Assicurazione obbligatoria rc auto: novità in manovra

3 Dicembre 2019
Assicurazione obbligatoria rc auto: novità in manovra

La classe maturata dal padre in auto passa al figlio anche in moto: il premio anche per veicoli di categorie diverse e per contratti rinnovati.

Era dai tempi del Decreto Bersani che non si metteva mano alla Rc-auto. C’era stata la modifica con la legge 124 del 2017 che ha abolito il tacito rinnovo del contratto, disponendo la scadenza automatica a fine di ogni anno. Ora il decreto fiscale, collegato alla manovra di fine anno, contiene una grossa novità che promette di rivoluzionare, ancora una volta, il settore dell’assicurazione obbligazione sulla circolazione con veicoli a motore. Di cosa si tratta? 

Tra i numerosi correttivi presentanti al decreto fiscale licenziati dalla Commissione Finanze della Camera, dopo una maratona di 19 ore di confronto e scontro, ve n’è uno che estende i diritti, in seno alla famiglia, sulla traslazione della classe di merito a un altro componente nel nucleo.  

Come spiegato sulle pagine del Sole 24 Ore questa mattina in edicola, «Finora, dal 2007, le famiglie sono state agevolate nella Rc auto dal cosiddetto pacchetto Bersani, che riconosceva la possibilità di assicurare ogni nuovo veicolo che entrasse nel nucleo facendolo entrare nella stessa classe di merito maturata del mezzo meglio piazzato nel bonus malus. C’erano due limiti: il veicolo agevolabile doveva essere coperto con un contratto nuovo (quindi in sostanza doveva essere stato appena acquistato, non importa se nuovo o usato) e doveva essere della stessa categoria nel mezzo del familiare più “virtuoso”.

Con l’emendamento approvato al decreto fiscale collegato alla manovra, ora, questi limiti cadono: sono agevolabili anche veicoli che già si trovano nel perimetro del nucleo familiare (perché il trattamento di favore vale anche in sede di rinnovo contrattuale e non solo di stipula ex novo) e si può fruire del beneficio anche se il mezzo è di categoria diversa».

Tanto per fare un esempio assai ricorrente nelle nostre famiglie, con la novità che verrà introdotta a partire dal 1° gennaio, anche lo scooter del figlio che ha già causato incidenti può essere inquadrato in quella prima classe maturata da un genitore con la propria auto, in anni di guida senza sinistri. Chiaramente – prosegue nella spiegazione Il Sole 24 Ore – «se il figlio continuasse a causare incidenti, precipiterebbe in classi peggiori. Ma intanto il prossimo anno avrebbe un insperato beneficio. È prevedibile che le compagine critichino il nuovo sistema».

La Rc auto diventa «familiare»: tutte le auto e moto o scooter assicurati all’interno di un nucleo familiare potranno beneficiare della tariffa più bassa. «Nel dl fisco siamo riusciti ad ottenere un’importante novità sulle assicurazioni – scrivono i deputati M5S della commissione Finanze della Camera – Grazie a un emendamento a prima firma Andrea Caso, si potrà beneficiare della fascia assicurativa più bassa fra tutti i veicoli di proprietà del nucleo familiare. Nel caso si possieda un motorino in 14esima fascia e un’auto in prima, a partire dal prossimo rinnovo dell’assicurazione anche per il motorino si passerà in prima fascia, con un risparmio sul premio. Per le famiglie italiane è una boccata d’ossigeno».

In questo modo, si potrà far inquadrare nella stessa classe di merito bonus malus qualsiasi veicolo di proprietà di un membro del nucleo familiare. Una novità, questa, che sino ad oggi è sempre stata osteggiata dalle compagnie assicurative, per il rischio di conseguenze destabilizzanti sui conti della Rc auto. 


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