Reddito di cittadinanza a terroristi: nessun blocco

3 Dicembre 2019
Reddito di cittadinanza a terroristi: nessun blocco

Respinto in Commissione l’emendamento per togliere il Rdc ai condannati per terrorismo ed altri gravi reati, proposto dalla senatrice Gabriella Giammanco. 

Il Parlamento ha respinto oggi un emendamento alla legge di Bilancio 2020 presentato dalla senatrice Gabriella Giammanco (Forza Italia), che intendeva togliere la possibilità di ottenere il Reddito di cittadinanza ai condannati per terrorismo ed altri gravi reati, come l’omicidio, la pedofilia e la violenza sessuale, nel periodo durante il quale stanno scontando la pena detentiva.

La notizia è diffusa dall’agenzia stampa Adnkronos che ha raccolto le furenti dichiarazioni della proponente: “Il Reddito di cittadinanza è una misura che fa acqua da tutte le parti, come i casi di cronaca hanno dimostrato. Tra tutte le falle credo che la più ingiusta e assurda sia quella che consente ai terroristi di percepirlo mentre stanno ancora scontando la loro pena. Per questo ho presentato un emendamento alla Legge di bilancio ma la maggioranza lo ha respinto in Commissione e ora dovrà giustificarlo agli italiani”.

La senatrice ha illustrato il contenuto del provvedimento e le conseguenze: “Il mio emendamento, tra l’altro revocava la possibilità di percepire il reddito anche a chi si e’ macchiato di reati particolarmente odiosi, come l’omicidio, la pedofilia, la violenza sessuale. La bocciatura dell’emendamento e’ surreale, considerato anche il fatto che avrebbe comportato un risparmio per le casse dello Stato che sarebbe andato al fondo per le politiche attive del lavoro. Una scelta simbolica ma anche etica, un aiuto concreto ai tanti lavoratori disoccupati che non cercano elemosine ma un lavoro vero”, conclude Giammanco.

Non è la prima volta che questo accade: alcuni mesi fa, durante il precedente governo Conte 1, un emendamento analogo, proposto dal deputato di Forza Italia Pierantonio Zanettin, venne respinto a maggioranza di voti in commissione Lavoro.


3 Commenti

  1. Ennesima follia italiota!!! INCREDIBILE!!!… Vado a fare il foreign fighters e mi danno pure il mantenimento… Mi mancano i termini abbastanza pesanti per s-qualificare questo parlamento da quinto mondo! Non si capisce se si tratta di imbecillità… superficialità…, malafede… o una mescolanza, una miscellanea di tutto questo… Se non fosse terribilmente drammatico, ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate…

    1. Caro ted e cara redazione, ma nessuno ha verificato se per caso l’emendamento fosse stato respinto semplicemente perché GIA’ LA LEGGE PREVEDE CIO’ CHE CHIEDE LA SENATRICE??

      “Il richiedente non deve poi essere sottoposto a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo, nonché esser stato condannato in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta, per i delitti previsti dagli articoli 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640-bis del codice penale, per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo”

      270-bis è proprio quello che parla di terrorismo!!!

  2. Non sono un conoscitore di leggi, al di là del sapere che con semaforo rosso devo fermarmi. Resto dell’idea che il solo sentire che ci possa essere qualcuno che ipotizza una lontana eventualità che a terroristi & co. possa essere concesso un qualunque beneficio – reddito o altro che sia – lo trovo grottesco (così come ridare la patente a qualcuno responsabile PER COLPA GRAVE di omicidio stradale, un drogato alla guida, per esempio). Questo paese da dozzina, per merito dei suoi sciagurati pseudomanovratori, leggi: s-governanti, non finisce mai di stupire… sì, di STUPIRE, ma in negativo!

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