Questo sito contribuisce alla audience di
 

Nuovi servizi farmacie

28 Novembre 2019
Nuovi servizi farmacie

Quali sono e quanto sono diffusi e conosciuti dai cittadini italiani i nuovi servizi delle farmacie? E come vengono fruiti? Un’indagine lo rivela.

Test per glicemia, colesterolo e trigliceridi, controlli in tempo reale sui principali parametri del sangue, come l’emoglobina, test sulle urine, per la gravidanza, ma anche misurazione della pressione arteriosa, ed ancora spirometria e controllo dell’attività cardiaca.

Sono questi i servizi principali che il nuovo modello di farmacia dei servizi inaugurata con tre Decreti del ministero della Salute già dal 2010 offre o dovrebbe offrire alla popolazione. Ma non tutti ne sono ancora consapevoli, anche se la maggioranza si sta sempre più orientando verso queste nuove possibilità e ne fruisce.

Da un’indagine condotta da Federfarma e Cittadinanzattiva, i cui risultati sono stati diffusi dall’agenzia stampa Adnkronos Salute, emerge che i tre quarti dei cittadini italiani hanno una propria farmacia di fiducia ed è quasi altrettanta (73%) la percentuale di coloro che sono informati sul fatto che da qualche anno le farmacie possono erogare nuovi servizi per i cittadini.

I due terzi del campione intervistato – al rapporto hanno contribuito 1915 farmacie e 1265 persone di tutte le Regioni d’Italia – risulta anche che quasi i due terzi del campione, il 65%, fa riferimento al farmacista per la propria salute e lo percepisce come un professionista dispensatore di consigli importanti e non un addetto alla vendita di farmaci e presidi sanitari.

A detta delle persone che hanno preso parte alla survey, nel 41% dei casi il farmacista conosce il medico di famiglia o l’eventuale specialista che ha in cura la persona, sa quali farmaci la persona prende abitualmente (42%), è prodigo di consigli in merito ai dosaggi o alle modalità di assunzione quando consegna i farmaci (42%).

Meno frequentemente, invece, (ci si attesta al 32% dei casi), il farmacista conosce le patologie della persona che a lui si rivolge e si permette di consegnare opuscoli o altre informazioni che ritiene di utilità per la persona che entra in farmacia.

Tra i servizi più praticati ed utilizzati, risulta imponente la partecipazione delle farmacie a campagne per la diagnosi precoce: ben l’84% vi ha preso parte negli ultimi 24 mesi. Inoltre, il 70% delle farmacie coinvolte nell’indagine ha aderito a campagne di prevenzione istituzionale (screening organizzati da Asl/Regione) relative al tumore al colon-retto. E un 27% ha aderito anche ad altri screening istituzionali in particolare su diabete e ipertensione. In misura minore, asma, tumore al seno, patologie cardiovascolari e Bpco.

Ci sono, però, ancora molte barriere, emerse dallo studio e che ancora ostacolano il pieno passaggio dal classico modello della farmacia “di fiducia” a nuovo modello di farmacia “dei servizi”. I principali ostacoli vengono individuati nel limitato coinvolgimento delle farmacie  in campagne di prevenzione e screening promosse dalle istituzioni (27%); lo scarso coinvolgimento delle farmacie (solo il 20%) nel processo di attuazione del Fascicolo sanitario elettronico, ed in una una insufficiente condivisione (per il supporto all’aderenza terapeutica) dei dati telematici tra i sistemi informatici della farmacia e quelli di ministero della Salute/Aifa (34%).

C’è poi il problema del mancato collegamento tra farmacie e medici: il Rapporto evidenzia che solo il 12% delle farmacie risulta interconnesso con i medici di medicina generale, cioè i medici di famiglia che sono coloro che prescrivono abitualmente il maggior numero di medicinali ai propri pazienti.

“L’essere destinataria di tanta fiducia – dice Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – è un ottimo presupposto per poter arrivare compiutamente a quella farmacia dei servizi verso cui, con il tanto atteso accordo in seno alla Conferenza Stato-Regioni, si è finalmente tracciata la strada per passare da sperimentazioni regionali e locali ad una messa a regime su base nazionale. Inoltre, la farmacia rappresenta un importante presidio di salute nelle aree interne del Paese, un importante strumento da utilizzare nelle strategie e azioni contro le disuguaglianze nella salute”.

Intanto, anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, ritiene che “il ruolo delle farmacie è decisivo. Rappresentano un presidio territoriale da sostenere e rafforzare. In questo senso, il progetto della farmacia dei servizi va nella direzione giusta e può aiutare a costruire un rapporto più virtuoso con i nostri territori”. Lo scrive in un messaggio inviato oggi alla presentazione del Rapporto.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA