Parte da oggi lo Spid per tutti

2 Dicembre 2019
Parte da oggi lo Spid per tutti

Accesso ai servizi digitali: la nuova identità per aziende, società, professionisti è sia per le persone fisiche che per quelle giuridiche: il tutto per gestire le attività con la Pubblica Amministrazione.

Dopo che, negli ultimi tre anni, ben oltre 5 milioni di privati hanno ottenuto lo Spid ai gestori dell’identità digitale, oggi parte lo Spid per tutti, quindi anche per professionisti, aziende, società e, in generale, tutte le persone giuridiche. 

Di cosa si tratta e a cosa serve?

Tra le parole che dovremo usare più frequentemente nei prossimi anni c’è appunto Spid, il Sistema pubblico di identità digitale. Si tratta di un sistema di accesso a tutti i sistemi telematici della Pubblica Amministrazione che ci darà la possibilità di identificarci sempre con la stessa credenziale. Una sorta di impronta digitale, insomma. Detto in parole ancora più semplici, lo Spid è una sola identità che rimpiazza i diversi codici esistenti, per entrare via web, senza fare code, nei servizi pubblici, ma anche in quelli privati, come le banche ad esempio. Basta inserire il nome utente e una password composta da minimo otto caratteri, con alcune condizioni: almeno un numero e un simbolo speciale (%, #, $), mai segni uguali consecutivi, sia lettere minuscole che maiuscole. La password va aggiornata ogni sei mesi. Sarà, comunque, il gestore dell’identità digitale, a dettagliare gli standard.

Da ieri (di fatto, però, da oggi), chi svolge un’attività professionale potrà richiedere ai nove provider di avere una “password” che contenga anche la qualifica. Questa tipologia di identità digitale è utile soprattutto per raggiungere più agevolmente quei servizi delle pubbliche amministrazioni riservati ai professionisti. Quindi, non solo per il pagamento dell’Imu o del bollo auto.

Da oggi, pertanto, anche i professionisti e le aziende potranno rivolgersi ai provider per richiedere il nuovo Spid. Non è, tuttavia, scontato che i gestori siano già pronti per rilasciare l’identità digitale qualificata. D’altra parte, per i provider si tratta di una facoltà e non di un obbligo. 

Lo Spid a uso professionale sarà, però, a pagamento (il costo lo deciderà il mercato) a fronte, invece, della totale gratuità degli Spid rilasciati sino ad oggi (e lo saranno fino al prossimo 31 dicembre). 

Lo Spid per professionisti prevede due versioni: una per le persone fisiche e l’altra per quelle giuridiche. Entrambe permetteranno di identificare il professionista in quanto tale – cioè come persona che svolge un’attività professionale – senza, tuttavia, specificare le sue competenze o l’eventuale iscrizione a un albo.

In altre parole, lo Spid per i professionisti non certificherà che il titolare è un avvocato, un dottore commercialista, un consulente del lavoro o altro. Dirà soltanto che chi lo utilizza è un professionista.  


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