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Tutela dell’ambiente: nasce la Carta di Napoli

2 Dicembre 2019
Tutela dell’ambiente: nasce la Carta di Napoli

Al via, a Napoli, la 21a conferenza delle Parti aderenti alla convenzione di Barcellona per la protezione dell’ambiente marino e delle regioni costiere del Mediterraneo. 

E’ partita la Napoli la Cop 21 della Convenzione di Barcellona, l’accordo per la protezione del Mar Mediterraneo dai rischi dell’inquinamento. Si tratta della conferenza delle parti dei 21 Paesi, più l’Unione Europea, che si affacciano sul Mar Mediterraneo, Nord Africa e Medioriente compresi, che darà vita alla Carta di Napoli “dove coniugare la tutela dell’ambiente e la bioeconomy, cioè la tutela economica di questo mare che solo dal punto di vista turistico si stima che al 2030 raccoglierà oltre 500 milioni di presenze e in cui il commercio cresce a ritmi velocissimi: da qui al 2030 si stima che crescerà di circa il 70%”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa a margine dell’apertura della Cop 21.

Al centro dell’appuntamento “tutela della biodiversità, aree marine protette nazionali e transnazionali, marine litter, inquinamento e bioeconomy. Non solo dialoghi – continua Costa – ma distribuzione di impegni, tra questi Paesi, per i prossimi mesi e anni, per contrastare le problematiche del Mediterraneo che è il mare con la più alta ricchezza di biodiversità ma anche con il maggior commercio. Questo il luogo più adatto per prendere impegni sovranazionali“.

L’Italia, sottolinea il ministro dell’Ambiente, “si è già fortemente impegnata e porta al tavolo la legge Salvamare e il contrasto alle plastiche, poi c’è l’impegno supplementare con le aree marine protette, che vogliamo sviluppare ancora di più, e l’impegno sulla biodiversità”.


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