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Scritte sui muri e piccole riparazioni: l’amministratore agisce senza assemblea

25 luglio 2013


Scritte sui muri e piccole riparazioni: l’amministratore agisce senza assemblea

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 luglio 2013



L’amministratore ha il potere ma anche il dovere di provvedere, senza bisogno dell’autorizzazione dell’assemblea, alla rimozione dei graffiti che deturpino la facciata dell’edificio e a intervenire sulle piccole riparazioni.

Gli atti vandalici, come le scritte sui muri, potrebbero pregiudicare il decoro della facciata di un palazzo. Dall’altro lato, i tempi affinché l’assemblea di condominio autorizzi l’amministratore a procedere alla pulizia dei muri potrebbero, a volte, allungarsi notevolmente. In questi casi, l’amministratore potrebbe agire di propria spontanea iniziativa, al fine di salvaguardare l’estetica dell’edificio.

In generale, l’amministratore di condominio ha una serie di poteri che gli consentono di agire anche senza autorizzazione dell’assemblea. In tale cornice, egli certamente deve pagare le spese per la manutenzione ordinaria delle parti comuni e per l’esercizio dei servizi comuni. Egli, inoltre, deve anche ordinare lavori di manutenzione straordinaria quando rivestano carattere urgente (ossia in caso di pericolo talmente imminente da sconsigliare l’attesa dei tempi necessari per la convocazione di un’assemblea), ma ne deve riferire comunque all’assemblea alla prima riunione utile.

È vero che l’amministratore è pur sempre un mero esecutore materiale delle delibere assembleari [1]. Tuttavia, la giurisprudenza gli ha riconosciuto, via via, un’ampia legittimazione sugli “atti conservativi” delle parti comuni.

Alla luce di ciò, egli ha certamente il potere, ma anche il dovere, di intervenire per le piccole riparazioni, anche non urgenti, che comportino una spesa di modesta entità. Così, per esempio, potrebbe incaricare una ditta di pulizie per togliere le scritte vandaliche dalla facciata del palazzo. Se non provvede, egli potrebbe essere additato di inadempimento ai propri obblighi del mandato.

Qualora, poi, l’amministratore abbia gestito male l’affare, addossando al condominio spese inutili o eccessive, egli sarà responsabile dei danni.

note

[1] Cass. sent. n. 5761/2013.

La foto del presente articolo è un’opera artistica di Dantemanuele De Santis, DS Photostudio. Ogni riproduzione riservata.

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