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Come aprire una Partita IVA: professionisti, imprenditori, autonomi

15 Marzo 2013 | Autore:
Come aprire una Partita IVA: professionisti, imprenditori, autonomi

Chi è obbligato ad aprire la partita iva e quali sono gli adempimenti da compiere?

Quando si decide di aprire un’attività, i lavoratori autonomi e gli imprenditori devono aprire la partita iva, ma con procedure diverse.

Lavoratori autonomi

Se si è lavoratori autonomi, per aprire la partita iva bisogna scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di inizio attività (modello AA9/11), compilarla e presentarla entro 30 giorni dalla data di inizio attività (o dalla prima operazione svolta) all’Agenzia delle Entrate.

Per la presentazione della dichiarazione si può scegliere tra quattro diverse modalità:

1) consegnarla in due copie, personalmente o tramite un delegato, all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate;

2) spedirla con raccomandata, allegando la fotocopia del documento di identità;

3) trasmetterla personalmente via e-mail, registrandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate e seguendo le istruzioni;

4) trasmetterla tramite il commercialista.

 
 

Imprenditori

Se si è imprenditori, per aprire la partita iva si deve presentare la Comunicazione Unica (che permette, con una sola comunicazione, di rispettare gli obblighi amministrativi, fiscali, assistenziali e previdenziali) al Registro delle Imprese presente presso la Camera di Commercio di competenza, che provvederà ad inoltrarla tempestivamente agli altri Enti (Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, SUAP).

La presentazione è esclusivamente telematica. Prima di iniziare la procedura informatica ci si deve dotare della firma digitale (per firmare la pratica) e della PEC (per avere la ricevuta dell’invio dei documenti e le successive comunicazioni).

La procedura è la seguente:

1) entrare nel sito del Registro delle imprese e scaricare il software “ComunicaStarweb”;

2) abilitarsi alla trasmissione telematica dei documenti per ricevere nome e password e accedere al servizio;

3) firmare la pratica con la firma digitale;

4) attendere la ricevuta dell’invio e le relative comunicazioni all’indirizzo PEC.

Anche in questo caso, si può invece scegliere di delegare l’intera procedura al proprio commercialista.


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