Decreto scuola “salva precari” approvato alla Camera

3 Dicembre 2019
Decreto scuola “salva precari” approvato alla Camera

La Camera approva il decreto scuola: tra le novità un concorso per 24 mila docenti ed uno per insegnanti di religione. Ora, il testo passa al Senato.

La Camera dei deputati ha approvato oggi il decreto scuola, chiamato anche “salva precari”, destinato a convertire in legge il decreto [1] in materia di reclutamento del personale scolastico e abilitazione dei docenti. Ci comunica l’avvenuta approvazione l’agenzia stampa Adnkronos; i voti favorevoli sono stati 282, i contrari 212. Il provvedimento passa ora al Senato per l’esame e approvazione definitiva.

La Vice Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Anna Ascani, ha commentato l’esito di oggi dichiarando: «Il decreto scuola presto sarà legge, a dimostrazione del fatto che questo Governo mantiene gli impegni presi e lavora, con determinazione, per dare risposte al mondo della scuola,dell’università e della ricerca. Oggi è stato approvato alla Camera un testo che contiene importanti misure. I settori dell’istruzione e della conoscenza sono fondamentali per il futuro del Paese: rendiamoli più solidi, investiamo su di essi se vogliamo una crescita sana e un domani migliore. Non ci fermiamo con l’approvazione del provvedimento. Andiamo avanti per sistemare le criticità».

La legge in arrivo contiene importanti novità che riguardano i docenti attuali e anche chi intende intraprendere questa carriera. Nello specifico, viene ampliata la platea di coloro che potranno partecipare al concorso straordinario per l’assunzione di 24.000 insegnanti: a questo maxi concorso possono candidarsi adesso sia i docenti che abbiano maturato servizio nei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP), sia coloro che abbiano effettuato una delle tre annualità richieste dall’anno scolastico 2008/2009, sia chi sta svolgendo nell’anno in corso la terza annualità di servizio.

Inoltre, viene inserito il coding (la programmazione informatica) tra le metodologie didattiche da acquisire nell’ambito dei crediti formativi o durante il periodo di formazione e prova legato al concorso. Vengono riaperte le graduatorie di terza fascia con proroga fino all’anno scolastico 2022/2023 e viene autorizzato un nuovo concorso per insegnanti di religione cattolica, dopo 15 anni dall’ultimo.

Le novità non riguardano solo i docenti. Vengono internalizzati, infatti, i servizi di pulizia e ausiliarato nelle scuole di ogni ordine e grado. E per i cosiddetti ex LSU, si stabilisce una proroga tecnica di due mesi per consentirne la stabilizzazione. Per i dirigenti e tutto il personale scolastico viene confermata l’esclusione del rilievo biometrico delle presenze. Per quanto riguarda l’università, aumenta da 6 a 9 anni la durata dell’Abilitazione Scientifica Nazionale e, infine, sono esplicitati i requisiti per accedere alle procedure per la trasformazione dei contratti o degli assegni di ricerca in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.


note

[1] Decreto legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.


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