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Scoprire conto corrente di una persona

1 Dicembre 2019
Scoprire conto corrente di una persona

Come sapere presso quale banca una persona ha i propri risparmi o se ha un conto corrente postale. Tutti i casi in cui c’è diritto di accesso alle informazioni riservate. 

Hai mai pensato che qualcuno, conoscendo il codice Iban del tuo conto corrente, possa sapere quanti soldi hai in banca e magari accedere ai tuoi dati personali? In rete, circola questo sospetto, spesso accompagnato da racconti che tuttavia non hanno alcun fondamento reale. L’unico modo per entrare abusivamente sul tuo conto corrente è conoscere le credenziali di accesso al sistema di home banking. Cosa quest’ultima che, a giudicare dai numeri del phishing, non avviene di rado. Ogni giorno, vengono spedite migliaia di email false, con link malevoli, capaci di carpire username e password per l’accesso al conto online, segno che ci sono ancora molto persone che abboccano. 

Se non sei un criminale informatico, potrebbe però interessarti conoscere le strade legali attraverso le quali è possibile scoprire il conto corrente di una persona. Questo tua curiosità può essere soddisfatta in poche righe. Se mi dai due minuti del tuo tempo, ti indicherò tutti i casi e le procedure da seguire per raggiungere questo interessante risultato. Non si tratta, come ti dicevo, ti metodi illegali: sono al contrario i casi in cui la legge consente una deroga alla altrui privacy. 

Probabilmente, non ti sei ancora ripreso dalla meraviglia. Non sapevi che è possibile scoprire il conto corrente di una persona? Se così dovesse essere è perché forse non conosci ancora gli ultimi sviluppi legislativi e della giurisprudenza. Eccoti allora servito: qui di seguito, avrai un quadro aggiornato della situazione.

Come conoscere il conto corrente di un debitore

Non puoi sapere se un tuo avversario ha un conto corrente prima di avergli fatto causa e averla vinta. Devi, infatti, possedere un “titolo esecutivo” ossia un ordine del giudice a pagare. In altre parole, la controparte deve essere un tuo debitore. In alternativa alla sentenza, puoi avere tali informazioni anche con un decreto ingiuntivo non opposto, una cambiale o un assegno scaduto. 

In tutti questi casi, dopo aver fatto notificare, dal tuo avvocato, il cosiddetto atto di precetto al debitore (ossia un ultima intimazione di pagamento), puoi chiedere – nei 90 giorni successivi – l’autorizzazione al Presidente del tribunale a farti accedere all’Anagrafe dei conti correnti. Si tratta di un registro che può usare, di norma, solo l’Agenzia delle Entrate e sul quale sono segnati tutti i conti bancari e postali degli italiani.

Questa procedura è meglio conosciuta con il nome di «ricerca telematica dei beni del debitore» e, come detto, può essere attivata non prima della pubblicazione della sentenza di condanna. 

Attenzione: le informazioni non possono spingersi sino a rivelarti quanti soldi sono depositati sul conto, ma solo l’istituto di credito ove questo si trova e il numero di rapporto. 

Per approfondire la procedura e conoscere le formule da presentare in tribunale, ti invito a leggere la guida Anagrafe dei conto correnti bancari: accesso.

Come conoscere il conto corrente con una agenzia investigativa

Prima che esistesse la ricerca telematica dei beni del debitore, chi voleva informazioni sul patrimonio di un debitore si rivolgeva alle agenzie investigative che, a volte, si mettevano a pedinare il soggetto da indagare verificando presso quale banca questi si recasse giornalmente. Tali attività continuano ad essere tutt’ora svolte, sono a pagamento e piuttosto costose. Non sempre, peraltro, garantiscono la certezza del risultato, essendo svolte per “presunzioni”.

Come conoscere il conto corrente di una persona dai registri del tribunale

Se hai un amico avvocato, gli puoi chiedere di recarsi presso in tribunale, presso la cancelleria delle esecuzioni forzate presso terzi, per verificare se, a nome del soggetto da te “attenzionato”, sono in corso pignoramenti del conto. Se così dovesse essere, da tali informazioni potresti almeno ricavare il nome della banca. Qui, non è necessario avere già una sentenza di condanna a tuo favore. 

Di solito, questa indagine si fa nei confronti degli enti pubblici a cui si devono pignorare le somme vantate da privati. 

Come conoscere il conto corrente dell’ex coniuge

Se ti stai separando o stai per divorziare ed è in corso la classica battaglia sull’ammontare degli alimenti, puoi rivolgerti direttamente all’Agenzia delle Entrate e chiedere di visionare l’Anagrafe tributaria per conoscere i rapporti bancari del tuo ex. Qui, il diritto alla privacy cede il passo al diritto alla difesa giudiziaria. Secondo numerosi tribunali amministrativi, infatti, il Fisco non può negare il diritto di accesso agli atti amministrativi (dichiarazione dei redditi e conti correnti) quando è in ballo l’assegno di mantenimento o di divorzio [1]. 

Puoi essere tu stesso a presentare la richiesta oppure puoi delegare il tuo avvocato. Ricordati, però, di motivare per bene l’istanza, spiegando che è in corso un giudizio di separazione o divorzio. 

Come conoscere il conto corrente di un genitore defunto

Nel momento in cui muore un familiare e tu sei tra i chiamati alla sua eredità, puoi sempre presentare in banca una richiesta, con autocertificazione in cui ti dichiari erede, per conoscere i conti correnti del defunto. Questo ti servirà, innanzitutto, per stabilire i confini con gli altri parenti ed evitare che qualcuno di questi si appropri del denaro comune. In secondo luogo, potrai stabilire se ti conviene o meno accettare l’eredità, alla luce del rapporto tra attivo e passivo ritrovato.

Come conoscere il conto corrente del condominio 

Un’altra possibilità di conoscere il conto corrente altrui è quello del tuo condominio, gestito dall’amministratore. Qui, la procedura prevede che, innanzitutto, presenti all’amministratore la richiesta di esibizione degli estratti conto con la lista della movimentazione bancaria. Se questi non vi adempie, puoi rivolgerti direttamente all’istituto di credito. Al funzionario di turno dovrai dimostrare di aver prima diffidato l’amministratore esibendogli copia della raccomandata a.r. o della Pec a questi già spedita.

Chi può conoscere il tuo conto corrente?

Dal lato attivo passiamo ora a quello passivo. Chi può venire a sapere del tuo conto corrente? Oltre alle ipotesi appena viste, possono accedere ai tuoi dati anche:

  • l’Agenzia delle Entrate;
  • la Guardia di Finanza;
  • l’Agenzia Entrate Riscossione;
  • la banca o qualsiasi altra finanziaria accedendo ai registri interbancari.

note

[1] Cfr. Tar Lombardia, sent. n. 2024/2018. Tar Campania, sent. n. 5763/2018. Tar Marche, sent. n. 658/19.


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