreto.

 

 


note

[1] Cass. sent. n. 21839 del 1/06/2011.

[2] Art. 167 Legge 196/2003, cosiddetto “Codice della privacy”.

[3] Sono dati sensibili quelli che rivelano la razza, l’etnia, il credo religioso o filosofico, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni di carattere filosofico, politico o sindacale.


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