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Lo sai che? Sport amatoriale: obbligo di defibrillatore e di nuovi controlli medici

Lo sai che? Pubblicato il 23 luglio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 luglio 2013

Più sicuro lo sport amatoriale: defibrillatori obbligatori per le società; in vigore il decreto ministeriale che disciplina gli esami necessari nelle attività non agonistiche, studenti e anziani compresi.

Anche le società sportive amatoriali, oltre a quelle professioniste, dovranno dotarsi di defibrillatori e saranno tenute ad effettuare controlli medici più stringenti. Lo prevede il nuovo decreto ministeriale appena entrato in vigore [1].

Scattano nuovi adempimenti obbligatori per gli sportivi non tesserati alle federazioni nazionali, alle discipline associate, agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, che praticano attività “amatoriale” ovvero non regolamentata da organismi sportivi e non occasionale. Essi dovranno, da oggi, sottoporsi a controlli medici periodici secondo indicazioni precise.

Ecco i controlli sanitari necessari

– gli uomini fino a 55 anni e le donne fino ai 65, senza evidenti patologie e fattori di rischio, potranno essere visitati da un qualunque medico abilitato alla professione e il certificato avrà valenza biennale;

– i soggetti che riportano almeno due delle seguenti condizioni (età superiore ai 55 anni per gli uomini e ai 65 per le donne, ipertensione arteriosa, elevata pressione arteriosa differenziale nell’anziano, l’essere fumatori, ipercolesteloremia, ipertrigliceridemia, glicemia alterata a digiuno o ridotta tolleranza ai carboidrati o diabete di tipo II compensato, obesità addominale, familiarità per patologie cardiovascolari, altri fattori di rischio a giudizio del medico) dovranno essere visitati necessariamente da un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico dello sport, che dovranno effettuale un elettrocardiogramma a riposo e eventualmente altri esami necessario secondo il giudizio clinico. Il certificato dovrà essere rinnovato ogni anno;

– i soggetti con patologie croniche conclamate diagnosticate dovranno ricorrere a un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta, un medico dello sport o allo specialista di branca, che effettuerà esami e consulenze specifiche e rilascerà a proprio giudizio un certificato annuale o a valenza anche inferiore all’anno. Il certificato andrà esibito all’atto di iscrizione o di avvio delle attività all’incaricato della struttura o del luogo dove si svolge l’attività.

Nessun obbligo di certificazione è previsto invece per le persone che svolgono attività amatoriale occasionale o saltuario, chi la svolge in forma autonoma e al di fuori di contesti organizzati (per esempio, il corridore domenicale che si prepara da sé per la maratona cittadina), i praticanti di alcune attività con ridotto impegno cardiovascolare, come le bocce (escluse le bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ginnastica per anziani, “gruppi cammino”, e chi pratica attività ricreative come ad esempio il ballo.

A tutte queste persone, spiegano al Ministero, è comunque raccomandato un controllo medico prima dell’avvio dell’attività.

Gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dalle scuole nell’ambito delle attività parascolastiche, i partecipanti ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale e le persone che svolgono attività organizzate dal Coni o da società affiliate alle Federazioni o agli Enti di promozione sportiva che non siano considerati atleti agonisti devono sottoporsi a un controllo medico annuale effettuato da un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico dello sport.

La visita dovrà prevedere la misurazione della pressione arteriosa e un elettrocardiogramma a riposo.

Regole più stringenti sono previste per chi partecipa ad attività ad elevato impegno cardiovascolare come manifestazioni podistiche oltre i 20 km o le gran fondo di ciclismo, nuoto o sci: in questo caso verranno effettuati accertamenti supplementari.

Defibrillatori

Tutte le società sportive dilettantistiche e quelle sportive professionistiche dovranno dotarsi di defibrillatori semiautomatici. Restano escluse le società dilettantistiche che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio.

Le società dilettantistiche hanno trenta mesi di tempo per adeguarsi, quelle professionistiche sei. I costi per l’acquisto dovranno essere sostenuti dalle stesse società, ma queste possono associarsi se operano nello stesso impianto sportivo, oppure possono accordarsi con i gestori degli impianti perché siano questi a farsene carico.

note

[1] Decr. del ministero della Salute pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 169/13.


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