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Isee per affitto case popolari

3 Dicembre 2019 | Autore:
Isee per affitto case popolari

Alloggi edilizia residenziale pubblica: quali requisiti economici bisogna possedere per ottenere l’assegnazione? Cos’è l’Isee-erp?  

Lo Stato italiano deve aiutare tutti coloro che, per una ragione o per l’altra, non possono beneficiare delle stesse opportunità di cui possono godere tutti. Facciamo un esempio: una persona che soffra di gravi patologie ha il diritto a vedersi riconosciuta l’invalidità e, di conseguenza, tutti i sussidi che ad essa sono collegati, sia economici che sociali. Lo stesso vale per coloro che possiedono un reddito inferiore ai limiti di legge: costoro possono godere di particolari agevolazioni, anche nell’assegnazione di alloggi popolari. Con questo articolo vorrei soffermarmi su questo particolare aspetto e, nello specifico, sull’Isee per affitto case popolari.

Devi sapere, infatti, che per beneficiare dell’assegnazione di un alloggio appartenente all’edilizia residenziale pubblica occorre dimostrare di avere un reddito particolarmente contenuto: per fare ciò, la legge prevede che il candidato presenti la documentazione Isee per avere in affitto la casa popolare. Se hai cinque minuti di tempo e desideri approfondire la questione, prosegui nella lettura.

Cosa sono le case popolari?

Prima di affrontare l’argomento inerente all’Isee necessario per l’affitto case popolari, occorre spiegare innanzitutto cosa sono le case popolari. Gli alloggi di edilizia residenziale pubblica sono immobili realizzati dallo Stato con lo specifico scopo di assegnarli alle persone maggiormente bisognose, cioè a quelle che, con le proprie forze economiche, non potrebbero permettersi un’abitazione propria.

L’attribuzione delle case popolari non è completamente gratuita: lo Stato chiede in cambio un contributo a titolo di canone di locazione, il cui importo è ovviamente di gran lunga inferiore a quello che normalmente il mercato offre. Il canone è proporzionato alla situazione reddituale dell’inquilino: nel caso in cui questi sia completamente nullatenente, il fitto può ammontare anche a pochi euro.

Affitto case popolari: come fare?

Per ottenere l’affitto di una casa popolare occorre presentare un’apposita domanda: questa va inoltrata al proprio Comune di residenza, nel caso sia quest’ultimo ad emettere il bando per l’accesso all’edilizia popolare, oppure alla Provincia o alla Regione, a seconda, come detto, dell’ente che mette a disposizione gli alloggi.

La domanda, se corredata di tutti i requisiti richiesti dal bando, permetterà di essere inseriti in una graduatoria e, quando verranno costruiti nuovi alloggi oppure quando si libereranno altri già esistenti e arriverà il proprio turno, l’ente pubblico provvederà ad assegnare una casa.

Isee: cos’è?

Come senz’altro saprai, l’Isee è l’indicatore della situazione economica equivalente; esso costituisce il principale strumento di accesso a determinati bonus o prestazioni sociali agevolate.

In pratica, l’isee è quel documento che rappresenta la situazione economica complessiva di una famiglia, per tale ultima dovendosi intendere l’insieme di tutte le persone riportate all’interno dello stato di famiglia, cioè di quelle che risultano essere coabitanti presso una determinata abitazione.

L’isee serve dunque a misurare il livello economico complessivo del nucleo familiare, considerando tutte le voci di ricchezza attribuibili a quel medesimo nucleo, come le proprietà immobiliari, le rendite finanziarie, i redditi vari, ecc.

Isee: a cosa serve?

L’Isee serve specificamente per ottenere lacune delle principali agevolazioni previste dalla legge. Ad esempio, l’Isee è indispensabile per richiedere:

  • sconti sulle bollette del gas, dell’acqua o dell’energia elettrica;
  • sconti sul canone Telecom e Canone Rai;
  • sconti sui trasporti pubblici;
  • sconti sulle tasse universitarie;
  • agevolazioni per invalidi;
  • prestazioni per i minori (ad esempio il bonus Bebè);
  • reddito di cittadinanza.

L’Isee per le case popolari

L’Isee è indispensabile anche per ottenere l’affitto di una casa popolare. Più nello specifico, quando ci si riferisce alle case popolari è più corretto parlare di Isee-erp, che è l’Indicatore della situazione economica equivalente per l’Edilizia residenziale pubblica (Erp).

L’Isee-erp si differenzia dal normale isee solamente perché quest’ultimo viene utilizzato ogniqualvolta si richiedono prestazioni o servizi sociali, assistenziali o servizi di pubblica utilità, non destinati alla generalità dei soggetti o comunque collegati, nella misura o nel prezzo, a determinate situazioni economiche.

L’Isee-erp è di fondamentale importanza, visto che il canone di locazione per l’affitto di case popolari  viene  determinato  proprio in ragione di tale indicatore della situazione economica della famiglia assegnataria.

Isee-erp: come si calcola?

Rispetto all’Isee classico, per l’Isee-erp ai fini dell’assegnazione delle case popolari:

  • viene considerato il reddito al netto dell’Irpef;
  • vengono considerati anche emolumenti non imponibili (ad esempio, l’indennità di accompagnamento, altrimenti normalmente esclusa);
  • vengono introdotte ulteriori detrazioni dal reddito (spese mediche, ad esempio);
  • non sono ammesse franchigie al reddito e al patrimonio;
  • un’ulteriore detrazione dal reddito dell’effettiva spesa di assistenza per soggetti portatori di handicap.

Importo Isee per case popolari

Qual è il limite che deve risultare dall’Isee affinché si abbia diritto all’assegnazione di un alloggio di edilizia popolare? In altre parole, dal punto di vista meramente economico, quando si ha diritto alle case popolari? Ebbene, non è possibile fornire una risposta univoca a tale domanda ,visto che sono le singole Regioni a stabilire i requisiti, anche reddituali, che devono possedere i candidati a un alloggio popolare.

In genere, chi ha un isee-erp inferiore ai 20mila euro rientra tra coloro che possono presentare una domanda per l’assegnazione dell’abitazione.

Dunque, l’importo isee per case popolari viene stabilito all’interno del bando che, periodicamente, viene emanato dagli enti locali, nel rispetto della normativa regionale. In base al reddito posseduto così come emerge dall’isee, poi, ciascuno sarà tenuto a pagare un canone di locazione, in proporzione appunto a ciò che risulta dall’indicatore della situazione economica di ciascun nucleo familiare.

Va infine ricordato che l’aumento dell’Isee oltre i limiti di legge può comportare anche la decadenza dal diritto di poter continuare a soggiornare: in altre parole, chi è risultato assegnatario dell’alloggio popolare potrebbe perderlo nel caso in cui la propria situazione economica dovesse migliorare. Il limite isee sancito da ciascun bando, dunque, vale non solo per l’ingresso, ma anche per la permanenza nell’edilizia residenziale pubblica.


note

Autore immagine: 123rf.com


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