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Accesso agli atti: anche nei confronti di Equitalia

25 Luglio 2013
Accesso agli atti: anche nei confronti di Equitalia

Il contribuente può esigere da Equitalia che gli venga mostrato tutta la documentazione inerente il procedimento nei suoi confronti: in caso di silenzio alla richiesta di accesso agli atti, è possibile agire in tribunale.

Volete sapere se una cartella vi è stata notificata correttamente? Se la firma posta sulla relata di notifica è davvero la vostra o, invece, di un altro soggetto che non era legittimato a ricevere la posta? Volete conoscere il nome del responsabile di un procedimento amministrativo aperto nei vostri confronti e tutti i documenti di tale attività? È vostro diritto esigere tutte queste informazioni. Infatti potete pretendere, in qualsiasi momento, che Equitalia vi mostri la documentazione attestante la vostra posizione. Questo perché, nonostante l’agente della riscossione non sia propriamente un ente pubblico, esso è comunque tenuto al rispetto della legge sull’accesso agli atti amministrativi [1].

Peraltro, il diritto di accesso agli atti amministrativi (ossia ai documenti che riguardano la posizione di un cittadino/contribuente) non è strumentale alla proposizione di un’azione giudiziale, ma può essere esercitato anche per altre ragioni, purché vi sia un interesse tutelato dall’ordinamento.

A dirlo è il Tar Lazio, in una recente sentenza [2].

Pertanto, se Equitalia non risponde alla richiesta di accesso agli atti, il cittadino potrà ricorrere al Tribunale Amministrativo per ottenere tutela.

note

[1] Art. 22 e ss. L. 241/1990.

[2] TAR Lazio sent. n. 2660 del 06.03.2013.


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