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Come fare per benedire la casa

14 Dicembre 2019 | Autore: Martina Dessi
Come fare per benedire la casa

Come dare un tocco di spiritualità alla tua casa attraverso una benedizione religiosa o pagana: ecco i rituali previsti per ogni esigenza.

Hai appena traslocato, ma senti che ti manca qualcosa. Decidi, quindi, di benedire la casa, perché è questo che ti hanno suggerito. Non sai però come comportati. Vorresti che la tua casa fosse benedetta attraverso un rito religioso, ma non sei cristiano. Cosa ti impedisce di benedire la tua nuova abitazione con rito islamico? Che tu sia induista o buddista, non importa. Esistono rituali per tutte le religioni, che prevedono la presenza di un ministro di culto. La parola d’ordine per la benedizione è condivisione: in tutti i rituali è infatti prevista la presenza di più persone e di un banchetto.

Eppure, rimane qualcosa che non ti convince. E no, non vuoi benedire la casa con rito religioso. Puoi però dare un tocco di spiritualità alla tua dimora, che sembra corrispondere a quello che ti mancava quando ti sei trasferito. Hai già partecipato a un rituale di questo genere e nei sei rimasto affascinato, però non sai come funzioni una benedizione spirituale?

Non devi preoccuparti, ma preparati a rimanere sorpreso. Il rituale non religioso prevede, infatti, una serie di passaggi che corrispondono a quelli della vita quotidiana. Ti stupirai di sapere che, per ricevere la giusta dose di spiritualità, la tua casa dovrà essere pulita di fresco e riordinata. Questi e tanti altri i passaggi per ottenere quello che desideri. Qui di seguito, vedremo insieme quali sono.

Ora che hai deciso in che modo dare una benedizione alla casa, hai bisogno d’aiuto per il tuo amico d’infanzia che era cattolico, ma si è appena convertito a un’altra religione. A lui non interessa benedire la casa in maniera spirituale – e pagana – ma desidera un rito religioso. Vuole che la sua abitazione rispecchi il suo nuovo credo e tu sei pronto ad aiutarlo. Vediamo insieme quali potrebbero essere i rituali più adatti alle sue esigenze.

Cosa significa benedire la casa

Il verbo benedire significa letteralmente “dire bene”. Nel rituale religioso cristiano, si benedice a Dio, alla Vergine e ai Santi. Per loro intercessione, vengono benedetti anche gli uomini. Quello della benedizione delle case è un rituale molto antico, ormai fondato su tradizioni ataviche. Il senso della benedizione è quello di portare spiritualità tra le mura domestiche, sia in senso religioso sia in accezione pagana.

Per anni, la benedizione delle famiglie ha rappresentato una tradizione immancabile. Si tratta, comunque, di un rituale differente che non riguarda la casa. Il rituale è rivolto agli abitanti della casa piuttosto che alle sue mura, che segue uno schema differente.

Benedizione della casa con rito cristiano

Benedire la casa con rito religioso è una tradizione molto antica, rimasta immutata nei secoli. Il rituale per la benedizione cristiana è simile per tutte le confessioni, da quella cattolica a quella ortodossa. Per la benedizione della tua abitazione, ti devi rivolgere al ministro di culto del tuo credo, più semplicemente il sacerdote se sei cattolico, che raggiungerà la tua casa. Ogni stanza sarà quindi benedetta con l’aspersione dell’acqua santa.

Prima di procedere con la benedizione della casa, devi informarti sulla competenza territoriale della tua parrocchia. Devi quindi rivolgerti al parroco che celebra messa nella parrocchia alla quale appartieni e chiedergli se sia disponibile a benedire la tua abitazione, così da stabilire una data in base agli impegni di entrambi. Il sacerdote sarà lieto di esaudire la tua richiesta. La benedizione delle case è, infatti, un motivo di incontro e di preghiera per la comunità.

Richiedi inoltre se esista un prezziario, e quale sia la cifra da corrispondere per la benedizione. La presenza di un listino fisso non è certa, poiché non tutte le parrocchie lo prevedono. Puoi comunque procedere con un’offerta libera.

Se decidi di procedere autonomamente, senza avvalerti del sacerdote (in questo caso non sarà un rito religioso vero e proprio) puoi pronunciare le preghiere del Benedizionale o scrivere una preghiera di tuo pugno. I testi per la benedizione della casa hanno origini antichissime. Tutte hanno in comune il verbo benedire, che dovrai inserire se vuoi realizzare una preghiera personale. Se invece ti rivolgi a un ministro di Dio, dovrai interagire e recitare le preghiere insieme a lui.

Il rito della benedizione di una nuova abitazione è contenuto nel Benedizionale riformato dai Decreti del Concilio Ecumenico Vaticano II e promulgati da Giovanni Paolo II. Quello che utilizzerà il sacerdote della tua parrocchia segue il Rituale Romano, un adattamento della versione latina della CEI (Conferenza Episcopale Italiana).

Con i testi alla mano, si può quindi procedere alla benedizione. Perché il rituale possa avere inizio, è necessario che siano presenti gli abitanti della dimora. Secondo il Benedizionale, si può iniziare con un canto o con un momento di raccoglimento. Il sacerdote introduce il rito della benedizione [1], quindi uno dei presenti legge un passo tratto dalle Sacre Scritture che abbia attinenza con la benedizione, ad esempio i versetti 1,29-30 del Vangelo secondo Marco, che narrano della visita di Gesù a casa di Simone.

La benedizione continua con il Responsorio [2] e con la preghiera comune [3]. Si recita il Padre Nostro e la preghiera della benedizione [4]. Il sacerdote conclude il rituale [5], aggiungendo un canto finale. A questo punto, tutti i presenti si fanno il segno della croce. In seguito, il ministro saluta con la formula la pace sia con voi.

Il Benedizionale racchiude il rituale delle benedizioni e si divide in cinque parti. La seconda parte è quella che riguarda la benedizione delle dimore. Questa sezione si divide in ulteriori sotto sezioni, nelle quali sono contenuti i rituali per la benedizione delle case, dei luoghi di lavoro e degli impianti tecnici. Si benedicono anche la terra e i raccolti.

Come benedire la casa con rito ebraico

La tradizione ebraica prevede dei rituali molto precisi. Nella porta della nuova casa, ad esempio, deve essere presente una pergamena con alcuni passi tratti dalla Torah. A seguito dell’affissione della pergamena, detta mezuzah, viene recitata una preghiera molto precisa [6]. Il giorno della benedizione con rito ebraico è il martedì. Ricorda che, prima di trasferirti definitivamente, in casa dovranno esserci necessariamente pane e sale. La benedizione ebraica prevede anche un rito conviviale, al quale prendono parte parenti e amici.

Durante il Chanukat Habayit, con il quale si inaugura la casa, vengono recitati alcuni versi della Torah. Sulla tavola del banchetto, non può mancare la frutta di stagione che sarà benedetta con shehecheyanu.

Benedizione della casa con rito islamico, ecco come fare

La benedizione della casa con rito islamico non segue un rituale rigido. Se sei musulmano, puoi benedire la tua abitazione recitando una serie di preghiere rivolte ad Allah. In queste, non può mancare la richiesta di baraka, rahma e dhikr (benedizione, pietà e ricordo). Invita degli amici a cena per dimostrarti grato ad Allah. Non dimenticare di recitare due cicli di preghiere ogni volta che varchi la soglia di casa.

Come benedire la casa con rito indù e buddista

A differenza degli altri rituali, coloro che aderiscono alla religione buddista seguono un rituale di benedizione molto preciso. Se vuoi attenerti alla tradizione, allora devi essere pronto a un Khuan Ban Mai.

Non ci saranno sacerdoti o padroni di casa con olii profumati e benedetti, ma ben nove monaci che con candele e corde si occuperanno di garantire benedizione e protezione agli abitanti della casa. Cera, acqua e corde sono gli elementi utilizzati durante il rituale che si terrà nella tua abitazione. Al termine dei lavori, è previsto che i monaci consumino un pasto da te preparato prima di mezzogiorno. La benedizione si conclude con l’aspersione di acqua benedetta in ogni stanza della casa. Devi, quindi, consumare il cibo avanzato prima di compiere il rito del filo bianco in compagnia dei tuoi ospiti.

Il rituale indù prevede invece la presenza di un ministro, che si occupa di benedire la casa nella mattinata in cui decidi di trasferirti. I proprietari sono chiamati a ripetere un mantra, mentre il bramino viene omaggiato con un cesto contenente vari doni della tradizione. Il rituale si differenzia a seconda della regione, per cui devi chiedere maggiori informazioni sulla cerimonia di inagurazione della tua casa attraverso rito induista.

Come fare una benedizione spirituale

Come ti abbiamo anticipato, è possibile conferire spiritualità alla tua abitazione attraverso una benedizione pagana. Preparati alla cerimonia pulendo e riordinando la casa, in modo che l’energia positiva possa sprigionarsi con maggiore facilità.

Invita alcuni amici alla cerimonia e accendi una candela di colore rosa, che solitamente esprime amore. Condividi la candela con tutti i presenti e invita loro a dire qualche parole che sia di buon auspicio per la casa. Infondi energia positiva in tutte le stanze della casa, attraverso la candela che hai già acceso. Ripeti questo rituale per ogni locale dell’abitazione. Una volta che hai completato il tuo giro, lascia ardere la candela in un punto che sia centrale. Completa l’inaugurazione aprendo tutte le finestre che siano rivolte a est, in modo da incamerare l’energia positiva del sole.

Sono, quindi, numerosi i rituali con i quali puoi benedire la casa. Molto spesso, si tratta di semplice scaramanzia, tratto comune della società moderna. Puoi anche scegliere di compiere questo rituale per rispettare una tradizione, che sia della tua religione o della tua famiglia.

Ogni benedizione si distingue per la presenza di molte persone. In quasi tutte, è anche previsto l’aspetto conviviale. Condividere la tavola è quindi di buon auspicio, sia che tu scelga un rituale religioso sia che tu scelga quello pagano.

Puoi anche mantenere la spiritualità conferita alla tua casa al momento della benedizione, scegli anche qualche immagine sacra da esporre. Potresti anche decidere di mantenere una candela accesa, per garantire serenità ed energia positiva.

Mantieni ordine e pulizia. Ti sembrerà scontato, ma abitare in una casa sempre ordinata conferisce tranquillità e pace interiore. Niente scuse: tenere in ordine è più semplice di quanto tu possa immaginare. Se vuoi veramente che la tua casa trasudi spiritualità, rispettala. Rimetti in ordine quello che hai spostato, getta quello che non ti occorre, rifai il letto tutte le mattine.

La benedizione della casa è anche un modo per dare un’impronta personale alla nuova abitazione, che sia religiosa o spirituale. Ricorda di compiere il rituale prima di traslocare, in un giorno che ritieni propizio o significativo per te e per la tua famiglia.

Se non ti senti preparato per una benedizione della casa fatta in autonomia, non avere timore di rivolgerti al sacerdote. Sarà certamente lieto di raggiungerti e imprimere la benedizione alla tua nuova dimora. Era inoltre abitudine, per alcuni sacerdoti, fare un giro di benedizione delle famiglie dopo la Pasqua. In questi anni, invece, alcuni sacerdoti usano benedire le famiglie durante la Santa Messa, senza più presentarsi personalmente dai parrocchiani.


Di Martina Dessi

note

[1] Nuovo Benedizionale, cap. XX, titolo Monizione Introduttiva, n. 730:

Carissimi, il Cristo, nato dalla Vergine Maria, che ha posto la sua dimora in mezzo a noi, si degni di entrare in questa casa e di benedirla con la sua presenza.

Egli abiti con voi, alimenti la solidarietà fraterna, condivida le vostre gioie e lenisca le vostre pene.

Il suo insegnamento e il suo esempio siano la vostra guida. Questa casa diventi un focolare di carità, perché da essa si diffonda il buon odore di Cristo.

[2] Nuovo Benedizionale, cap. XX, titolo Responsorio, n. 733:

Sal 111 (112), 1-2 3-4 5-6 7-8 9

R. Sarà benedetto chi teme il Signore.

Sal 126 (127), 1-2 3-4 5

R. Il Signore ci costruisca la casa.

Sal 127 (128), 1-2 3 4-6

R. Beato chi teme il Signore.

[3] Nuovo Benedizionale, cap. XX, titolo Preghiera Dei Fedeli, n. 735:

Innalziamo la nostra preghiera al Figlio di Dio, Signore del cielo e della terra, che nella sua incarnazione ha posto la tenda in mezzo a noi.

[4] Nuovo Benedizionale, cap. XX, titolo Preghiera della Benedizione, nn. 737-738:

Assisti e benedici, Signore i tuoi figli

che oggi inaugurano questa casa:

fa’ che quando sono fra le sue mura,

trovino in te il loro rifugio,

quando escono, il loro compagno,

quando rientrano, il loro ospite ed amico;

e al termine dei loro giorni siano accolti nella dimora

che tu stesso prepari nella casa del Padre.

A lui sia gloria nei secoli dei secoli.

R. Amen.

Ravviva in noi, o Padre,

nel segno di quest’acqua benedetta,

il ricordo della nostra rinascita in Cristo

nella tua famiglia che è la Chiesa.

R. Amen.

[5] Nuovo Benedizionale, cap. XX, titolo Preghiera della Benedizione, n. 741:

La pace di Cristo regni nei nostri cuori

e la sua parola dimori abbondantemente in noi,

perché qualunque cosa facciamo in parole e in opere,

possiamo compierla nel nome del Signore.

R. Amen.

* Se è stata collocata l’immagine della Vergine Maria:

Dio, Padre misericordioso,

che per mezzo di Maria ci ha dato il Cristo,

nostro fratello e salvatore,

ci benedica e ci colmi della luce

e della forza dello Spirito Santo.

R. Amen.

* Se è stata collocata l’immagine di un santo:

Dio, gloria e letizia dei suoi servi fedeli,

per l’intercessione di san N.

ci benedica e ci protegga,

e ci confermi nella sua pace.

R. Amen.

[6] Che tu sia benedetto, Signore nostro Dio, Re dell’Universo, che ci hai santificato per mezzo dei tuoi Comandamenti e ci ha ordinato di affiggere una mezuzah.


1 Commento

  1. Ma chi ci crede a queste cose? Benedizioni di case, “formule” ripetute da preti e altri sacerdoti… La mia casa è benedetta dalla presenza dei miei amici e parenti. Io credo solo che l’unione e l’affetto possano essere il miglior rimedio contro ogni male.

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