Infortunio sul lavoro: aumentano le denunce

28 Novembre 2019
Infortunio sul lavoro: aumentano le denunce

Inail: è stato registrato un incremento degli infortuni denunciati rispetto allo scorso anno.

Se il lavoratore subisce dei danni a causa di un infortunio sul posto di lavoro o di una malattia professionale, l’Inail (Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro e malattie professionali) è tenuta a corrispondere diverse prestazioni.

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di ottobre sono state 534.314, 240 in più rispetto alle 534.074 dei primi 10 mesi del 2018 (+0,04%). I dati rilevati al 31 ottobre di ciascun anno evidenziano, a livello nazionale, un incremento solo dei casi avvenuti ‘in itinere’, nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro, che sono passati da 80.534 a 82.535 (+2,5%), mentre quelli ‘in occasione di lavoro’ registrano un calo dello 0,4% (da 453.540 a 451.779).

Nei primi 10 mesi di quest’anno, il numero degli infortuni denunciati è diminuito dello 0,4% nella gestione Industria e servizi (dai 422.222 casi del 2018 ai 420.625 del 2019) e dello 0,3% in Agricoltura (da 28.036 a 27.947), mentre è aumentato del 2,3% nel Conto Stato (da 83.816 a 85.742).

A livello territoriale, come riporta una nota stampa dell’agenzia Adnkronos, l’analisi evidenzia una diminuzione delle denunce di infortunio sul lavoro nel Nord-Ovest (-0,1%), nel Nord-Est (-0,4%) e al Sud (-0,6%), mentre nel Centro e nelle Isole l‘aumento è stato pari, rispettivamente, all’1,2% e allo 0,8%. Tra le regioni che hanno fatto registrare le flessioni percentuali maggiori spiccano il Molise (-6,4%) e la Valle d’Aosta (-5,1%). Gli incrementi più consistenti sono invece quelli della Sardegna (+3,9%) e dell’Umbria (+2%).

Il lieve aumento delle denunce che emerge dal confronto dei primi 10 mesi del 2018 e del 2019 è legato esclusivamente alla componente femminile, che registra un +0,6% (da 188.785 a 189.945 denunce), a differenza di quella maschile, in diminuzione dello 0,3% (da 345.289 a 344.369).

Per i lavoratori extracomunitari si registra un incremento degli infortuni denunciati pari al 4,9% (da 66.167 a 69.429), mentre le denunce dei lavoratori italiani sono in calo dello 0,6% (da 446.694 a 444.051) e quelle dei comunitari dell’1,8% (da 21.211 a 20.832).

Dall’analisi per classi di età emergono aumenti tra gli under 30 (+2,8%) e tra i 55 e 69 anni (+2,7%). In diminuzione del 2,2%, invece, le denunce dei lavoratori della fascia 30-54 anni, nella quale rientra oltre la metà dei casi registrati.



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