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Trasferire soldi dal conto corrente al libretto postale

20 Dicembre 2019 | Autore:
Trasferire soldi dal conto corrente al libretto postale

Trasferimento denaro da conto bancario a libretto di risparmio postale: si può fare? Cos’è il girofondo postale? Libretto postale con codice iban.

Un tempo l’unica forma di denaro conosciuta era quella cartacea: ogni acquisto poteva essere effettuato soltanto se nel portafogli avevamo la giusta quantità di banconote. Oggi non è più così: la moneta elettronica ha difatti soppiantato quella tradizionale. Grazie a strumenti quali le carte di credito o le carte prepagate siamo in grado di effettuare tutte le operazioni che prima compivamo con il denaro cartaceo. Anzi, possiamo tranquillamente affermare che la moneta elettronica ci consente di effettuare operazioni che, altrimenti, sarebbero impossibili o difficilmente praticabili, come gli acquisti online o le prenotazioni a distanza presso strutture ricettive. Il problema, però, è che il moltiplicarsi di strumento presso cui si trova, virtualmente, il denaro contante ha fatto sì che spesso occorra trasferire il credito affinché non si rimanga “a secco”. Con questo articolo vorrei parlarti di come trasferire soldi dal conto corrente al libretto postale.

La moneta elettronica non è prerogativa degli istituti bancari: anche le Poste italiane consentono ai loro clienti di potersi avvalere di particolari servizi, come ad esempio del conto corrente postale, delle carte prepagate e dei libretti di risparmio. Questi ultimi, in particolare, sono nati come forma di mero deposito del denaro per divenire, col tempo, strumenti che consentono anche di ricevere l’accredito di pensioni e di stipendi. Ma è possibile trasferire soldi dal conto bancario al libretto di risparmio postale? Come si fa? Se hai dieci minuti di tempo, mettiti comodo e prosegui nella lettura: risponderemo a tutte queste domande.

Conto corrente: cos’è e a cosa serve?

Prima di vedere come trasferire soldi dal conto bancario al libretto postale, è bene fornire una rapida e semplice definizione di conto corrente.

Secondo il codice civile [1], il conto corrente è il contratto col quale le parti si obbligano ad annotare in un conto i crediti derivanti da reciproche rimesse, considerandoli inesigibili e indisponibili fino alla chiusura del conto.

La peculiarità del conto corrente bancario, cioè del contratto di conto corrente stipulato con una banca, è quella di regolare le operazioni bancarie di debito e credito, facendo sì però che il credito sia sempre esigibile dal correntista, cioè dal cliente.

Dunque, il conto corrente individua il rapporto che sorge tra cliente e banca nel momento in cui il primo effettui presso la seconda un deposito, un’apertura di credito oppure altre operazioni bancarie. Il conto corrente consente al suo titolare di poter gestire tutti i suoi affari (entrate e uscite, incassi e pagamenti) attraverso quel conto, compiendo operazioni sia attive che passive.

Possiamo quindi dire che il conto corrente è un modo per poter gestire i rapporti sussistenti tra l’istituto di credito (banca o Poste) e il cliente: nello specifico, quest’ultimo potrà prelevare somme di danaro, compiere operazioni trasferendo i soldi che ha depositato direttamente ad altro soggetto, effettuare bonifici, pagare con carta di credito oppure assegni.

Libretto postale: cos’è?

Spiegato cos’è un conto corrente, vediamo ora cosa sono i libretti postali. Devi sapere che un libretto postale altro non è che un documento cartaceo che viene rilasciato dalle poste ogni volta che viene effettuato un deposito di una somma di danaro.

In pratica, il libretto postale è un libretto di risparmio che serve ad attestare l’avvenuto deposito e a segnare tutti i movimenti (prelievi, versamenti, annotazione di interessi maturati, ecc.) che su quel capitale depositato vengono effettuati.

Il libretto di risparmio può essere nominativo oppure al portatore:

  • un libretto di risparmio è nominativo quando è intestato al suo titolare; ciò comporta che tale documento possa essere utilizzato in via esclusiva solamente dall’intestatario. Nel caso in cui il libretto sia intestato ad un minore, i genitori o chi ne esercita il ruolo di tutore sono autorizzati ad operare sul libretto stesso, a meno di specifiche limitazioni del prodotto stesso. Alcuni libretti di risparmio consentono anche ai minori di effettuare operazioni di piccola entità, con la necessaria autorizzazione di un genitore;
  • il libretto di risparmio al portatore, a differenza di quello nominativo, può essere utilizzato da qualsiasi soggetto lo detenga, sia in fase di prelievo che di deposito presso lo sportello dell’istituto bancario di riferimento. Per la minor sicurezza che garantiscono, la legge ha stabilito l’estinzione dei libretti al portatore: a partire dal 2019, infatti, i libretti di deposito a risparmio saranno solamente nominativi, in ossequio alla disciplina sulle misure antiriciclaggio.

