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La mediazione interrompe il termine semestrale per l’istanza di equa riparazione

23 Luglio 2013
La mediazione interrompe il termine semestrale per l’istanza di equa riparazione

Anche se non obbligatoria, la proposizione dell’istanza per la mediazione ha l’effetto di sospendere la decadenza.

La mediazione interrompe il decorso del termine semestrale per proporre istanza di equa riparazione per irragionevole durata del processo. E questo anche a prescindere dagli effetti della decisione della Corte Costituzionale che ha escluso l’obbligatorietà dell’istituto, almeno prima dell’intervento del Decreto del Fare.

Lo hanno sancito le Sezioni unite civili della Corte di cassazione con una sentenza di ieri [1].

La vicenda nasce da una causa condominiale durata oltre dieci anni e, al termine della quale, l’attore ha fatto istanza per la mediazione obbligatoria onde promuovere il giudizio di equa riparazione per irragionevole durata del processo. Il Ministero della Giustizia, però, non si era costituito, visto che, nel frattempo, la Corte Costituzionale aveva dichiarato illegittimo l’istituto. Nel frattempo, erano decorsi inutilmente i sei mesi dalla sentenza definitiva per promuovere il risarcimento consentito dalla Legge Pinto.

La Cassazione ha però ritenuto la proposizione della mediazione sospende il termine dei sei mesi per promuovere il ricorso per irragionevole durata del processo, e ciò anche nell’ipotesi di mediazione facoltativa (per la motivazione, leggi in nota [2]).


note

[1] Cass. S.U. sent. n. 17781 del 22.07.2013.

[2] Argomenta così la Corte: “Anche se la dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 5 primo comma del D.Lgs. n. 28 del 2010, di cui alla sentenza del 6 dicembre 2012 n. 272 della Corte Costituzionale ha escluso la obbligatorietà della mediazione in ogni controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili e se la mediazione non costituisce più condizione di proponibilità della domanda, resta fermo l’effetto della istanza di mediazione d’interruzione della prescrizione e di impedimento per una sola volta della decadenza dal diritto di agire per equa riparazione, essendo rimasta ferma l’applicazione del sesto comma dell’art. 5 del D. Lgs. n. 28 del 2010, che non è stato dichiarato in contrasto con la carta costituzionale ed è coerente agli intenti deflattivi del contenzioso giudiziario della disciplina legale della mediazione stessa”.


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1 Commento

  1. Con la reintroduzione della mediazione obbligatoria nel 2013 e con l’introduzione della negoziazione assistita nel 2014 cosa succede all’azione ex legge Pinto? Mediazione o negoziazione assistita possono essere considerate condizioni di procedibilità della domanda risarcitoria per eccessiva durata del processo?

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