Scadenze fiscali dicembre 2019: tutte le date

1 Dicembre 2019 | Autore:
Scadenze fiscali dicembre 2019: tutte le date

Calendario delle scadenze fiscali nel mese di dicembre 2019 per i contribuenti: quali tasse da pagare e adempimenti da effettuare.

Le scadenze fiscali previste nell’ultimo mese dell’anno saranno impegnative sia per le persone fisiche sia per i titolari di partita Iva. Si parte lunedì 2, con il riporto delle scadenze programmate per il 30 novembre scorso che cadeva di sabato, comprese quelle della definizione agevolata delle cartelle esattoriali (rottamazione ter e saldo e stralcio) e quindi con tutte le scadenze della pace fiscale 2019.

Poi, tra le principali date da ricordare, avremo il 16 dicembre per versare Imu e Tasi, il 27 dicembre per l’acconto Iva e anche il 31 dicembre per ulteriori adempimenti fiscali, come la dichiarazione Imu per i nuovi immobili. Vediamo ora in dettaglio le prossime scadenze del mese di dicembre 2019.

Scadenze del 2 dicembre

Sono riportate ad oggi, lunedì, tutte le precedenti scadenze di sabato 30 novembre, prorogate di diritto al primo giorno non festivo. Se non hai ancora provveduto a questi adempimenti, te li ricordiamo qui, insieme al fatto che – solo per rottamazione ter e saldo e stralcio – c’è più tempo per pagare grazie alla tolleranza di legge, dunque fino al 9 dicembre prossimo.

Dichiarazione dei redditi: scade il termine (originariamente era il 30 settembre ma il Decreto crescita per quest’anno lo ha prorogato di due mesi) per la presentazione e l’invio dei modelli (Irpef, Ires e Irap) relativi al periodo d’imposta annuale 2018. Le persone non fisiche devono anche versare, in unica soluzione, il secondo acconto delle stesse imposte per il 2019.

Rottamazione cartelle: scade la rata di versamento per coloro che hanno aderito alla definizione agevolata (rottamazione ter) delle cartelle esattoriali; il termine originario per presentare le domande scadeva ad aprile, ma poi c’era stata la riapertura fino al 31 luglio 2019. Ora è il momento di saldare il conto, pagando l’importo della rata in base al numero scelto e accordato da Agenzia Entrate Riscossione oppure in unica soluzione. La scadenza di pagamento del 31 luglio è stata posticipata ad oggi dal Decreto fiscale, quindi chi non ha pagato a luglio è ancora in tempo per mantenere i benefici della rottamazione.

Scadenze del 16 dicembre

Imu e Tasi: oggi, è il termine ultimo per versare il saldo dovuto per l’anno 2019. Sono tenuti tutti coloro che hanno diritti su proprietà immobiliari. Il pagamento va effettuato mediante modello F24.

commercianti al minuto devono registrare nel registro dei corrispettivi le operazioni effettuate nel mese precedente per le quali sono stati rilasciati lo scontrino o la ricevuta fiscale. Ricordiamo che, dal 1 gennaio 2020, ci sarà per tutti i dettaglianti l’obbligo di invio telematico dei corrispettivi giornalieri (per i commercianti con volume d’affari superiore a 400 mila euro annui l’obbligo è già scattato il 1 luglio 2019).

Contributi Inps: i datori di lavoro devono versarli sulle retribuzioni dei dipendenti e dei dirigenti di competenza del mese precedente. L’obbligo è esteso anche ai committenti nel caso di contributi relativi alla gestione separata.

Addizionali Irpef: sia quella regionale sia quella comunale trattenute ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati vengono versate a cura dei sostituti d’imposta. Il versamento riguarda la rata relativa al conguaglio di fine anno e l’acconto sulle competenze corrisposte nel mese precedente.

Iva mensile: scade il termine per liquidazione e versamento dell’Iva relativa al mese precedente, per le imprese e gli esercenti arti e professioni che sono in regime di Iva mensile. Il versamento va fatto con modello F24, esclusivamente in via telematica.

Per imprese e professionisti soggetti ad Iva, oggi, è anche il termine ultimo per emettere e registrare le fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese precedente e risultanti da documenti di accompagnamento.

Chi, invece, ha emesso nello scorso mese fatture di modesto valore (di importo inferiore a 300 euro ciascuna) potrà registrarle, sempre entro oggi, annotandole in un unico documento riepilogativo in cui saranno indicati i numeri delle fatture cui si riferisce, l’ammontare complessivo imponibile delle operazioni e l’ammontare dell’imposta, distinti secondo l’aliquota applicata.

Scadenze del 27 dicembre

Versamento acconto Iva: riguarda tutti i contribuenti Iva, sia mensili sia trimestrali. Si può pagare con F24 oppure, se il saldo è zero, con i servizi internet banking di banche e uffici postali o dell’Agente di riscossione. Per chi non paga c’è la sanzione del 30% sugli importi dei versamenti omessi. Per calcolarlo ci sono tre metodi e si può scegliere il conveniente. Il primo è quello “storico” (l’88% dell’ultimo periodo dell’anno precedente, che potrà essere mensile o trimestrale in base al regime scelto), il secondo è quello “previsionale” (l’88% dell’Iva che si ritiene dovuta sempre con riferimento all’ultimo periodo dell’anno), il terzo è quello analitico, che prevede la liquidazione anticipata dell’Iva dovuta fino al 20 dicembre.

Elenchi Intrastat: riguarda gli operatori economici intracomunitari, che dovranno presentare la documentazione del mese precedente attraverso il modello Intrastat telematico.

Oggi, i datori di lavoro agricoli hanno il termine per la presentazione della denuncia sulle retribuzioni corrisposte agli impiegati agricoli nel mese precedente e per l’effettuazione dei relativi versamenti contributivi. Si paga con Mav bancario.

Scadenze del 31 dicembre

Nemmeno l’ultimo giorno dell’anno è salvo: ci sono ancora adempimenti da effettuare.

Per i contributi Inps, scade oggi il termine per la trasmissione dei dati su compensi e retribuzioni del mese precedente; lo si fa compilando e trasmettendo in via telematica, a cura dei datori di lavoro, il modello Uniemens che comprende, oltre ai dati retributivi, anche i dati contributivi e assistenziali (come gli assegni familiari, la malattia, le maternità, i congedi parentali e la cassa integrazione).

Chi ha acquisito nuovi immobili a partire dal 2018 oppure ne ha modificato la consistenza, dovrà presentare anche la dichiarazione Imu e quella Tasi (il termine originario scadeva il 30 giugno, ma è stato prorogato di sei mesi, dunque ad oggi, con il Decreto crescita). Se, invece, non ci sono state variazioni rispetto a quanto risulta dalle dichiarazioni già presentate in precedenza, non c’è obbligo di nuova dichiarazione.

Infine, gli eredi di persone decedute tra il 1° marzo 2019 e il 30 giugno 2019 dovranno presentare, in formato cartaceo presso gli uffici postali, la dichiarazione dei redditi Irpef del defunto.

Se vuoi sapere tutte le scadenze annuali leggi anche tasse quando si pagano tenendo però presente che nel 2020 molte cose cambieranno, in base ai contenuti della nuova legge di Bilancio che attualmente è ancora in fase di definizione. Se, invece, non sei riuscito a rispettare alcune scadenze di pagamento, leggi anche ravvedimento operoso 2019.  Ad esempio, per Imu e Tasi è prevista una sanzione minima se il versamento avviene entro il 14° giorno dalla scadenza.

note

Immagine: 123rf.com


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