Diritto e Fisco | Articoli

Detenuto risarcito per condizioni disumane della detenzione

24 luglio 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 luglio 2013



Riconosciuto il risarcimento a un detenuto per violazione della dignità personale: sentenza storica.

 

Un detenuto del carcere di Lecce ha ottenuto il risarcimento del danno per le condizioni disumane della propria detenzione.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una rivoluzionaria sentenza [1]. Il provvedimento rischia di scatenare un effetto domino, con risarcimenti a valanga, tenuto conto che le condizioni di vita disumane e il sovraffollamento sono situazioni condivise dalla maggior parte dei detenuti dei penitenziari italiani.

La somma riconosciuta al detenuto a titolo di risarcimento è di 2.600 euro: se si dovesse partire da questo dato, sembrerebbe un risultato non certo esaltante, atteso che la violazione della dignità personale è stata monetizzata in poche centinaia di euro. Ma, indipendentemente dal valore del risarcimento, il dato importante è che il reclamo di un detenuto al magistrato di sorveglianza ha portato alla condanna dell’amministrazione penitenziaria.

Le condizioni disagiate dei reclusi dipendono soprattutto dal sovraffollamento. Ecco perché il governo tenta, da sempre, soluzioni per allentare la pressione. Le ricette sono sempre le stesse; al di là dell’indulto, la recente riforma delle carceri [2] punta a rendere più difficile l’ingresso nei penitenziari, privilegiando l’utilizzo delle misure alternative alla detenzione.

L’Italia, a fronte di una capienza delle case circondariali di 45.000 posti, ha una popolazione carceraria di quasi 70.000 detenuti. Non stupisce che il nostro Paese sia stato più volte sanzionato dalla Corte Europea per le problematiche legate al sovraffollamento. E se questi sono i numeri della disperazione nostrana, la vera piaga del sistema carcerario mondiale può raggiungere cifre ancora più sconcertanti a certe latitudini: in Perù, a Lurigancho, il carcere ospita 11.000 condannati, pur essendo predisposto per accoglierne soltanto 1000. Una vera e propria porta dell’inferno.

note

[1] Cass. sent. n. 2997 del 12.07.2013.

[2] D.l. 78/13.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

1 Commento

  1. NUOVO GRUPPO PER LO SMANTELLAMENTO RAZIONALE DEL CARCERE http://www.facebook.com/groups/369064116499380
    NON DOBBIAMO COSTRUIRE ALTRI PENITENZIARI MA SMANTELLARE QUELLI ESISTENTI ATTRAVERSO QUATTRO VIE: 1) LEGALIZZARE LE DROGHE 2) ELIMINARE LA CARCERAZIONE PREVENTIVA (40.000 in c.p. di cui la metà uscirà fuori con sequestro legalizzato di stato) SOSTITUENDOLA CON MISURE ALTERNATIVE E CONTROLLI SUL TERRITORIO3)DEPENALIZZARE I REATI BAGATTELLARI; 4) SOPRATTUTTO ELIMINARE IL MEDIOEVALE PROCESSO INDIZIARIO A FAVORE DI QUELLO PER PROVE FORTISSIME(ad evitare la strage di migliaia d’innocenti pur di acchiappare colpevoli). CONSEGUENZA: RIMANGONO 10-15-000 DETENUTI PER REATI GRAVI E/O PERICOLOSI SOCIALMENTE DA MANDARE ALL’ARIA APERTA (E NON SERRATI DISUMANAMENTE IN GABBIA) SULLE ISOLE: GORGONA, CAPRAIA, ASINARA, SANTO STEFANO.
    http://www.facebook.com/groups/100499187072/
    @@@@@

    / Il fondamento della Rivoluzione Anticarcere si trova in “Utopia del sistema penale entropico” di Gennaro Francione, Herald editore Roma
    Tutti fuori!
    Trattato utopistico sull’apocalisse del sistema penale e sulla sostituzione della cura alla pena nel trattamento dei criminali. La distruzione della Bastiglia continua.
    L’autore sottolinea l’inutilità della repressione penalistica, proponendo il dialogo, la cooperazione operosa e la nuova via medicinale che sostituisce al carcere la cura (preventiva e successiva), le sanzioni civili e amministrative, le misure di sicurezza sul territorio.
    Il testo, svolto su base rigorosamente giuridica, antropologica e scientifica, è preceduto da un’introduzione poetica di Visar Zhiti, il poeta albanese condannato a 13 anni di lavori forzati per le sue poesie, e chiuso da Oscar Wilde con la The ballad of Reading Gaol, il suo capolavoro poetico scritto durante la sua esperienza nel carcere
    http://www.antiarte.it/eugius/saggio1.jpg http://www.antiarte.it/eugius/saggio_entropia_penale.htm

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI