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Al cliente che non paga la merce, querela per appropriazione indebita

19 Marzo 2014
Al cliente che non paga la merce, querela per appropriazione indebita

La mia azienda ha venduto della merce, che il cliente ha ritirato subito, concedendo a quest’ultimo di pagare dopo un mese; poiché il pagamento non è mai arrivato, né la merce ci è stata restituita, posso denunciare l’acquirente per appropriazione indebita, spostando quindi, da un piano civile a un piano penale, la tutela per il mancato pagamento e mancata restituzione?

Il reato di appropriazione indebita si consuma nel momento in cui l’acquirente non paga il prezzo dovuto e non ottempera all’invito di restituire la merce [1].

Tuttavia, perché si configuri tale reato non basta il semplice possesso della merce da parte dell’acquirente e il fatto che la stessa si trovi depositata nei relativi magazzini. Secondo la Cassazione il reato si realizza solo con l’uso del bene da parte del possessore per trarne profitto: tale profitto, in particolare, si realizza

a) o attraverso un utilizzo proprio da parte dell’acquirente della merce acquistata;

b) oppure con la vendita a terzi.

Al contrario non c’è reato con la semplice detenzione in magazzino delle merce acquistata.

L’illecito penale è escluso anche se il cliente ha riconosciuto il proprio debito, motivando il mancato pagamento con una temporanea difficoltà.

Alla luce di ciò e considerato che la tutela penale avrebbe evidentemente lo scopo di stimolare il cliente ad adempiere, appare consigliabile, prima di sporgere la querela, inviare una formale lettera di diffida al compratore per chiedergli espressamente di pagare il prezzo o restituire la merce, preavvertendo, in caso di inadempimento, iniziative giudiziarie, anche di carattere penale.


note

[1] Trib. Perugia, sent. del 17.05.2011.

[2] Cass sent. n. 1824 del 7.11.1997.

Autore immagine: 123rf.com


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