Diritto e Fisco | Articoli

Quando spetta esenzione ticket sanitario

2 Dicembre 2019 | Autore:
Quando spetta esenzione ticket sanitario

Quando si deve pagare la prestazione sanitaria? Quando si ha diritto all’esenzione dal ticket? Esenzione per reddito e esenzione per patologia: casi.

Lo Stato italiano riconosce alcune agevolazioni alle persone che, purtroppo, non posseggono un reddito sufficiente per provvedere a tutte le proprie necessità. Soprattutto quando si tratta della salute, la legge è chiamata a intervenire e a garantire a tutti il diritto alla salute, così come stabilito dalla Costituzione. È per tale ragione che il nostro ordinamento prevende che alcune persone non debbano pagare quella tassa che va sotto il nome di ticket sanitario. Quando spetta l’esenzione dal ticket?

Come vedremo, l’esenzione dal ticket per motivi reddituali è accordato purché sussistano, in concomitanza, anche altre condizioni. Il fatto di appartenere a un nucleo familiare con un reddito inferiore al limite previsto dalla normativa dà diritto all’esenzione solo se associato a determinate condizioni personali (età minore dei 6 anni o maggiore dei 65) o sociali (stato di disoccupazione, titolarità di una pensione al minimo o sociale). Inoltre, la legge prevede delle ipotesi di esenzione ticket per patologia. Se l’argomento ti interessa, ti consiglio di prenderti cinque minuti di tempo per proseguire nella lettura: vedremo insieme quando spetta l’esenzione ticket sanitario.

Ticket sanitario: quando si deve pagare?

Il ticket sanitario, cioè quella tassa che rappresenta il contributo dei cittadini alla spesa pubblica all’assistenza sanitaria fornita dallo Stato, non si deve pagare sempre: come vedremo di qui a breve, esistono ipotesi di esenzione (ciascuna individuata da appositi codici) che conferiscono il diritto a ricevere cure mediche gratuite.

Di solito, il ticket va pagato per:

  1. le visite specialistiche e gli esami di diagnostica strumentale e di laboratorio;
  2. le prestazioni eseguite in pronto soccorso che non rivestono carattere di emergenza o urgenza (cosiddetto codice bianco), non seguite da ricovero;
  3. le cure termali.

Quando il ticket non si paga?

Il ticket sanitario non si paga, a prescindere da qualsiasi esenzione, per:

  • esami di diagnostica (strumentale e di laboratorio) incluse nei programmi per la diagnosi precoceo per la prevenzione collettiva, quando promossi o autorizzati dalla Regione (è il caso, ad esempio, della mammografia);
  • esami di diagnostica necessari per la tutela della salute collettiva (ad esempio la visita medica e gli esami correlati ai quali vanno sottoposti coloro che sono stati a contatto con una persona affetta da malattia infettiva e contagiosa che si credeva debellata);
  • prestazioni pediatriche e di medicina generale;
  • trattamenti erogati durante il ricovero ospedaliero;
  • alimenti destinati a categorie particolari (come ad esempio per gli alimenti senza glutine per i celiaci);
  • dispositivi medici per diabetici;
  • prestazioni erogate per la tutela della maternità;
  • analisi per prevenzione della diffusione dell’infezione da Hiv;
  • donazioni del sangue, organi e tessuti;
  • vaccinazioni obbligatorie.

Esenzione ticket per reddito

Esistono casi in cui spetta l’esenzione dal ticket sanitario. In tali ipotesi, l’assistito esente può effettuare, senza alcuna partecipazione al ticket, tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche ambulatoriali garantite dal Servizio sanitario nazionale, necessarie ed appropriate alla propria condizione di salute. Iniziamo a vedere le esenzioni ticket per reddito.

Esenzione ticket sanitario per bambini e anziani

Una prima forma di esenzione dal ticket sanitario è riconosciuta ai cittadini di età inferiore a sei anni e superiore a sessantacinque, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito annuo complessivo non superiore a 36.151,98 euro. L’esenzione ticket sanitario per bambini e anziani è identificata, all’interno della prescrizione medica, dal codice E01.

Ai fini dell’esenzione, per nucleo familiare si intende il nucleo rilevante a fini fiscali (e non anagrafici), composto dall’interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari fiscalmente a carico.

Il coniuge fa sempre parte del nucleo fiscale anche se è fiscalmente indipendente (e presenta autonomamente la propria dichiarazione dei redditi) o non convivente (risiede in un’abitazione diversa da quella del coniuge).

Esenzione ticket per disoccupati

Non devono pagare il ticket sanitario le persone disoccupate e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

L’esenzione ticket sanitario per disoccupati (contraddistinta dal codice E02) presuppone il ricorrere di due condizioni:

  • essere disoccupati;
  • avere un reddito comunque non superiore a quello visto qualche riga sopra.

Per disoccupato si intende il cittadino che abbia cessato per qualunque motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) un’attività di lavoro dipendente e sia iscritto al Centro per l’impiego in attesa di nuova occupazione.

Non può considerarsi disoccupato il soggetto che non abbia mai svolto attività lavorativa (l’inoccupato), né il soggetto che abbia cessato un’attività di lavoro autonoma, né chi è in cassa integrazione guadagni, sia essa ordinaria che straordinaria. Sono, invece, equiparati ai disoccupati i soggetti in mobilità.

Esenzione ticket sanitario per titolari pensione sociale

Hanno diritto all’esenzione dal ticket sanitario (codice E03) i titolari di pensioni sociali o percettori di assegno sociale e loro familiari a carico: per definizione, essi rientrano tra coloro che posseggono un reddito inferiore ai limiti di legge.

Esenzione dal ticket per i titolari pensioni minime

L’esenzione dal ticket sanitario (codice E04) spetta ai titolari di pensioni al minimo di età superiore a sessant’anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Si considerano pensionati al minimo le persone titolari di una pensione minima. La pensione minima viene riconosciuta dall’Inps alla persona il cui trattamento pensionistico, sulla base del calcolo dei contributi versati, risulti inferiore a un livello fissato dalla legge, considerato il minimo vitale (l’importo mensile, che per il 2019 è stato fissato a 513,01 euro, varia ogni anno).

Esenzione ticket sanitario per patologia

Oltre all’esenzione ticket per ragioni reddituali, la legge prevede ipotesi di esenzione dal ticket quando ricorrono alcune particolari patologie. Vediamo di cosa si tratta.

Esenzione ticket per malati cronici e malattie rare

La prima categoria che può richiedere l’esenzione del ticket sono i malati cronici e coloro che sono affetti da malattie rare. In quest’ultimo caso le esenzioni riguardano tutte le prestazioni sanitarie necessarie per diagnosticare la malattia, monitorare i cambiamenti e le varie prestazioni di prevenzione. Per questa particolare categoria tutte le indagini per l’accertamento della malattia saranno gratuite.

Esenzione ticket per diagnosi precoce tumori

Prevenire è meglio che curare; per tale ragione, la legge prevede l’esenzione dal ticket sanitario nel caso di diagnosi precoce dei tumori. L’esenzione riguarda solo alcune patologie, quelle che risultano le più diffuse:

  • tumore al collo dell’utero;
  • tumore al seno;
  • tumore al colon-retto.

Esenzione ticket per invalidità

Possono richiedere l’esenzione dal pagamento del ticket tutte le persone invalide. In questo caso l’esenzione sarà applicata o soltanto per alcune visite specialistiche, strettamente legate all’invalidità del paziente oppure a tutte le visite sanitarie.

L’esenzione per questa categoria di richiedenti dipenderà dal grado di invalidità. L’invalidità inoltre dovrà essere accertata da una Commissione medica della Asl di residenza del richiedente.

Esenzione ticket per gravidanza

Durante la gravidanza, tutte le donne godono dell’esenzione del pagamento del ticket per alcune visite specialistiche e diagnostiche.

note

Autore immagine: 123rf.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA