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15 cose che devi sapere se conferisci mandato a un avvocato

26 luglio 2013


15 cose che devi sapere se conferisci mandato a un avvocato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 luglio 2013



Mandato, parcelle e compensi, spese di lite, tasse, contributo unificato, condanna, sentenza: ecco tutto ciò che c’è da sapere prima di conferire un mandato professionale a un legale.

Ecco quindici cose che devi assolutamente sapere non appena decidi di dare un incarico a un avvocato.

Il mandato: scritto o orale

Puoi conferire al tuo avvocato un mandato scritto oppure orale. Ricordati però che se devi iniziare una causa devi rilasciare una procura scritta.

L’avvocato ti deve fornire l’informativa sulla privacy

L’avvocato ti deve fornire una informativa sulla privacy, evidenziando chi si occuperà dei tuoi dati all’interno dello studio e come saranno trattati. Non c’è bisogno che l’informativa sia scritta. Se conferisci l’incarico per lo svolgimento di determinate materie, l’avvocato deve anche acquisire il consenso ai fini della disciplina dell’antiriciclaggio.

Le tariffe minime non esistono più

Ormai non esistono più tariffari. L’avvocato è libero di farti il prezzo che vuole, anche al ribasso rispetto ad altri colleghi.

Le spese le anticipi tu

Le spese del giudizio – ossia le tasse più l’acconto all’avvocato – le anticipa chi inizia il giudizio. Alla fine della causa, in caso di vittoria, il giudice dovrebbe (ma non è un automatismo) condannare la parte soccombente a rifondere alla controparte gli oneri del giudizio, che così gli vengono rimborsati.

Mediazione obbligatoria prima di iniziare la causa

Prima di iniziare una causa devi andare in un organismo di mediazione per tentare una conciliazione con la controparte. È necessaria la presenza dell’avvocato se vuoi proseguire la causa in tribunale in caso di mancato accordo. La mediazione è obbligatoria solo per determinate materie e l’avvocato deve fornirti le informazioni necessarie per l’accesso alla procedura di mediazione.

Obbligo di preventivo

L’avvocato ha l’obbligo di farti un preventivo scritto, specificando quali importi dovranno essere pagati a titolo di spese e quali è presumibile che spenderai nel corso del giudizio (quest’ultimo è un conteggio che viene fatto solo in linea di massima).

Se l’avvocato perde la causa, le spese alla controparte le paghi tu

La contropartita del precedente punto n. 4, è che se perdi la causa potresti essere costretto, dal giudice, a pagare anche le spese che la controparte ha sostenuto per pagare il proprio avvocato.

Le somme riscosse in caso di vittoria

Se l’avvocato vince la causa, è obbligato a mettere immediatamente a tua disposizione le somme riscosse, pena l’illecito disciplinare. . L’avvocato può trattenere copia della documentazione, senza il consenso del cliente, solo quando ciò sia necessario ai fini della liquidazione del compenso e non oltre l’avvenuto pagamento.

Per un approfondimento su questo tema ti rinvio all’articolo: “L’avvocato deve mettere a disposizione del cliente le somme incassate”.

Restituzione del fascicolo al cliente

L’avvocato non può subordinare la restituzione del fascicolo al pagamento della propria parcella, neanche qualora il cliente sia da più tempo moroso nell’adempimento dei propri impegni contrattuali. Per un approfondimento su questo tema ti rinvio all’articolo: “Condannato l’avvocato che non restituisce la documentazione processuale”.

Revoca del mandato all’avvocato

Puoi sempre revocare l’incarico all’avvocato, anche nel corso della causa. Per farlo è sufficiente una lettera scritta e inviata con raccomandata a.r.

L’avvocato ti deve rispondere indicandoti lo stato della causa, gli estremi e con la messa a disposizione del fascicolo in suo possesso, in modo che tu possa conferire il mandato a un altro avvocato.

Opportunità di revocare l’incarico

Attenzione: se revochi l’incarico all’avvocato dopo la fase istruttoria (cioè dopo che sono stati sentiti i testimoni ed espletate tutte le residue prove), potrebbe essere totalmente inutile nominare un nuovo difensore. Infatti l’attività processuale resta ormai fotografata da quello che è già stato fatto in processo. Per una serie di preclusioni processuali, il nuovo difensore ben poco potrà fare per correggere eventuali errori del precedente legale. A questo punto potrebbe essere più opportuno non pagare un secondo onorario ed evitare la revoca del mandato.

L’avvocato può rinunciare al mandato in corso di causa

L’avvocato è libero di rinunciare al proprio incarico, ma deve dare un congruo preavviso. Tuttavia, non potrà esimersi dal presentarsi in udienza e continuare a difendere il cliente finché non viene materialmente sostituito da un altro difensore.

Responsabilità dell’avvocato

Per gli illeciti posti dall’avvocato non sempre è necessario fargli causa. In determinati casi, quando essi si sostanziano in condotte contrarie alla deontologia forense, potrebbe essere sufficiente segnalare il comportamento scorretto al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati che poi provvederà ad irrogare la sanzione. Tuttavia ciò non ti consentirà di ottenere il risarcimento del danno, per il quale è comunque necessario un giudizio.

La notifica della sentenza

Se hai perso la causa, è verosimile che la controparte ti notificherà la sentenza e ciò per darti la possibilità di adempiere al dispositivo contenuto nel provvedimento del giudice.

Se, invece, intendi fare appello, il termine per impugnare è di 30 giorni dalla notifica della sentenza all’avvocato (e non a te) o – se non è stata effettuata la notifica – entro 6 mesi dal deposito della sentenza.

L’imposta di registro

Una volta emessa la sentenza, le parti sono tenute, in solido, al pagamento dell’imposta di registro. Tuttavia, se c’è stata la condanna alle spese, la parte vincitrice potrà esigere da quella soccombente l’integrale pagamento anche di tale imposta. In ogni caso, l’Agenzia delle Entrate invia la lettera con la richiesta di pagamento ad entrambe le parti, che – come detto – per legge sono tenute in solido al pagamento.


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18 Commenti

  1. Se si vince la causa ed il soccombente, condannato alle spese, versa gli ( x esempio ) 80. Liquidati dal Giudice , questi 80 sono le famose spese ripetibili in caso di riforma in sede di appello. 80 che non deve restituire l’avvocato cui il cliente ha dato 100 a prescindere dal risultato ( non ripetibili) proprio perché’ frutto di una convenzione stipulata a prescindere dal risultato del giudizio.

  2. Spesso vedo come gli avvocati tengono i clienti all’oscuro dei suoi diritti, sopratutto si sono stranieri-

  3. un avvocato , a mia insaputa, senza alcun mandato nè procura, ha fatto e perso una causa civile a mio nome.Non ho idea di quando sia stata fatta nè perchè penso che possa essere l’unico avvocato del cui lavoro mi sono servita 10 anni fa e che abbia utilizzato il foglio in bianco ed i documenti rilasciatigli per quella causa per inoltrarne una a sua intera discrezione.Ora mi arrivano spese di giudizio e parcelle da pagare senza che io abbia la più vaga idea nè responsabilità dell’accaduto.Come posso opporre ricorso?

  4. ho vinto una causa durata 10 anni. i mio avvocato ha tentato di consegnare l’atto alla controparte, che i non si e’ mai difeso, ma non si trova e non si puo’ consegnare l’atto.
    ora l’avvocato vuole che io paghi le spese del giudizio che avrebbe dovuto riscuotere dalla controparte . E’ giusto?

  5. Salve, vorrei sapere qual è la norma che regola questo articolo: 12. L’avvocato può rinunciare al mandato in corso di causa

    Tuttavia, non potrà esimersi dal presentarsi in udienza e continuare a difendere il cliente finché non viene materialmente sostituito da un altro difensore.

    Grazie.

