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Invalidità 2020, tutti gli importi delle pensioni

12 Dicembre 2019 | Autore:
Invalidità 2020, tutti gli importi delle pensioni

Pensione d’invalidità civile, assegno sociale sostitutivo, accompagnamento, comunicazione e frequenza: aumento degli importi dei trattamenti di assistenza 2020.

Aumenta, dal 2020, la generalità delle prestazioni economiche riconosciute dall’Inps e collegate all’invalidità: dalla pensione d’invalidità civile, o assegno di assistenza per gli invalidi civili parziali, all’assegno sociale sostitutivo, sino all’indennità di accompagnamento. Questo, perché l’incremento generalizzato delle pensioni, pari allo 0,4% (per le fasce di reddito più basse) si applica anche alle prestazioni di assistenza erogate dall’Inps, salvo casi particolari (trattamenti soggetti a criteri particolari di adeguamento).

Il nuovo aumento delle pensioni nel 2020 è stato determinato dalla perequazione, cioè dall’adeguamento delle pensioni all’inflazione (o meglio all’indice Istat Foi, l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati). L’incremento è stato ufficializzato con un apposito decreto del Mef [1]. Nel dettaglio, le prestazioni economiche riconosciute dall’Inps e soggette al meccanismo di perequazione aumenteranno sino a un massimo dello 0,4%, in base all’importo dell’assegno.

Ma procediamo con ordine, e facciamo il punto sull’invalidità 2020: tutti gli importi delle pensioni.

Gli importi relativi a ciascun trattamento sono stati appena confermati dall’Inps con un’apposita circolare [3], con la quale l’istituto ha provveduto ad applicare l’incremento dello 0,4%.

L’incremento dell’1,1% applicato nel 2019 (col decreto del Mef pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 novembre 2018), soggetto ad eventuale conguaglio, è stato confermato dal nuovo decreto Mef [1]. Pertanto, i beneficiari delle prestazioni d’invalidità ed i pensionati Inps in generale non dovranno restituire nulla.

Pensione d’invalidità civile 2020

La pensione d’invalidità civile, o assegno di assistenza per gli invalidi civili parziali, è una prestazione dell’Inps che spetta a chi possiede un’invalidità civile riconosciuta dal 74% al 99%, se è disoccupato e non supera determinati limiti di reddito.

La pensione mensile d’invalidità, dal 2020, aumenta da 285,66 euro a 286,81 euro, in base all’incremento dello 0,4% dei trattamenti Inps (ufficializzato dall’istituto con un’apposita circolare). Il limite di reddito personale annuo che consente di aver diritto alla prestazione è pari a 4.926,35 per l’anno 2020.

In presenza di determinate condizioni, sulla pensione spetta una maggiorazione pari a 10,33 euro.

Pensione invalidi civili totali 2020

La pensione mensile per gli invalidi civili in misura pari al 100%, o pensione di inabilità civile, ha lo stesso importo dell’assegno di assistenza, dunque, per il 2020, è pari a 286,81 euro in base all’incremento dello 0,4% dei trattamenti Inps (ufficializzato dall’istituto con un’apposita circolare).

Il limite di reddito personale che consente di aver diritto alla prestazione, però, è più alto rispetto al limite valido per l’assegno di assistenza, ed è pari a 16.982,49 euro annui per il 2020.

In presenza di specifiche condizioni, anche in questo caso, spetta una maggiorazione pari a 10,33 euro.

Indennità di frequenza 2020

L’indennità di frequenza spettante ai minori, dal 2020, aumenta da 285,66 euro a 286,81 euro, in base all’incremento dello 0,4% dei trattamenti Inps (ufficializzato dall’istituto con un’apposita circolare [3]). Il limite di reddito personale annuo che consente di aver diritto alla prestazione è pari a 4.926,35 euro per il 2020.

In presenza di determinate condizioni spetta, come per la pensione d’inabilità e invalidità civile, una maggiorazione pari a 10,33 euro.

Assegno sociale sostitutivo 2020

L’assegno sociale sostitutivo, o derivante dall’invalidità civile, dal 2019 al 31 dicembre 2022 è concesso a 67 anni di età, proprio come l’assegno sociale ordinario. L’importo dell’assegno sociale sostitutivo, per il 2020, è pari a:

  • 374,48 euro mensili per gli invalidi civili parziali, in base all’incremento dello 0,4% dei trattamenti Inps (ufficializzato dall’istituto con un’apposita circolare), con un limite di reddito personale annuo pari a 4.868,24 euro; a determinate condizioni è possibile ottenere gli aumenti da 85,35 e 12,92 euro mensili;
  • 374,48 euro mensili per gli invalidi civili totali, in base all’incremento dello 0,4% dei trattamenti Inps (ufficializzato dall’Inps con un’apposita circolare), con un limite di reddito personale pari a 16.824,46 euro all’anno; a determinate condizioni è possibile ottenere la maggiorazione base dell’assegno sociale.

Ricordiamo che l’assegno sociale sostitutivo è maggiorabile sino a 459,83 euro (importo dell’assegno sociale ordinario previsto per il 2020 in base all’incremento dello 0,4% e stabilito dall’Inps nell’apposita circolare [3]) solo in presenza di determinati requisiti reddituali del pensionato o della coppia.

Pensione sociale invalidi 2020

L’importo della pensione sociale invalidi, per il 2020, è pari a:

  • 293,60 euro mensili per gli invalidi civili parziali, in base all’incremento dello 0,4% dei trattamenti Inps, con un limite di reddito personale pari a 4926,35 euro per il 2020; a determinate condizioni è possibile ottenere gli aumenti da 85,35 e 12,92 euro mensili;
  • 293,60 euro mensili per gli invalidi civili totali, in base all’incremento dello 0,4% dei trattamenti Inps; a determinate condizioni è possibile ottenere la maggiorazione base e l’incremento al milione.

Pensione speciale sordomuti 2020

La pensione speciale per i sordomuti, per il 2020, è pari a 286,81 euro mensili, in base all’incremento dello 0,4% dei trattamenti Inps.

Il limite di reddito personale che consente di aver diritto alla prestazione è pari a 16.982,49 euro annui per il 2020.

In presenza di determinate condizioni spetta una maggiorazione pari a 10,33 euro. Il beneficiario della pensione speciale può aver anche diritto a uno specifico incremento della maggiorazione.

Indennità di comunicazione 2020

L’indennità di comunicazione mensile spettante ai sordomuti per il 2020 è pari mensilmente a 258 euro. Non ci sono limiti di reddito per averne diritto.

Pensione per ciechi assoluti 2020

La pensione per ciechi assoluti, per il 2020, è pari a 310,17 euro mensili.

Il limite di reddito personale che consente di aver diritto alla prestazione è pari a 16.982,49 euro annui.

In presenza di determinate condizioni spetta una maggiorazione pari a 10,33 euro; può spettare anche l’incremento al milione.

Per i ciechi assoluti ultra 65enni la pensione mensile, per il 2020, è ugualmente pari a 310,17 euro, con limite di reddito pari a 16.982,49 euro annui. La maggiorazione spettante è differente, pari a 72,58 euro, e si applica in misura differente anche l’incremento al milione.

Pensione per ciechi parziali 2020

La pensione per i ciechi parziali ventisimisti, per il 2020, è pari 286,81 euro in base all’incremento dello 0,4% dei trattamenti Inps (ufficializzato dall’istituto con un’apposita circolare)

Il limite di reddito personale che consente di aver diritto alla prestazione è pari a 4.926,35 euro annui per il 2020.

L’indennità speciale per i ventisimisti è pari, per il 2020, a 212,43 euro al mese. In presenza di determinate condizioni può spettare una maggiorazione pari a 10,33 euro.

Per i ciechi parziali ultra65enni la pensione mensile, per il 2020, è pari 286,81 euro in base all’incremento dello 0,4% dei trattamenti Inps.

Il limite di reddito personale che consente di aver diritto alla prestazione è pari a 16.982,49 euro annui per il 2020.

si applica in misura differente anche l’incremento al milione

Assegno per i decimisti 2020

L’assegno per i decimisti, cioè per chi ha un residuo visivo non superiore in ciascun occhio ad un decimo, con eventuale correzione ottica, per il 2020 è pari a 212,86 euro mensili.

Il limite di reddito personale che consente di aver diritto alla prestazione è pari a 8.164,73 euro annui.

In presenza di determinate condizioni spetta una maggiorazione pari a 10,33 euro.

Indennità per i ventesimisti 2020

L’indennità mensile spettante ai ventesimisti, cioè a chi ha un residuo visivo in ciascuno degli occhi, con eventuale correzione di lenti, non superiore ad un ventesimo, per il 2020 è pari a 212,43 euro.

Non ci sono limiti di reddito per avere diritto all’indennità speciale.

Indennità di accompagnamento 2020

L’indennità di accompagnamento, o accompagno, che spetta agli invalidi al 100% non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita o di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore, per il 2020 è pari a 520,29 euro. Non ci sono limiti di reddito per averne diritto.

Per i ciechi assoluti, l’assegno di accompagnamento è pari a 925,25 euro mensili per il 2019Anche in questo caso non sono previsti limiti di reddito per averne diritto. Gli importi 2020,  oltre a dovere essere ufficializzati dall’Inps, non sono ancora conoscibili, in quanto non si utilizza il meccanismo generalizzato di perequazione dei trattamenti, quindi gli aumenti risulteranno applicati in misura differente rispetto allo 0,4%.

Pensione per i talassemici

Per gli affetti da talassemia major e depranocitosi, l’indennità mensile spettante prevista per il 2020, in base alla perequazione allo 0,4%, è pari a 515,07 euro: per la prestazione non sono disposti limiti di reddito.

note

[1] Decreto Mef 15/11/2019.

[2] Art. 70, Co. 1 L. 388/2000.

[3] Inps Circ. 147/2019-

Autore immagine: 123rf.com


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