Evasione fiscale: tutte le nuove armi del governo

2 Dicembre 2019 | Autore:
Evasione fiscale: tutte le nuove armi del governo

Con la nuova legge di Bilancio e i Decreti collegati, il Governo si doterà di nuovi strumenti per potenziare la lotta all’evasione.

Lotta al contante, super archivi informatici, controlli sui bancomat, sulle fatture, sui risparmi; bonus e incentivi solo per chi “esce allo scoperto” con fattura o scontrino, ovviamente elettronici; manette per chi sgarra, bollette con aggiunta di canone, riscossione potenziata per i Comuni.

Il contrasto all’evasione fiscale passa per una serie di robuste nuove armi di cui il governo si sta dotando in previsione dell’inizio della guerra che partirà appena entrerà in vigore la nuova manovra finanziaria, vale a dire già il 1° gennaio 2020 o al massimo con qualche mese di ritardo per qualche arma “pesante” che non ce la farà ad arrivare sul campo di battaglia per quella data.

Non stiamo parlando di nuove tasse, ma di nuovi metodi per accertare quelle che già ci sono e per scovare chi le evade e dunque dell’arsenale di accertamenti e controlli fiscali. Che il Governo faccia sul serio lo dimostra il potenziamento di tutti i fronti – molti dei quali prima erano sguarniti –  come quello delle compensazioni fiscali, per le quali è prevista una stretta al fine di impedire abusi, e delle frodi sulle accise. Sono metodi classici, ma si è dovuti intervenire con il Decreto fiscale perché neppure qui le cose funzionavano.

Ci sono poi gli strumenti “ammodernati”: il più vistoso è la fattura, che è diventata elettronica e così, pur mantenendo i medesimi contenuti che conosciamo, ha cambiato forma e metodo di compilazione, trasmissione e archiviazione. Dunque, non contiene più dati di prima, che erano già rappresentati nella fattura tradizionale; ma quelli che ci sono arrivano più in fretta all’Agenzia delle Entrate, possono essere gestiti da un computer anziché a mano da un funzionario, e vengono conservati a lungo senza pericolo di distruzione.

Le informazioni contenute nei miliardi di fatture elettroniche alimentano, poi, un archivio al quale l’amministrazione finanziaria potrà attingere per i propri controlli. È proprio nel valore aggiunto di queste informazioni che sta la differenza tra la nuova lotta all’evasione fiscale e quella condotta prima. Infatti, con una enorme base dati che contiene spese, consumi, acquisiti, redditi prodotti, movimenti finanziari, risparmi investiti, immobili posseduti diventa possibile incrociare i dati in tutti i modi possibili per individuare i “sospetti” da sottoporre a controllo, quelli che hanno movimenti anomali o semplicemente manifestano una sproporzione tra quanto guadagnano, e dichiarano, e quanto spendono e, probabilmente, evadono.

Un controllo che si basa su ampi criteri di scelta e tende sempre più a diventare preventivo anziché arrivare dopo e tardi, quando l’evasione si è ormai realizzata, e che tende così ad impedirla in partenza e dunque in maniera molto più efficace rispetto a prima. Anche i bonus riconosciuti solo a chi paga con strumenti tracciabili vanno in questa direzione, per creare interessi contrapposti tra cliente e contribuente, da un lato, e esercente o professionista dall’altro, l’idraulico ad esempio.

La tecnologia viene così in aiuto e consente di realizzare ciò che prima mancava; ma dall’altro lato della tenaglia, quello delle norme, manca ancora un piano organico, un tessuto di provvedimenti che vada al di là di quanto finora previsto per le singole imposte. Altrimenti, senza questo, la “tenaglia” rischia di non funzionare; come è accaduto al redditometro, al quale manca l’apposito decreto e così resta inapplicato, come un’automobile ferma in garage.


1 Commento

  1. Mi fa piacere di queste proposte, somigliano quasi alle mie bozze inviate al governo, dopo la lettura di una sintesi inviata in precedenza a molti ministri e giornalisti vari, ho ricevuto un solo invito di inviare più dettagli, ma la procedura pecca nei minimi dettagli che sono il colpo di grazia ai truffatori.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA