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Come fare causa al condominio

13 Dicembre 2019 | Autore:
Come fare causa al condominio

Quanto tempo ho per fare causa al condominio e a chi devo rivolgere la mia citazione in giudizio?

Se abiti in un fabbricato con tanti appartamenti e molti proprietari hai, sicuramente, appreso che la convivenza non è facile. Sai bene, quindi, che, in tale contesto, liti e conflitti possono essere frequenti e, spesso, sfociano in un’aula di tribunale. In particolare, ciò può capitare per tante ragioni: una tubatura condominiale rotta con conseguente perdita e danneggiamento della proprietà privata oppure un pezzo di cornicione che si stacca, andando a danneggiare un’auto sottostante. Ma se ciò dovesse accadere proprio a te, come dovresti agire? In particolare, come fare causa al condominio?

Ti stai ponendo queste domande perché sei stato vittima di un’incresciosa vicenda: la tua cantina si è allagata per colpa del liquido fuoriuscito dal pozzetto condominiale non debitamente spurgato. Hai chiesto, quindi, il giusto risarcimento per i danni subìti, ma hai constatato che non c’è una vera e propria disponibilità del condominio a farlo. Pertanto, consigliato da tuo legale, vorresti fare causa al condominio. Tuttavia, prima di procedere, anche se la vicenda sarà gestita dal tuo avvocato, vorresti avere alcune delucidazioni sull’argomento. Perciò ti chiedi: quanto tempo ho per fare causa al condominio? Chi devo citare in giudizio? Posso convocare davanti al giudice l’assicurazione del fabbricato? Per conoscere le risposte a queste domande, prosegui nella lettura.

Fare causa al condominio: i termini

In linea di massima, le cause contro il condominio si distinguono in due grandi categorie: quelle di natura risarcitoria e quelle dove s’impugna l’assemblea condominiale. Pertanto, appare opportuno chiarire i termini entro cui poter agire nelle rispettive situazioni.

Fare causa al condominio: i termini per il risarcimento

È bene premettere che il condominio è sostanzialmente custode dei beni condominiali e, quindi, colpevole se, da questi, dovesse derivare un danno ad una terza persona (un singolo proprietario così come un estraneo al fabbricato).

Pertanto, se sei stato danneggiato da un determinato accadimento, quale ad esempio una tubatura comune rotta, sembra, chiaramente, emergere la responsabilità esclusiva a carico del condominio. Tuttavia, potrebbero sorgere contestazioni sulla natura del danno, sull’ammontare oppure, semplicemente, sulla copertura assicurativa del sinistro accaduto. In sostanza, quindi, non è detto che la questione si risolva in via bonaria e, pertanto, potrebbe essere necessario avviare una causa.

Devi, quindi, sapere che trattandosi di una circostanza che, tecnicamente, è definita come fatto illecito, il termine per agire in giudizio contro il condominio è di cinque anni, decorrenti dalla data dell’evento [1]. Perciò, hai tutto il tempo per verificare la disponibilità della tua controparte al risarcimento stragiudiziale, prima di decidere di fare causa al condominio.

Fare causa al condominio: i termini per impugnare l’assemblea

In questa ipotesi, c’è stato un deliberato assembleare viziato poiché assunto in contrasto con le regole che lo devono contraddistinguere. Su questo argomento, ricordati che la legge così come l’interpretazione giurisprudenziale, distinguono due tipi di vizi:

  • i vizi che determinano l’annullabilità dell’assemblea condominiale. In questo caso, il difetto del deliberato in esame non è così grave da renderlo insanabile. Per questo motivo, la legge ti concede soltanto trenta giorni per impugnare la decisione condominiale. Questo termine decorre dalla data della riunione, se sei stato presente, ma dissenziente con la decisione impugnata. In alternativa, il termine parte dalla data in cui hai avuto comunicazione del verbale di assemblea, se sei stato assente alla stessa;
  • i vizi che determinano la nullità dell’assemblea condominiale. In questa ipotesi, si tratta di un deliberato insanabile e, pertanto, non c’è termine da rispettare. Potrai fare causa al condominio in qualsiasi momento per far valere la nullità della riunione.

Ad ogni modo, se desideri approfondire particolarmente questo aspetto, puoi leggere l’articolo vizi delibera assembleare condominio.

Fare causa al condominio: chi citare in giudizio?

Se vivi in un condomino, probabilmente, già ti sarai reso conto che questo ha un suo rappresentante legale: l’amministratore. È questo, quindi, il destinatario naturale della citazione in giudizio che dovrai inviare per fare causa al condominio. Non devi, pertanto, convocare davanti al tribunale o al giudice di pace tutti i proprietari del palazzo, ma devi semplicemente indirizzare l’atto all’amministratore del tuo fabbricato.

Fare causa al condominio: posso citare l’assicurazione?

Se hai subìto un danneggiamento, perché, ad esempio, c’è stata una perdita in una tubatura condominiale e il condominio è regolarmente assicurato per questo tipo di eventi, la cosa più naturale da aspettarsi, dopo aver avvisato l’amministratore, è che l’assicurazione, accertata l’entità dei fatti, provveda al pagamento del risarcimento. Tuttavia, potrebbe accadere che ci sia una contestazione sulla responsabilità oppure, semplicemente, sull’ammontare dei danni richiesti. In un caso come questo, la causa è inevitabile per sbrogliare, definitivamente, la situazione.

Ricordati, però, che non hai facoltà di citare in giudizio la compagnia assicuratrice in questione. L’unico soggetto legittimato a partecipare, in prima istanza, alla causa da te proposta sarà soltanto il condominio, essendo solo quest’ultimo il responsabile dei fatti. Quindi, il condominio, costituitosi dinanzi al giudice, avrà, poi, il potere di chiamare in causa l’assicurazione, in virtù del contratto già in essere tra il medesimo e la predetta compagnia. Si tratta di una regola procedurale che dovrà essere, inevitabilmente, rispettata.


note

[1] Art. 2947 cod. civ.


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