Tipologie di libretto postale

Le Poste italiane rilasciano tre tipi di libretti postali differenti:

  • libretto ordinario, che consente di effettuare versamenti e prelievi in tutti gli uffici postali, anche avvalendosi della Carta Libretto, cioè della tessera collegata al libretto che consente di effettuare operazioni direttamente agli sportelli automatici esterni Atm. I libretti ordinari permettono anche di sottoscrivere presso l’ufficio postale buoni fruttiferi postali dematerializzati e di accreditare la pensione;
  • libretto smart, che presenta sostanzialmente gli stessi vantaggi del libretto ordinario, con la possibilità di godere di un tasso d’interesse sulle somme depositate più vantaggioso, oltre che di poter effettuare online (anche mediante apposita app) le principali operazioni postali: ad esempio, è possibile sottoscrivere buoni fruttiferi postali dematerializzati direttamente dalla propria pagina personale in internet;
  • libretto dedicato ai minori, pensato appunto per coloro che non hanno ancora compiuto i diciotto anni.

Si possono trasferire soldi dal conto bancario al libretto postale?

Veniamo ora al quesito principale, che è poi il motivo che ti ha spinto a leggere questo articolo: si possono trasferire soldi dal conto bancario al libretto postale? La risposta è positiva, ma a determinate condizioni.

Devi innanzitutto sapere che i libretti postali (sia quelli ordinari che smart) sono oramai muniti di codice iban, cioè di quella serie di numeri e lettere che identificano, in maniera univoca, il Paese in cui è tenuto il conto, l’istituto di credito, lo sportello e il conto corrente di ciascun cliente.

Grazie al codice Iban, su ogni libretto postale è possibile ricevere l’accredito della pensione e dello stipendio, in quest’ultimo caso, però, solamente se si è dipendenti pubblici. Il codice Iban di cui sono dotati i libretti postali, dunque, consentono a questi ultimi di essere ben più che un semplice strumento di risparmio, visto che il lavoratore o il pensionato potrà decidere di utilizzarlo come un vero e proprio conto ove far transitare il proprio stipendio o la propria pensione per poi prelevarla, recandosi direttamente agli sportelli oppure effettuando il prelievo presso gli ATM esterni con la Carta libretto.

Spiegato ciò, si possono trasferire soldi dal conto bancario al libretto postale? Sì, ma soltanto se il libretto postale è riferibile al conto corrente bancario del medesimo titolare. In altre parole, non è possibile trasferire soldi, ad esempio a mezzo bonifico, dal conto corrente di Tizio al libretto postale di Caio, a meno che Tizio non sia cointestatario insieme a Caio dello stesso libretto.

Come trasferire soldi dal conto corrente al libretto postale?

Dunque, se vuoi trasferire soldi dal tuo conto corrente bancario al tuo libretto postale di risparmio, non dovrai fare altro che  recarti all’ufficio postale e chiedere di collegare l’Iban del tuo conto bancario all’Iban del tuo libretto. È possibile associare fino a dieci Iban bancari contemporaneamente allo stesso libretto.

Se sei in possesso di un libretto smart, potrai associare il tuo conto bancario al tuo libretto direttamente online, accedendo alla tua area riservata; un’operazione più semplice rispetto a chi è titolare del libretto ordinario, insomma.

Ricapitolando, è possibile trasferire soldi dal conto corrente al libretto postale solamente se:

  • si è titolari (o cointestatari, nel caso di più titolati) allo stesso tempo del conto bancario e del libretto postale;
  • è stato collegato l’Iban del conto corrente a quello del libretto di risparmio.

Il trasferimento di soldi dal proprio conto corrente bancario al libretto postale di cui si è titolari si chiama girofondo, in quanto i due prodotti hanno lo stesso titolare, seppur in due istituti diversi. Quando invece si trasferiscono soldi tramite bonifico da conti che il titolare detiene presso lo stesso istituto di credito si parla di giroconto.

Detto in altri termini, Il giroconto bancario può essere definito come un trasferimento di fondi da un conto corrente ad un altro di uno stesso intestatario presso il medesimo istituto creditizio.

Quando non si possono trasferire soldi dal conto al libretto?

Al di fuori dell’ipotesi vista nel paragrafo superiore, non è possibile trasferire soldi dal conto corrente a libretto postale. Dunque, con il libretto postale non risulta possibile ricevere un bonifico da un’azienda privata per l’accredito, per esempio, dello stipendio, o da un privato di altra natura e per qualsiasi altra ragione.

Al contrario, una volta ottenuto l’Iban del proprio libretto postale, si possono ricevere i bonifici, ma solo per l’accredito della stipendio, se ad erogarlo è un ente pubblico. Pertanto, è necessario comunicare l’Iban alla Pubblica Amministrazione per cui si lavora, per fare in modo che questa sia nelle condizioni di inviare lo stipendio alle scadenze dovute. Ugualmente, si può ricevere l’accredito della pensione Inps o ex Inpdap.

Trasferire soldi da libretto postale ad altro libretto postale

È possibile trasferire soldi da un libretto postale a un altro libretto postale? Sì, purché il titolare sia sempre il medesimo. Questa operazione è possibile grazie al girofondo postale, cioè all’operazione che consente di spostare i propri risparmi da un libretto all’altro.

I titolari del libretto postale che possiedono anche altri libretti di risparmio postale oppure conti correnti postali (conto BancoPosta) possono trasferire somme, senza costi, recandosi all’ufficio postale.

Come illustrato in precedenza quando abbiamo visto come trasferire soldi da conto corrente bancario a libretto postale, l’operazione si chiama girofondo postale e permette di trasferire somme di denaro da libretto ordinario a libretto smart e viceversa, oppure da libretto postale a conto corrente postale, oppure ancora da conto corrente postale a libretto postale.


note

Autore immagine: 123rf.com


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