Diritto e Fisco | Articoli

Debiti scolastici

29 Novembre 2019 | Autore:
Debiti scolastici

Debiti formativi: cosa sono e chi li stabilisce? Come si recupera un debito scolastico? Cosa sono i corsi di recupero? Esami di riparazione: come funzionano?

Sarà sicuramente capitato anche a te o a qualcuno della tua famiglia di incorrere nell’incubo di ciò che un tempo preoccupava gli studenti “rimandati a settembre”, costretti a trascorrere l’estate tra corsi di recupero e libri, con la speranza di superare gli esami al rientro a scuola. Stiamo parlando dei debiti scolastici, cioè di quelle gravi insufficienze che lo studente è chiamato a recuperare, pena la bocciatura definitiva e la perdita dell’intero anno scolastico.

Sebbene col tempo la normativa sia stata modificata, il debito formativo resta un momento di centrale importanza nell’ambito della disciplina scolastica: gli alunni che, a fine anno, non dimostrano di avere appreso a sufficienza le nozioni loro insegnate in classe, sono chiamati a dover dar prova di aver colmato la lacuna. Insomma, il debito scolastico obbliga lo studente a mettersi sui libri anche nel periodo estivo, quello destinato, di norma, al riposo, allo svago e alle vacanze. Un bel problema per ogni alunno, insomma. se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prenditi dieci minuti di tempo e prosegui nella lettura: vedremo insieme cosa dice la legge a proposito dei debiti scolatici e come recuperarli.

Cos’è un debito scolastico?

Come sempre, cominciamo dalle definizioni. Cos’è un debito scolastico? Il debito scolastico non è altro che un’insufficienza rimediata a fine anno dall’alunno. In pratica, quando al termine dell’anno scolastico gli insegnanti tirano le somme, verificano se lo studente ha raggiunto o meno la sufficienza: nelle materie in cui è stato insufficiente, ecco che scatterà il debito.

Detto ancora in altre parole, quando all’esito degli scrutini l’alunno non riesce ad ottenere la votazione minima espressa dal tradizionale “sei”, incorre nel debito formativo (altro nome con cui è conosciuto il debito scolastico).

Debito formativo: come viene assegnato?

Il debito scolastico [1] viene assegnato dal consiglio di classe durante lo scrutinio finale se ricorrono le condizioni sopra viste.

In senso più tecnico, il consiglio di classe che stabilisce l’assegnazione del debito formativo decide per una sorta di sospensione del giudizio: ed infatti, il consiglio non boccia l’alunno che ha maturato alcune insufficienze, a patto che dimostri di aver recuperato, cioè di aver colmato le proprie lacune conoscitive, prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Nella normativa non è citato il numero di debiti attribuiti da un consiglio di classe oltre il quale ci si debba ritenere non ammessi, cioè bocciati definitivamente (senz’appello, potremmo dire). Di norma, comunque, si tende a non assegnare più di tre debiti. Con più di tre insufficienze gravi non si viene ammessi alla classe successiva.

Insomma: ottenere quattro debiti formativi (cioè quattro insufficienze gravi in altrettante materie) significa incorrere in una bocciatura secca, senza possibilità di recuperare alcunché.

La sospensione del giudizio (cioè, l’assegnazione dei debiti scolastici) viene comunicata alle famiglie subito dopo le operazioni di scrutinio finale, con relative proposte di interventi didattici finalizzati al recupero delle carenze formative. Recupero che potrà avvenire anche mediante lo studio personale svolto autonomamente.

Come recuperare un debito formativo?

I debiti scolastici devono essere recuperati sostenendo, prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, un apposito esame, definito “di riparazione”. Ma come fare per recuperare un debito formativo? Semplice, mi dirai: studiando. Certo, occorre studiare per poter raggiungere la sufficienza laddove si è stati prima insufficienti.

Come ricordato sul finire del precedente paragrafo, le scuole mettono a disposizione degli studenti che devono recuperare i debiti scolastici alcuni insegnanti che danno la loro disponibilità a fornire ripetizioni (ovviamente gratuite per lo studente) affinché i debiti possano essere recuperati. Si tratta di veri e propri corsi di recupero che la scuola deve obbligatoriamente mettere a disposizione degli alunni che hanno riportato qualche insufficienza.

Nulla toglie, però, che l’alunno che ha riportato qualche insufficienza possa ricorrere a un insegnante privato, oppure possa decidere di fare da sé e di mettersi sotto coi libri durante il periodo estivo. Insomma, sul punto esiste molta libertà.

Esame di riparazione: in cosa consiste?

Come anticipato, gli esami che le scuole fissano per consentire agli alunni il recupero dei debiti si chiamano esami di riparazione. Di norma, viene programmato prima dell’inizio del nuovo anno scolastico e le date  vengono stabilite dalla scuola di appartenenza. L’esame consisterà in un compito oppure in un’interrogazione, come eri già abituato a sostenere durante il percorso di studi.

Gli esami di riparazione devono sostenersi prima dell’inizio del nuovo anno scolastico: ciò significa che le sessioni dovranno tenersi al massimo all’inizio di settembre. È molto frequente che gli istituti scolastici fissino le date per gli esami di riparazione nell’ultimo periodo di agosto.

Tuttavia, molte scuole, per assicurare che il professore che ha stabilito di rimandare l’alunno che non ha raggiunto la sufficienza sia lo stesso che esprima il giudizio anche all’esame di riparazione, fissano le date degli esami già a luglio, in modo che eventuali trasferimenti non impongano di dover sostituire il docente con un altro.

Ricorda che gli esami di riparazione sono plurimi, nel senso che ve n’è uno per ogni materia in cui si è stati insufficienti: ciò significa che lo studente che, a fine anno, ha riportato tre debiti formativi, dovrà poi sottoporsi a tre prove separate, ognuna dedicata alla materia per la quale ha riportato il debito scolastico.

Debito scolastico: chi verifica il recupero?

Come già detto nel paragrafo precedente, la legge stabilisce che il consiglio di classe chiamato a verificare il recupero del debito scolastico debba essere lo stesso che lo ha attribuito durante lo scrutinio finale. Di solito, il docente che predispone la verifica dell’esame di riparazione dovrebbe essere il titolare della disciplina, ma non mancano eccezioni nel caso di pensionamento, trasferimento o rinuncia.

Con quanti debiti non recuperati non si viene ammessi?

Solitamente il consiglio di classe non assegna più di tre debiti scolastici per studente. Nel caso che uno o più debiti scolastici non vengano recuperati prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, sarà sempre il consiglio di classe a stabilire se ammetterti o meno alla classe successiva.

Stabilisce il Ministero che il consiglio di classe, nella valutazione finale, dovrà tener conto altresì dell’andamento scolastico dell’intero percorso delle attività di recupero.

Al termine delle verifiche ed in base alla valutazione, il consiglio di classe deciderà per l’ammissione o meno all’anno scolastico successivo.

Esiti finali: dove sono pubblicati?

Gli esiti finali verranno pubblicati all’albo dell’istituto di appartenenza con i voti riportati in tutte le discipline, per gli ammessi; con la sola indicazione “non ammesso”, in caso di esito negativo del giudizio finale.

Debiti scolastici dopo il primo quadrimestre

A rigore, il debito formativo è solamente quello che matura al termine dell’anno scolastico. In altre parole, solo l’insufficienza finale può essere qualificata come debito, il quale, come visto, obbliga a sostenere l’esame di riparazione (ed, eventualmente, a frequentare i corsi di recupero).

Come saprai, però, la scuola prevede una prima valutazione già a metà anno, cioè quando finisce il primo quadrimestre scolastico. Si tratta di una specie di prima valutazione, utile a far comprendere agli studenti e ai genitori di questi qual è il rendimento scolastico.

Cosa succede se, all’esito dello scrutinio successivo al primo quadrimestre, l’alunno incorre in qualche insufficienza? Come detto, non trattandosi di vero e proprio debito formativo, allo studente che riporta insufficienze già dopo il primo quadrimestre non accade nulla; tuttavia, la scuola è tenuta a predisporre interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che hanno presentato insufficienze in una o più materie, al fine di un tempestivo recupero delle lacune rilevate.

Come recuperare dopo il primo quadrimestre

Tutto quanto appena detto nel paragrafo superiore vuol dire che l’istituto scolastico è tenuto a predisporre, preferibilmente nelle ore pomeridiane, dei corsi in cui un professore spiegherà nuovamente (in maniera quanto più possibile breve e semplificata) ciò che si è studiato nel primo quadrimestre.

Ogni studente che ha riportato un debito formativo (o meglio, un’insufficienza) all’esito del primo quadrimestre, è tenuto alla frequenza dei corsi di recupero. Al termine di tali attività il docente è tenuto a verificare le competenze acquisite e a darne comunicazione alla famiglia.

In caso di esito positivo, il debito di intenderà recuperato; in caso di esito negativo, invece, si correrà il rischio di trascinare l’insufficienza ottenuta dopo i primi scrutini di metà anno fino alla fine dell’anno scolastico, con la concreta possibilità che l’insufficienza, fino a quel momento tutto sommato innocua, possa trasformarsi in un preoccupante debito formativo da recuperare in estate.

In altre parole, se, nonostante i corsi di recupero, gli insegnanti non hanno rilevato alcun miglioramento nella materia (o nelle materie) oggetto di corsi di recupero, la scuola è obbligata a comunicare ai genitori le decisioni prese dal consiglio di classe in merito alle carenze del proprio figlio, in modo che questi sappiano già preventivamente cosa succederà in fase di scrutinio finale.

I rischi, infatti, sono due:

  • essere promossi con debito formativo, il che comporta tutto quanto abbiamo visto nel corso di questo articolo (obbligo di recuperare in estate e di sostenere gli esami di recupero);
  • non essere promossi affatto, nel caso in cui i debiti formativi siano più di tre.

Insomma: poiché prevenire è meglio che curare, se hai ottenuto, dopo gli scrutini di primo quadrimestre, una o più insufficienze, ti conviene darti da fare per recuperare al più presto.


note

[1] Ordinanza ministeriale n. 92 del 2007 e D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009.

Autore immagine: 123rf.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube