Rottamazione e saldo e stralcio, c’è più tempo per pagare

1 Dicembre 2019 | Autore:
Rottamazione e saldo e stralcio, c’è più tempo per pagare

Il termine “vero” non è il 2 dicembre: la tolleranza di legge aggiunge 5 giorni, che stavolta diventano 7. Così la scadenza definitiva sarà il 9 dicembre.

È tempo di scadenze fiscali, soprattutto per coloro che sono chiamati a versare la rata di rottamazione ter o del saldo e stralcio. Il termine ormai noto a tutti è lunedì 2 novembre: pubblicizzato ovunque, anche negli spot televisivi di questi giorni. Peccato che non sia la scadenza vera, cioè l’ultimo termine utile: in realtà ci sono alcuni giorni in più.

Si tratta dei cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge [1] e che stavolta diventano sette, perché cadrebbero in un giorno festivo e dunque vengono automaticamente prorogati al lunedì successivo.

Così le corse frenetiche dell’ultimo giorno agli sportelli per pagare, entro lunedì 2 dicembre che si pensa sia l’ultimo giorno utile, non hanno in realtà ragion d’essere: c’è tempo per pagare entro il 9 dicembre, senza subire alcuna maggiorazione, sanzione o decadenza. Ora la conferma ufficiale (perché, si sa, la legge non sempre è ben nota e spesso è formulata in maniera poco comprensibile) arriva anche in un comunicato sul sito dell’Agenzia Entrate-Riscossione.

Aprendo la pagina principale, compare innanzitutto il disclaimer a tutto schermo che annuncia: «Rottamazione ter – Saldo e stralcio: la rata che scade sabato 30 novembre slitta al 2 dicembre 2019».  Fin qui tutto chiaro e ben noto, ma bisogna scorrere il sito all’interno per trovare, nella sezione “comunicati stampa” a fondo pagina, un lungo comunicato datato 29 novembre, che – nello spiegare in modo particolareggiato tutte le scadenze della pace fiscale, i modi per pagare e le conseguenze per chi non si adegua – dice quello che qui più ci interessa.

Nelle pieghe di questa nota, in una parentesi, si legge appunto che «sono validi i pagamenti effettuati entro il 9 dicembre 2019». La menzione di questo allungamento della scadenza utile viene fatta quando l’Agenzia ricorda che «il mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola rata, oltre la tolleranza di cinque giorni prevista per legge determina l’inefficacia della definizione agevolata, il debito non potrà essere più rateizzato e l’Agente della riscossione dovrà riprendere le azioni di recupero».

Con questa estensione il ritardo è tollerato purché il versamento del dovuto avvenga entro il termine massimo che abbiamo indicato e che stavolta sarà il 9 dicembre. In sostanza, per mantenere validi i benefici della rottamazione ter o del saldo e stralcio bisogna pagare l’intera rata stabilita entro e non oltre questo termine di “tolleranza” che opera allungando la scadenza iniziale prefissata del 2 dicembre, altrimenti la definizione agevolata decade e l’Agente di riscossione intraprenderà le azioni di recupero coattivo del suo credito.

note

[1] Art. 3, comma 14 bis, del D.L. 23 ottobre 2018, n.119, convertito, con modificazioni, in Legge 17 dicembre 2018, n.136, pubblicata in G.U. n.293 del 18.12.2018. La norma recita: «Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l’effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 14, non si produce e non sono dovuti interessi».


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