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Brexit: come cambieranno le regole per gli italiani

2 Dicembre 2019 | Autore:
Brexit: come cambieranno le regole per gli italiani

In caso di vittoria di Johnson, non basterà la carta d’identità. Ed entrare nel Regno Unito per lavorare sarà come andare negli Usa per turismo.

Se la Brexit di Boris Johnson dovesse confermarsi così com’è, gli italiani che volessero trasferirsi nel Regno Unito a lavorare o a studiare avranno dei passaggi burocratici più severi. Come cambiano le regole?

Il piano dell’ancora premier britannico prevede – sempre nel caso che, tra 10 giorni, vinca le elezioni – che tutti i cittadini europei (quindi, anche gli italiani) vengano più o meno trattati come quelli che si trasferiscono negli Stati Uniti per turismo. Ovvero: dovranno compilare a priori un modulo simile all’Esta. Ci sarà bisogno, pertanto, del visto buono di ingresso tre giorni prima dell’arrivo in qualsiasi aeroporto dell’isola. Non ci fosse questo «reale beneplacito», dovresti prendere il primo volo di ritorno perché verresti rimandato a casa.

Ma questa sarebbe soltanto la prima conseguenza della Johnson-Brexit. La seconda, riguarderebbe il documento di ingresso. Oggi, ti basta la carta d’identità. Domani, con il piano del possibile futuro confermato inquilino di 10 Downing Street, non più. Passerai la frontiera solo con il passaporto.

Non è finita. Chi ha avuto una condanna (quale, ancora non si sa) verrà rimandato indietro.


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