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Un nullatenente può nascondere denaro e beni?

1 Dicembre 2019
Un nullatenente può nascondere denaro e beni?

Come avere immobili e conti intestati e nasconderli ai creditori? Ecco le tecniche che usano maggiormente gli italiani.

Si può essere nullatenenti senza esserlo. La nostra legge, quando parla di nullatenente, non si riferisce per forza alle persone senza nulla, quelle che vivono sotto i tetti o che non hanno neanche i soldi per comprare il pane. Il concetto di nullatenente in Italia – ma non ho bisogno di dirtelo – si estende a volte anche a persone che circolano in Mercedes e che vivono tra gli agi. 

La verità è che il nostro sistema consente di intestare i propri beni alle persone a sé più vicine senza il rischio di aggressioni da parte dei creditori. E a quanto pare, questo non sembra minimamente preoccupare chi, dinanzi agli altri, appare formalmente alla pari di chi è povero in canna. 

I problemi seri possono arrivare quando il creditore è l’erario e, in quel caso, c’è il rischio di possibili accertamenti che potrebbero spingersi a sequestri e procedimenti penali. Ma chi vive entro una determinata soglia di “ricchezza” (o povertà, a seconda di come si vuol vedere il mezzo bicchiere) può stare tranquillo. 

Sono sicuro che, a questo punto, vorrai saperne di più. Magari ti starai chiedendo se un nullatenente può nascondere denaro e altri beni. E probabilmente, con questo, subodori la possibilità anche tu di girare su una macchina di lusso senza pagare i tuoi creditori.

Se chiedi a un avvocato come vivere tranquillo, questo ti risponderà più o meno come fece Gesù all’uomo che, per strada, gli chiese come fare per guadagnarsi il regno dei cieli: dona tutto ciò che hai agli altri. Ovviamente, per l’avvocato gli altri devono essere persone di fiducia: familiari o parenti. Potrebbero addirittura essere amici se disposti a firmare un patto simulatorio. Oppure potrebbe essere una società fiduciaria con cui siglare un trust. Fatto ciò – continuerà l’avvocato – non ti rimane che attendere cinque anni: è questo, infatti, il termine che la legge assegna ai creditori per impugnare gli atti fraudolenti di spoglio del proprio patrimonio. Superato però questo tetto, non avrai più alcun rischio e anche tu potrai vivere come un nullatenente. 

Tutto ciò che abbiamo detto sinora può essere riassunto qui di seguito in alcuni semplici ed elementari consigli. Ecco allora come un nullatenente può nascondere denaro e beni.

Quando si diventa nullatenenti 

Prima che tu prosegua in questo articolo, ti consiglio di leggere Come si diventa nullatenenti. In quella sede, abbiamo elencato i beni che per legge sono “intoccabili”. 

Ad esempio, sarai considerato un nullatenente se hai una pensione inferiore al minimo vitale o un conto corrente su cui viene accreditato lo stipendio che non supera il triplo dell’assegno sociale. 

Ancora, agli occhi del fisco, sei nullatenente se hai solo una casa intestata ove sei residente e che hai destinato a dimora personale. 

Sei nullatenente se hai solo un diritto di abitazione nell’immobile ove vivi (a conti fatti anche l’usufrutto è difficilmente pignorabile). 

Se a casa non hai beni di valore, se disponi solo dell’arredo necessario a vivere (il tavolo da pranzo, gli armadi per i vestiti, il letto, gli elettrodomestici per cucinare) sei considerato nullatenente in quanto, anche in tale ipotesi, si tratta di beni che l’ufficiale giudiziario non può pignorare. 

Se, però, disponi di ricchezze più consistenti, potresti chiederti dove e come nasconderle. 

È davvero deprecabile pensare che c’è tanta gente che vive frodando il prossimo: che, pur contraendo debiti – con l’aiuto di avvocati e commercialisti – predispone il proprio patrimonio in modo da non renderlo rintracciabile. Eppure in tanti lo fanno. 

Qui di seguito, ti parlerò delle tecniche più utilizzate.

Come nascondere i propri soldi

Dove vuoi nascondere i tuoi soldi? In banca? A casa? In una cassetta di sicurezza? All’estero? A seconda dello strumento che utilizzi, c’è sempre un modo per farla franca. Purtroppo.

Se li lasci sotto la mattonella di casa o nascosti in un involucro impermeabile dentro lo scarico del bagno, difficilmente l’ufficiale giudiziario troverà i contanti quando verrà a fare il pignoramento mobiliare. Certo, commetti reato se non gli dici dove nascondi i tuoi beni, ma per contestarti l’illecito penale prima devono scoprirlo.

Se lasci i soldi in banca, devi sapere che il creditore, che intende avviare un pignoramento presso terzi, può consultare l’Anagrafe dei conti correnti per sapere dove nascondi i tuoi risparmi. E qui viene il bello. L’Anagrafe non registra i conti correnti all’estero. Nessuno saprà, ad esempio – salvo l’Agenzia delle Entrate – che hai un conto in Germania, in Irlanda o nella vicina Svizzera. 

Se preferisci lasciare i soldi in un istituto di credito italiano allora considera che tutto è tracciabile, ma non sempre pignorabile. Se si tratta del conto corrente ove ti viene accreditato lo stipendio, il pignoramento dei risparmi può avvenire solo per le somme che superano il triplo dell’assegno sociale (circa 1.360 euro). Se si tratta di altro conto corrente, nulla ti vieta di svuotarlo di volta in volta, con dei prelievi che non sono revocabili. 

C’è chi, per non farsi pignorare il conto, stipula un contratto di apertura di credito con la banca in forza del quale si fa concedere un margine di denaro in prestito da usare periodicamente, andando a rifondere il debito di tanto in tanto. L’apertura di credito non è pignorabile. 

E poi c’è chi intesta il conto corrente alla moglie o al figlio, per farsi poi rilasciare la delega alle operazioni. 

Anche una semplice cointestazione potrebbe ridurre il rischio del pignoramento al 50% delle somme. 

Non è tutto. Ci sono le assicurazioni sulla vita che, per legge, non sono pignorabili. Chi ha del denaro e lo versa in un fondo di questi non lo vedrà mai pignorare da un creditore, ivi compresa l’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Come nascondere i propri beni

Se il creditore è il fisco, nascondere i beni è più facile: basta che ti intesti una casa e vi fissi la residenza. Se non hai altri beni intestati, l’immobile non è pignorabile. 

In più, se hai altri immobili questi potranno essere soggetti ad esecuzione forzata solo se il debito è superiore a 120mila euro. Sotto tale cifra non rischi nulla. Quindi, potresti evitare il rischio di un’esecuzione pagando di tanto in tanto il necessario per portare sotto tale soglia il debito.

C’è chi dona la casa al coniuge e poi con questi simula una separazione consensuale in tribunale. Si tratta di un atto revocabile per cinque anni, ma il creditore deve dimostrare che la separazione è fittizia. Mica facile se si hanno due residenze diverse. Bisognerebbe appostare un detective sotto casa per provare che i due coniugi continuano a vivere insieme.

E, infine, c’è il vecchio trucco della cambiale. Si firmano degli assegni o delle cambiali a un amico consenziente simulando un debito consistente (ad esempio, 300mila euro). Questi invia un paio di diffide per chiedere il pagamento dei soldi e poi procede a iscrivere ipoteca di primo grado sugli immobili. Nessuno avvierà un pignoramento su una casa già ipotecata da altri. 

Se poi hai soldi da spendere in consulenti, puoi istituire un trust all’estero. In questo caso, pagherai tante tasse e la società fiduciaria, ma formalmente il bene risulterà intestato a un altro soggetto e non a te. Nessuno quindi, facendo una visura immobiliare a tuo nome, si accorgerà che hai la proprietà. 

Approfondimenti

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