Ok dei magistrati alla riforma della prescrizione

30 Novembre 2019
Ok dei magistrati alla riforma della prescrizione

Il presidente Anm ritiene che la riforma produrrà effetti positivi e per introdurla non bisogna aspettare riforme strutturali del processo.

Mentre è in corso il congresso dell’Associazione nazionale magistrati, il presidente Luca Poniz, che aveva fatto ieri la relazione di apertura, interviene nuovamente oggi sul tema della prescrizione, per correggere il tiro su alcune interpretazioni del suo discorso ed anche, indirettamente, per replicare alle affermazioni di stamattina del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, David Ermini, che aveva dichiarato “L’entrata in vigore delle norme sulla prescrizione senza provvedimenti per accorciare i tempi dei processi può creare squilibri
e una mole di lavoro eccessiva per uffici già in sofferenza, soprattutto le Corti d’Appello”.

Oggi dunque il presidente Poniz, secondo quanto ci resoconta l’agenzia stampa Adnkronos, dichiara che la riforma della prescrizione ”così com’è va benissimo produrrà effetti positivi e renderà impossibile un uso strumentale delle impugnazioni. Non è vero che dal 1° gennaio succederà una catastrofe. Si tratta di una norma non retroattiva che produrrà effetti nei prossimi anni ”.

Sulla questione delle riforme, che secondo alcuni sarebbero necessarie prima di introdurre la nuova norma sulla prescrizione, il presidente del sindacato delle toghe aggiunge: “Auspichiamo che vengano attuate riforme strutturali ma non abbiamo mai detto che bisogna aspettare quelle per l’entrata in vigore della riforma della prescrizione. Nel frattempo, con la stessa rapidità con cui è stata approvata la nuova prescrizione, si potrebbero fare interventi sui riti alternativi e sul patteggiamento”.

Per chiarire ulteriormente, Poniz aggiunge:”Nessuno faccia dire all’Anm che attendiamo riforme epocali per l’entrata in vigore della prescrizione”, sottolinea, spiegando che ”gli squilibri di cui ho parlato nella mia relazione non sono legati al fatto che la riforma della prescrizione entri in vigore ora” e conclude: ”La prescrizione interrotta dopo la sentenza di primo grado è una misura che l’Anm ritiene corretta”.


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Immagine: 123rf.com


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