Trump minaccia l’Italia

3 Dicembre 2019
Trump minaccia l’Italia

Nel mirino, la web tax prevista in manovra finanziaria con aliquota del 3%. Trump reagisce contro gli Stati che la stanno introducendo e minaccia dazi punitivi.

Gli Stati Uniti reagiranno contro la web tax, il prelievo fiscale a carico delle multinazionali come Google, Facebook e Amazon, perché discriminano le maggiori società americane.

La web tax è prevista nella legge di bilancio 2020 con un’aliquota del 3% che colpirà i profitti di questi colossi del web (l’imposizione dovrebbe essere circoscritta ai soli ricavi prodotti in Italia oltre il limite di 780 milioni annui). La Francia l’ha già introdotta. Ora, questo potrebbe costare caro: gli Usa potrebbero imporre ritorsioni pesantissime, nella forma di dazi commerciali.

La minaccia, come rivela l’agenzia stampa Adnkronos, è arrivata dall’Ufficio del rappresentante del commercio americano, al termine di un’indagine durata un mese sulla digital tax introdotta dalla Francia, in cui si è arrivati alla conclusione che la web tax “discrimina le società statunitensi, è incoerente con i principi prevalenti della politica fiscale internazionale e rappresenta un onere insolitamente gravoso per le società colpite”.

Per questo, l’ufficio del rappresentante del commercio raccomanda dazi del 100% su alcune importazioni francesi, per un valore di 2,4 miliardi di dollari, tra cui borse, vini e formaggi, e l’apertura di indagini simili sulla web tax proposta da Italia, Austria e Turchia.

Nel denunciare “un crescente protezionismo” in Europa a danno delle società statunitensi, l’Ufficio del rappresentante del commercio ha definito “irragionevole e discriminatoria la web tax francese, che grava sul commercio americano”, colpendo le aziende digitali come “Google, Apple, Facebook e Amazon”.

Alla vigilia della diffusione del rapporto dell’Ustr (l’ufficio del rappresentante del commercio americano), la Francia aveva accusato gli Stati Uniti di aver fatto marcia indietro rispetto alla promessa di lavorare per una soluzione sulla digital tax in ambito Ocse. Il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire aveva detto ieri a France Inter che la Francia “mai, mai e poi mai” rinuncerà alla sua determinazione di “imporre una tassazione equa sui giganti del web”.

Ad agosto scorso, in occasione del G7 di Biarritz, il presidente francese Emmanuel Macron aveva annunciato un accordo con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per lavorare insieme in sede Ocse per delineare una cornice globale della web tax, la cui introduzione in Francia era stata approvata dal Parlamento di Parigi a luglio.

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Immagine: 123rf.com


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