Autonomia Regioni, la nuova legge è pronta

30 Novembre 2019
Autonomia Regioni, la nuova legge è pronta

La legge quadro sull’autonomia differenziata sarà presentata lunedì in Consiglio dei ministri dal ministro per gli Affari regionali. 

Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, in una intervista rilasciata oggi a Radionorba Notizie, diffusa dall’agenzia stampa Adnkronos, ha dichiarato che la legge quadro sull’autonomia delle Regioni è pronta e lunedì la presenterà in Consiglio dei ministri dove si deciderà il suo iter.

La legge quadro sull’attuazione  dell’Autonomia differenziata delle regioni ”tutela il Sud e tutte le aree deboli del Paese, comprese quelle del Nord, perché attua tutta la Costituzione che si trasforma in cintura di sicurezza per tutti, non solo l’art 116 che prevede l’autonomia differenziata”.

Lunedì – spiega dunque Boccia – farò una informativa al Consiglio dei ministri e toccherà al Cdm e ai partiti di maggioranza decidere il percorso, nella nota di aggiornamento al Def avevamo inserito questo provvedimento come collegato alla legge di Bilancio, io sono pronto, ora tocca al governo e ai partiti della maggioranza decidere come far andare avanti il provvedimento”.

”Ho assunto l’impegno – conclude il ministro- quando ho giurato e quando le Camere hanno dato la fiducia al governo, di portare attorno al tavolo tutte le regioni, è stato un lavoro duro e lungo che si è concluso bene grazie alla loro disponibilità e al loro senso di responsabilità. C’è un impegno unanime che non ha un colore politico ma solo il colore della Costituzione”.

”La legge quadro – ha spiegato Boccia – impone alle intese che saranno firmate auspicabilmente da tutte le Regioni, di rispettare anche l’art. 119 che prevede la perequazione. Non ci bastava solo l’indicazione della perequazione esistente ma abbiamo voluto rafforzare l’impegno dello Stato per la perequazione infrastrutturale con un fondo specifico, prevedendo che tutte le aree in ritardo di sviluppo con un indice infrastrutturale inferiore alla media nazionale devono ricevere risorse per adeguarsi alla media nazionale”.

“Vale per le ferrovie, per le strade, per le reti, le fibre, i porti e gli aeroporti. Vale per il Sud – rimarca ancora Boccia – per le areeinterne e di montagna, da questo punto di vista il dibattito nel Paese non sarà piu’ tra solo su chi corre senza meta solo con l’art 116 e chi dice no senza fare altre proposte. Attuando anche gli articoli 117 e 118 si garantisce la devoluzione delle responsabilità per enti locali e città metropolitane. Con la legge quadro si scrive autonomia e si legge sussidiarietà; gli articoli della Costituzione che dovranno essere rispettati sono quelli del Titolo V dal 114 al 120 compreso”.


note

Immagine: 123rf.com


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