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Lo sai che? È riconoscimento del debito il telegramma del debitore per sollecitare un incontro

Lo sai che? Pubblicato il 30 luglio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 luglio 2013

Decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo contro il debitore che invii al creditore un telegramma in cui chiede un incontro per pagare il debito.

 

Costituisce riconoscimento del debito il telegramma che il debitore invia al creditore per chiedergli un incontro onde definire la pendenza. A dirlo è la Cassazione [1] che ha ritenuto la prova scritta del telegramma come un valido elemento per emettere un’ingiunzione di pagamento con provvisoria esecuzione.

All’esito della fitta corrispondenza intercorsa tra le parti, era intervenuto il telegramma in questione, nel quale era stata espressa la chiara volontà del debitore di fissare un incontro non per discutere della questione, ma per il pagamento delle quote condominiali arretrate.

Secondo la Corte, tale comportamento è manifestazione della volontà di adempiere alla propria obbligazione. Una tale prova garantisce al creditore la possibilità di ottenere un decreto ingiuntivo con la formula di provvisoria esecuzione. In altre parole, non appena ricevuta la notifica dell’ingiunzione, il debitore sarà costretto a pagare immediatamente (ferma comunque restando la possibilità di fare opposizione entro 40 giorni), proprio a causa del suo atto di ammissione del debito.

 

note

 

[1] Cass. sent. n. 6370 del 13.03.2013


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