  6. Si anch’io vorrei sapere come Stefano Greppi, praticamente l’avvocato dovrebbe lavorare gratis e pure senza contributi versati. Grazie

  7. spese di condanna per una causa persa in cassazione il costo stabilito dal giudice di euro 2750 chieste da parte i.n.p.s. come posso rilevare tale spese sostenute e se vengono dichiarate al fisco

  8. Ho dato un mandato all avvocato e mi ha fatto firmare un contratto ma ancora non è stato depositato L atto . Ho dato un anticipo . Posso revocare il mandato e recuperare le somme . Grazie

  9. Ho dato un mandato all avvocato e mi ha fatto firmare un contratto ma ancora non è stato depositato L atto . Ho dato un anticipo . Posso revocare il mandato e recuperare le somme . Grazie

  10. …Insomma quando finisce il rapporto tra l’avvocato e il cliente?
    restano vincoli economici dopo la fine della causa?

  11. BUONGIORNO. SVARIATI CI RIVOLGIAMO AGLI AVVOCATI,MA LA MAGGIOR PARTE L’AVVOCATO AVVERSARIO CHE DIFENDE “I MALAFFARISTI” FALSIFICA ATTI E’ FIRME,MINACCIA,ECC.,ECC.,PER TALI MOTIVI NON SONO PRESE IN CONSIDERAZIONE LE SACRO SANTE RAGIONI DELLE VITTIME;PER CUI CHE CI RIVOLGIAMO A FARE DAGLI AVVOCATI ? PERCHE’ DOBBIAMO SPENDERE DENARO ED ESSERE PRESI A BEFFE E’ PER I FONDELLI ANCHE DA CHI HA PRESO IL NOSTRO DENARO ? PER CUI,NON SAREBBE MEGLIO CHE I GIUDICI “DEGNI DI ESSERE CHIAMATI TALI”,OLTRE AD ASCOLTARE LA NOSTRA VIVA VOCE DA CUI SI EVINCE LA VERITA’,E’ LEGGANO DETTAGLIATAMENTE LA DOCUMENTAZIONE “ORIGINALE”,(PER CUI NON LA DOC.FALSIFICATA DA TERZI), ESIBITA DA NOI VITTIME DI CRUDELTA’ DA CUI SI EVINCONO LE TANGIBILI PROVE DEI NOSTRI DANNI SUBITI ?
    IN FEDE STUDENTE DETECTIVE CECILIA LOLIVA PINTO

  12. Buona giornata, il mio avvocato mi fa firmare un pre accordo con la controparte , a voce mi spiega, ma io vorrei avere una copia di quello che ho firmato, prima di concludere l’accordo, è possibile? Gli accordi tra avvocati (mio e quello della controparte) posso averli in visione di volta in volta, o per un problema deontologico sono riservati. Eventualmente in base a cosa posso farmi valere presso il mio avvocato?
    Grazie

  13. vorrei sapere io sono stato accusato di truffa aggravata e peculato, sono un dipendente pubblico ma ho molte trattenute e percepisco euro 600 al mese, non posso prendere il patrocinio, ma non posso pagare un avvocato come posso fare ? vi prego datemi un consiglio sto davvero in un brutto momento

    1. La truffa può essere semplice o aggravata. Sarà aggravata quando: il fatto è commesso a danno dello stato o di un altro ente pubblico o col preteso di far esonerare taluno dal servizio militare; il fatto è commesso ingenerando nella vittima il timore di un pericolo immaginario o l’erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell’autorità; il fatto è commesso approfittando di circostanze di tempo, luogo o persona, anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa. Chi commette il reato di truffa subirà un processo penale che terminerà (in caso di condanna) con l’irrogazione di una sanzione (appunto) penale. Il colpevole potrà evitare la condanna solo in caso di mancanza di prove a suo carico oppure in caso di prescrizione. Per sapere come funziona un processo penale puoi cliccare qui https://www.laleggepertutti.it/183531_come-funziona-un-processo-penale. Per ulteriori informazioni puoi richiedere una consulenza ai professionisti del nostro network https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza.

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