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Mes: scontro Conte-Salvini al Senato

2 Dicembre 2019
Mes: scontro Conte-Salvini al Senato

Il premier Conte, dopo il passaggio alla Camera, riferisce anche al Senato sul Mes: qui è scontro aperto con il leader della Lega, Matteo Salvini.

Subito dopo aver reso l’informativa alla Camera dei Deputati, con un discorso durato circa un’ora al quale è seguita la replica delle opposizioni (puoi leggere entrambi gli aspetti in Mes: cosa ha detto Conte alla Camera e Mes: piovono insulti alla Camera) il premier Giuseppe Conte alle 15,30 si è spostato in Senato per effettuare anche qui il suo intervento, dove stavolta ad attenderlo c’è il leader della Lega Matteo Salvini, ed è subito scontro aperto tra i due sulla questione del Mes, il meccanismo europeo di stabilità detto anche fondo salva-stati (che l’opposizione ha ribattezzato salva-banche) e si estende anche a tutti gli altri aspetti dell’attuale Governo, ferocemente criticato dalle opposizioni proprio in questi giorni durante l’iter di approvazione della legge di bilancio (anche questa ribattezzata come “manovra tutta tasse e manette”). Ecco come si è svolto il dibattito.

I preliminari

Prima di iniziare: al Senato capannello attorno a Matteo Renzi. Il premier Giuseppe Conte è appena arrivato a palazzo Madama per l’informativa sul salva Stati. Il leader di Italia viva si intrattiene con i giornalisti. Ha appena finito di dire che “almeno su questa vicenda” del Mes “s’è capito che non c’entriamo un c… e smetteranno di darci la colpa di qualcosa” quando passa veloce l’altro Matteo, ma Salvini, appunto, auricolari alle orecchie forse gli fa un cenno ma non sente come lo apostrofa l’ex Sindaco di Firenze: “Compagno Salvini…!”. Dopodiché, iniziano i lavori d’aula e tutti ai propri scranni.

Le assenze (tra cui Di Maio)

Ore 15,57:  E’ in corso a palazzo Madama l’informativa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul Fondo Salva Stati. Sta parlando Conte. Partono le prime frecciate di Salvini sulle scarse presenze in aula: ”Decine di assenze fra i 5Stelle (oltre 30) e a sinistra (oltre 20) mentre parla Conte. Neanche la sua maggioranza lo ascolta”.

Assente il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, capo delegazione M5S al Governo, durante l’informativa al Senato sul Mes del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Presenti invece i ministri Dario Franceschini e Roberto Speranza, capo delegazione, rispettivamente, Pd e Leu, e i colleghi Roberto Gualtieri, Stefano Patuanelli, Federico D’Inca’, Enzo Amendola e Nunzia Catalfo.

Le prime battute di Salvini

Salvini si scalda: “Se Gualtieri dice che il pacchetto è chiuso, probabilmente dice la verità. Se mi hanno dato fastidio le parole di Conte? Scivola… rispetto ad agosto lo vedo molto più nervosetto, grigio, livido… Io non porto rancore”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, parlando della questione Mes con i cronisti in buvette a Palazzo Madama e replicando alle dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

E prosegue, chiacchierando con i giornalisti: “Li avete sentiti i 5 Stelle alla Camera? Han detto che è tutto aperto… delle due l’una. A me risulta che questi qua abbiano già dato la parola e mai nella vita si sognano di tornare indietro… O ha mentito Gualtieri o ha mentito Conte. O non ha capito niente Di Maio. Non è che ci siano altre ipotesi…”. Così Matteo Salvini, parlando della riforma del Mes con i cronisti nella buvette di Palazzo Madama. “Tra Gualtieri e Conte secondo me è più facile che abbia mentito Conte. Gualtieri è appena arrivato, perché dovrebbe dire una sciocchezza…”, ha aggiunto il segretario della Lega.

Conte interrotto, seduta sospesa

Alle 16,37, mentre il presidente Conte stava ancora parlando, le proteste dell’opposizione, con rumori plateali e cartelli (tra cui uno con l’immagine di Pinocchio), hanno fatto decidere al presidente del Senato, Elisabetta Casellati, di sospendere la seduta per qualche minuto. È ripresa alle 16,41. Il presidente Conte ha concluso il suo intervento alle 16,50, promettendo all’assemblea di resocontare nuovamente il giorno 11 dicembre con gli aggiornamenti che proverranno dalla prossima riunione del Consiglio Europeo sulla questione del Mes.

I gruppi d’opposizione

Prende subito la parola, per la Lega, il capogruppo Calderoli, il quale chiede di prolungare il proprio intervento per 15 minuti anziché i 10 minuti programmati. Il presidente del Senato, per par condicio, decide di aumentare 4 minuti a tutti i gruppi parlamentari. Interviene allora, come prima replica al premier, la senatrice Emma Bonino per più Europa.

Prende le difese di Conte e dice: “Scusa Salvini, ma dove eravate durante tutti i vertici che il premier ha citato?”.”Eppure la bufala continua, con la complicità di giornalisti messi male dal punto di vista dell’equilibrio”, aggiunge Bonino: “Capisco che per chi non è della materia può pensare a un meccanismo complesso – sottolinea – ma dire leviamo ai poveri per dare ai ricchi per descriverlo è una vera bufala”.

L’intervento di Salvini

Dopo altri interventi, tra cui quello dell’ex presidente del Consiglio Mario Monti – che ha formulato un invito al suo successore, citando la frase “Non ti curar di lor ma guarda e passa – alle 17,10 prende la parola Matteo Salvini.

Noi ci aspettiamo, gli italiani si aspettano, risposte dal premier, risposte, soluzioni, non insulti”. Così inizia il suo intervento al Senato Matteo Salvini, dopo l’informativa di Conte sul Mes. “Passa una grama vita”, aggiunge il leader della Lega. “Dal 20 agosto unica cosa che non è cambiata è suo atteggiamento”.

Poi l’affondo diretto: “Sui banchi del governo, lì c’è qualcuno che mente“. “Presidente Conte, o lei non capisce o capisce fin troppo bene”. “Decidete voi se sta mentendo il presidente Conte o il ministro Gualtieri”, aggiunge il leader della Lega: “Io spero che voi non sarete complici di questa menzogna che ricadrà sulla testa e sui risparmi dei cittadini italiani”. “Voi state riducendo l’Europa a un centro commerciale, dove ci guadagna chi già ha”.

Sul Mes: “Non è un fondo salva stati, è un fondo salva banche. Signor Conte, non le permetteremo di riportare la patrimoniale ai cittadini italiani.” E poi il leader della Lega annuncia: “Sabato e domenica, se lei non si offende e non vuole denunciarci tutti, saremo in mille piazze italiane a spiegare cosa è il Mes e a raccogliere le firme per fermare il trattato che svende il futuro dei nostri figli, per salvare la poltrona di qualcuno”. “Lei sta barattando la poltrona di qualcuno con il futuro dei nostri figli e non glielo permetteremo”.

Salvini conclude e il Senato esplode: seduta ancora sospesa

Tornando a Conte, Salvini ironizza: “Pare che in Umbria il giudizio su di lei lo abbiano già dato, e adesso arriverà anche quello dei cittadini dell’Emilia Romagna e della Calabria”, per concludere, alle 17,21, con un marcato “Si vergogni!”. Ma su quest’ultima espressione il presidente del Senato lo riprende, ammonendolo: “Non le è consentito, a lei e a nessuno, rivolgersi in questo modo al presidente del Consiglio”.”Io credo che non si possa dire al presidente del Consiglio in aula ‘si vergogni’. Non è rispettoso. Per esprimere dissenso non c’è bisogno di offendere”.

Le opposizioni esplodono in un coro di urla, la seduta viene nuovamente sospesa. Riprenderà dopo alcuni minuti, con gli interventi degli iscritti a parlare rimasti in lista.

L seduta al Senato è stata sospesa proprio per la tensione sorta al termine dell’intervento di Matteo Salvini. Dopo i richiami al leader del Carroccio del presidente del Senato, Elisabetta Casellati, per i toni usati nei confronti del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, seguiti alle proteste dei capigruppo del Pd, Andrea Marcucci, e del Misto, Loredana De Petris, i senatori della Lega sono tornati a esporre i cartelli ‘Conte Pinocchio‘. Agli ulteriori moniti di Casellati, sono seguiti scambi di accuse tra gli esponenti leghisti e quelli della maggioranza, con l’ex ministro Gian Marco Centinaio che si è rivolto verso i banchi di M5S e Pd affermando ‘ti faccio un c….così”. Quindi la decisione del presidente del Senato di sospendere la seduta.


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