Nuovi investimenti spaziali, l’Italia raddoppia

28 Novembre 2019
Nuovi investimenti spaziali, l’Italia raddoppia

L’Italia potenzia il piano di investimenti nel settore spaziale e raddoppia i fondi stanziati per i programmi Esa: 2 miliardi e 288 milioni di euro.

L’Italia raddoppia gli investimenti spaziali: lo annuncia oggi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, in una dichiarazione resa a margine del Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea, riportata dall’agenzia stampa Adnkronos.

“Il settore dello spazio rappresenta il volano per lo sviluppo, l’innovazione e la competitività del sistema-Paese. Forte dei risultati raggiunti in termini di ritorno economico degli investimenti e maggior efficienza garantita alle istituzioni, l’Italia raddoppia i fondi stanziati per i programmi dell’Esa”.

A quanto ammonterà il nuovo piano? “Con una sottoscrizione totale pari a 2 miliardi e 288 milioni di euro, la più alta di sempre, il nostro Paese -spiega Fraccaro – si afferma come una potenza spaziale mondiale. Questo significa assicurare la crescita esponenziale del comparto scientifico-industriale e un’offerta senza precedenti in termini di prodotti e applicazioni al servizio del Paese e dei cittadini.”

Fraccaro è entusiasta e rileva che “Il Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea è un successo su tutti i fronti per l’Italia. Il nostro ruolo nell’ambito delle spazio europeo, con una sottoscrizione del budget totale che sale al 16%, assume un rilievo inedito: l’Italia diventa più forte in Esa e i programmi dell’Agenzia si focalizzano sulle nostre aree di eccellenza”.

Fraccaro ricorda inoltre che “l’Italia contribuisce in maniera sempre più decisiva alla definizione delle politiche spaziali europee: non potremmo essere più soddisfatti di un risultato che darà enorme impulso allo sviluppo industriale, scientifico e tecnologico del comparto nazionale”.

Ecco in cosa si concretizzeranno i programmi da realizzare con i nuovi fondi stanziati: innanzitutto l”evoluzione del lanciatore Vega che per Fraccaro “è il fiore all’occhiello della nostra produzione nel settore spaziale. Il programma ha raccolto sottoscrizioni trasversali, dal Belgio alla Norvegia passando per Spagna e Svizzera, con una quota di investimenti importanti da parte della Francia per l’evoluzione di Vega” C’è quindi, a suo giudizio, “la necessità di continuare a investire nel segmento, in particolare sugli sviluppi futuri di Vega”.

“Come Paese -osserva il sottosegretario- siamo fieri di essere i principali sostenitori di un progetto che diventa, insieme ad Ariane, il punto di riferimento per i sistemi di lancio europei”.

L’Italia inoltre – prosegue il Sottosegretario – ha anche ” scelto di investire su Space Rider perché consentirà all’Europa di incrementare le proprie capacità in molteplici campi di applicazione, sia scientifici che tecnologici. Romania, Svizzera, Belgio, Spagna e Norvegia hanno seguito il nostro progetto” aggiunge. Fraccaro evidenzia inoltre che “con lo sviluppo diSpace Rider, la competitività dell’Agenzia Spaziale Europea nel campo dell’accesso allo spazio aumenterà enormemente e siamo particolarmentesoddisfatti di contribuire, come sistema-Paese, in misura  preponderante al raggiungimento di questo risultato”.



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